6 Statuette vinte su 14 nomination all’Oscar®, 7 Golden Globes vinti su 7 nomination, Coppa Volpi a Venezia per la migliore attrice protagonista a Emma Stone, premio del pubblico al Toronto Film Festival, 11 Nomination ai British Academy Film Awards e potrei continuare all’infinito. Amato dal pubblico di tutto il mondo e acclamato dalla critica, anche dai detrattori dei musical, La La Land è il film dell’anno.
Non solo. Sará uno di quei film che conserverete nella vostra top ten, uno di quei dvd da rivedere all’infinito. Un cult del cinema mondiale realizzato da un giovane regista (Damien Chazelle)appassionato del suo lavoro tanto da renderlo un’opera d’arte a sua volta.

UN INCIPIT MOZZAFIATO

A prescindere dal suo genere, il musical, spesso non apprezzato (cosa incomprensibile per chi scrive), La La Land vi travolgerá e lo farà senza creare false aspettative, già dalla prima impressionante scena: una spettacolare coreografia in piano-sequenza che folgora lo spettatore trasportandolo all’interno di un’esplosione di colori, luci, musica, suoni e rumori.
È un’altra giornata di sole in quel di Los Angeles (Another Day of Sun è il brano che fa da sfondo alla scena) e una semplice autostrada bloccata dal traffico del mattino diventa un’occasione per i sognatori alla guida per ballare e cantare. “La La Land parla di una città epica, una città da grande schermo”, osserva Chazelle. “Quindi ho pensato che sarebbe stato fantastico girarla in wide-screen, per farla apparire grande e spettacolare come un classico musical di Hollywood”.

Gli sforzi per realizzare questa scena sono stati notevoli sia per gli attori impiegati (non compaiono Emma Stone e Ryan Gosling), sia per la coreografa Mandy Moore, sia per il direttore della fotografia.
Il risultato è qualcosa che difficilmente può essere spiegato a parole, ma dal primo minuto di questo numero musicale si vive e si sperimenta un’atmosfera magica.

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Another Day of Sun – Sequenza iniziale di La La Land – Photo Credits: 01 Distribution

 

CIAK, LUCI, COLORI e.. AZIONE!

Il look di La La Land all’ inizio è quello dei grandi musical del passato, in cinemascope anamorfico (per chi non lo sapesse, è un sistema di ripresa e di proiezione cinematografica realizzata con l’aggiunta, agli obiettivi normali, di lenti speciali che allargano notevolmente il campo di ripresa e consentono la proiezione su uno schermo assai più largo dell’ordinario), con colori brillanti che sembra quasi di poter toccare. Poi arriva il vero spasso, quando tutto viene trasformato con la sensibilità e le attrezzature del XXI secolo. Damien Chazelle aveva chiaro in mente il look che voleva per il suo film, ma sapeva anche che avrebbe sorpreso il suo pubblico, e non poco.

Ciò che, inoltre, rende magico La La Land è la sua ambientazione: ai giorni nostri ma con protagonisti senza tempo, in una Los Angeles del 2000 ma in location leggendarie. Il Griffith Park Observatory, ma anche gemme nascoste come lo storico Lighthouse Cafè a Redondo Beach, un club in cui si ascolta jazz dal 1949. Tutto è stato controllato dal team dello scenografo David Wasco e dell’arredatrice Sandy Reynolds-Wasco, tra i cui film ricordiamo Le iene, Pulp Fiction, Kill Bill Vol. 1 e 2 e Bastardi senza gloria.
Per non parlare poi dei costumi: una gamma di colori illimitata, sgargianti nuances, a volte forti e a volte sfumate quasi come fossero dipinte: gli abiti di Mia sono vintage puro.

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Someone In The Crowd – La La Land – Photo Credits: 01 Distribution

 

“L’AMORE CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE”

“Con La La Land ho voluto realizzare una storia d’amore e creare un musical come quelli che mi mandavano in estasi quando ero bambino, ma aggiornato, moderno. Volevo analizzare come usare il colore, i set, i costumi e tutti quegli elementi espressionisti della vecchia scuola per raccontare una storia che si svolge nella nostra epoca”, dice Chazelle.

Se da una parte lo spettatore vive l’entusiasmo artistico-tecnico del regista e della produzione, dall’altra viene coinvolto in una storia d’amore vivace ed emozionante.
In La La Land un pianista jazz e un’aspirante attrice si incontrano e si innamorano, dando vita al romanticismo già conosciuto ma ricco di musica, ballo e canzoni.

