Johnny English Colpisce Ancora è il terzo capitolo della divertente saga di Johnny English, con l’insostituibile Rowan Atkinson che torna a vestire i panni dell’amatissimo agente segreto “per caso”. Il film è in arrivo nelle sale italiane il prossimo 11 ottobre, grazie a Universal Pictures.

La storia comincia quando un attacco informatico rivela l’identità di tutti gli agenti infiltrati attivi in Gran Bretagna, ad eccezione di Johnny English. Richiamato dal congedo e dalla sua nuova professione (l’insegnamento), il nostro agente preferito si tuffa per primo in azione con la missione di trovare l’hacker a capo di tutto. Johnny English dovrà superare le sfide della tecnologia moderna per rendere questa missione un successo.”

É proprio il caso di dirlo: Johnny English è l’unico agente di cui il mondo non può fare a meno. 

A distanza di 8 anni dall’ultimo film che l’ha visto protagonista (lo stesso periodo che ha separato il debutto del personaggio dal suo secondo lungometraggio), i tempi sono maturi per un nuovo capitolo dedicato a questo stravagante James Bond.

Dimenticate la serietà, dimenticate i toni austeri e cupi che i moderni film di spionaggio ostentano, sempre più tesi verso l’asettico uso della tecnologia a discapito dell’azione più pura.

Non curante del tempo passato dalle sue prime avventure, Johnny English è tornato in grande stile, coerente con la sua figura ma soprattutto con freschezza, merito non tanto della regia dell’esordiente David Kerr, che debutta con uno stile da manuale, pulito, funzionale alla storia, quando del lavoro di William Davies, autore della perfetta sceneggiatura di questo film nonché dei due precedenti. Un copione curato nei minimi dettagli, intelligente, che sa quando è il momento di osare (per far ridere) o di riprendere una struttura che ha già funzionato e che il pubblico ama (per garantirgli il giusto successo).

Tra risate e velate riflessioni su quanto potrebbe accadere realmente in un mondo ormai gestito digitalmente piuttosto che analogicamente, il film vince la sfida di portare avanti la storia di un personaggio “vecchio” in un universo in continuo sviluppo. Strizzando l’occhio al mondo che ci circonda, facendolo saggiamente scontrare con lo stile antiquato dell’agente, assicuriamo scene di puro genio tra discoteche, realtà virtuale e… armature.

Chiaramente è inutile dire che questo conflitto bilaterale non sarebbe possibile senza aver schierato da una parte il talento e l’espressività (mimica e fisica) di Rowan Atkinson. In questo capitolo più che in altri, forse per senso di nostalgia, forse per colpa del passare degli anni, forse perché voluto, le movenze e le espressioni dell’attore ricordano indubbiamente quelle del suo amato Mr. Bean. Ma per quanto riguardo il cast, oltre il piacevole ritorno di Ben Miller nei panni dell’agente Bought, la novità più che piacevole riguarda Emma Thompson che nonostante il tono ironico della pellicola dona tutta se stessa, mostrando ancora una volta la sua versatilità sul grande schermo.

Unico peccato le scene in CGI che convincono poco in termini qualitativi.

Se Johnny English continua a non esser l’agente scelto, desiderato, ma quello al quale per una serie di sfortunate coincidenze il fato mette in mano il destino dell’Inghilterra, Johnny English Colpisce Ancora è il film che vi consigliamo di andare a vedere in sala per capire quando è il caso di portare avanti una saga. Finalmente un esempio intelligente che Hollywood regala a se stessa, da riguardare ogni qual volta si debba decidere di rimettere in cantiere un franchisee. Soprattutto se a distanza di anni.