USCITO NELLE NOSTRE SALE IL 27 DICEMBRE, LA BEFANA VIEN DI NOTTE POTREBBE APRIRE LA STRADA AD UN NUOVO GENERE COMEDY

La Befana Vien di Notte, il nuovo film diretto da Michele Soavi con Paola Cortellesi, è approdato al cinema lo scorso 27 dicembre ed è un successo al botteghino.

Questa la sinossi:
Paola è una maestra di scuola elementare con un segreto da nascondere: bella e giovane di giorno, di notte si trasforma nell’eterna e leggendaria Befana! A ridosso dell’Epifania, viene rapita da un misterioso produttore di giocattoli. Il suo nome è Mr. Johnny e ha un conto da saldare con Paola che, il 6 Gennaio di vent’anni prima, gli ha inavvertitamente rovinato l’infanzia… Sei compagni di classe assistono al rapimento e dopo aver scoperto la doppia identità della loro maestra decidono di affrontare, a bordo delle loro biciclette, una straordinaria avventura che li cambierà per sempre. Tra magia, sorprese e risate, riusciranno a salvare la Befana?

Il fatto che in Italia i film di genere siano sempre meno è ormai un concetto più che sdoganato. Appassionati e critici ogni volta che si ritrovano in sala per gustarne qualcuno, sperano sempre in un prodotto di successo, che spinga le grandi case cinematografiche italiane a realizzarle di più.

È accaduto quando uscì Lo Chiamavano Jeeg Robote stava accadendo per l’arrivo in sala de La Befana Vien di Notte. Non è un caso se la sceneggiatura di entrambe questi film è firmata da Nicola Guaglianone.

Purtroppo, però, il risultato di questa nuova avventura con Paola Cortellesi non è paragonabile a quello del film di Gabriele Mainetti.  Nonostante la regia di un maestrante come Michele Soavi (che viene dalla direzione di film di genere) e la firma dell’acclamato sceneggiatore, il risultato non è quel passo decisivo che l’industria del nostro paese sperava di vedere.

Malgrado la cura dei primi minuti di pellicola, focalizzati sulle origini del personaggio della Befana, e la causa che darà vita al cattivo e alle vicende che vedremo nei minuti successivi, il film inizia a perdere di interesse nel momento in cui ai personaggi interpretati dalla nota attrice italiana e da Stefano Fresi (entrambi, come sempre, ottimi) si affiancano i giovani volti che interpretano gli alunni della Befana. I problemi sono due: la poca bravura nel recitare, dovuta probabilmente al fatto che stiamo parlando del loro debutto sullo schermo, e un continuo alternarsi di scene monotone e poco dinamiche che per rendere protagonisti il gruppo di ragazzi spinge a oscurare o metter fuori gioco un volto forte come quello di Paola Cortellesi.

Sebbene sia chiaro il senso di questa scelta, il risultato non è dei migliori. Per quanto sia forte la caratterizzazione dei singoli bambini e le immagini visive che il duo Soavi-Guaglianone hanno cercato di ricreare (prendendo ispirazione direttamente dal cinema degli anni ’80) manca l’esperienza nel metterle in scena in modo credibile, senza tagli o approssimazioni.

Serve sottolineare questo in quanto tutto il film ha una grandissima cura sotto tutti gli aspetti tecnici, dalle musiche alle inquadrature, dal trucco (essenziale per il ruolo di Paola ma anche di Stefano) alle ambientazioni.

Dunque, se sul piano tecnico siamo a un livello competitivo e credibile, ci si chiede perché sul piano di scrittura e di recitazione non lo si possa essere ugualmente.

La Befana Viene di Notte è un film che si spera possa aprire una nuova strada produttiva dedicata a film per ragazzi e famiglia, che non siano solo commedie ma qualcosa di più: film di fantasia, per sognare. La pellicola in oggetto lo fa, ma necessita di maggior intraprendenza e voglia di competizione.