Arriva in sala il 5 aprile la nuova commedia di Alessandro Aronadio con Edoardo Leo, Giuseppe Battiston e Margherita Buy.

Massimo Alberti (Edoardo Leo) è il proprietario del “Miracolo Italiano”, bed and breakfast un tempo di lusso ridotto ormai ad una fatiscente palazzina. La crisi che ha messo in ginocchio la sua attività sembra non aver toccato i suoi vicini, un convento gestito da suore sempre pieno di turisti a cui le pie donne offrono rifugio in cambio di una spontanea donazione. Esentasse. Massimo ha un’illuminazione: per sopravvivere deve trasformare il “Miracolo Italiano” in luogo di culto. E per farlo, deve fondare una sua religione. Nasce così lo “Ionismo”, la prima fede che mette l’IO al centro dell’universo. Ad accompagnare Massimo nella sua missione verso l’assoluzione da tasse e contributi, la sorella Adriana (Margherita Buy), irreprensibile commercialista, e Marco (Giuseppe Battiston), scrittore senza lettori e ideologo perfetto del nuovo credo.

Io c’è è fondamentalmente una tagliente indagine della crudeltà presente nell’umano e nel sacro, una satira delicata (o forse no) non priva di una certa carica di ambiguità.
Vision Distribution, distributore cinematografico di Sky, decide sapientemente di far uscire il film nel periodo di Pasqua, probabilmente strizzando l’occhio allo spettatore più o meno religioso. Lo sfondo è costituito dalla società complessa, caratterizzata dalla globalizzazione e dallo scambio d’informazioni anche fra culture diverse sempre più rapido e vorticoso. Ed è su questo sfondo e sui concetti di conversione e di truffa che ruota Io c’è.

Una prova ineccepibile di Edoardo Leo, accompagnato da comprimari di tutto rispetto quali la Buy e Battiston, sono i principali ingredienti di una ricetta che funziona. Nel cast anche Giulia Michelini e Massimiliano Bruno.

Photo Credits: Vision Distribution