Il loro primo incontro in autostrada diverte e fa sorridere. È lì che Sebastian incontra Mia, in un ingorgo stradale assordante che rispecchia perfettamente il momento della vita che stanno affrontando. Tutti e due sono concentrati nel realizzare quelle quasi impossibili speranze che sono l’anima della città: Sebastian cerca di far appassionare la gente al jazz tradizionale, Mia insegue un’audizione dopo l’altra. Ma nessuno dei due si aspetta che quell’incontro (voluto dal destino) li porterà a compiere passi che non avrebbero mai fatto da soli.

La loro storia ha qualcosa di ipnotico e scorre fluida e ordinata durante i 126 minuti della pellicola, passando dall’estasi della felicità, che tutti inseguiamo, poi per l’angoscia delle passioni che ci tormentano, le insicurezze, l’equilibrio, le scelte. Tutto viene indiscutibilmente legato da una grande forza, quella dei sogni. Mia e Sebastian sono questo, due grandi sognatori.

Sebastian è interpretato dal candidato al premio Oscar Ryan Gosling, in un ruolo piuttosto insolito per lui. Dall’esordio in Le Idi di marzo, Blue Valentine, Drive e La grande scommessa, Gosling è diventato famoso per una gamma di emozioni contrastanti. Come combinare tutto questo con lo charme del protagonista di un musical?

Gosling ha dovuto prepararsi al ruolo di un bravo pianista jazz e dedicarsi per mesi a studiare pianoforte, oltre a prendere lezioni di danza moderna.
I produttori erano assolutamente sicuri della scelta e visto il risultano, non poteva che essere lui quell’appassionato pianista cui fisicità, charme e talento sono senza tempo. Tutta meritata, insomma, sia la candidatura all’Oscar che il Golden Globe portato a casa.

Mia, invece, è un’aspirante attrice il cui amore per il cinema sembra esserle stato donato da una gene di famiglia.
Mia è interpretata dalla splendida Emma Stone, già candidata all’Academy Award per il suo ruolo in Birdman. La Stone ha affrontato la sfida di interpretare un personaggio che ha obiettivi e sentimenti molto reali, ma che nello stesso tempo è anche capace di scatenarsi in una fantasia musicale, unendo senza incertezze i due momenti. È stato d’aiuto non solo che Stone avesse già interpretato ruoli drammatici, ma anche il suo essere una veterana di Broadway: la sua voce calda, soave, delicata è così piacevole da scatenare un sorriso dolce in ogni spettatore (così è stato per me).
Emma Stone non solo merita tutto ciò che ha vinto e che probabilmente vincerà, ma entra di diritto nei giganti del cinema hollywoodiano.

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Ryan Gosling e Emma Stone in una scena di La La Land.

LE CITAZIONI DI LA LA LAND

Damien Chazelle in diverse interviste ha dichiarato che nel suo film è come se Gene Kelly incontrasse Thelonious Monk. Chazelle ha voluto fondere alcuni degli elementi che amava di più dei musical degli anni 40, 50 e 60 – la continuità della colonna sonora, i colori vivacissimi, l’energia che esprimevano, con la sua città preferita, Los Angeles, che in La La Land è diventata un personaggio che avvolge i due romantici innamorati del film.
Los Angeles è stata molte cose nella storia del cinema: uno sfondo noir, un paradiso, un meta, una città preda di sfrenate ambizioni, ma Chazelle ha considerato Los Angeles una musa su cui dipingere il più bello dei quadri impressionisti.

E vi dico anche una cosa in più: non c’è solo Los Angeles a condire con romanticismo la ricetta di Chazelle, ad essere citata è la città dell’amore, Parigi. Come e perchè non sta a me dirvelo.
La La Land ricostruisce la nostalgia verso i musical del passato attraverso una serie di citazioni cinematografiche di altrettanti musical di successo: da Grease al più recente Moulin Rouge, passando per Singin’ in the rain e Un americano a Parigi. Nel video qui sotto trovate tutte le citazioni di La La Land. Realizzato da Sara Preciado con Vimeo.

La lettera d’amore che Chazelle ha scritto alla sua Los Angeles è tra le più fantastiche viste nella storia del cinema. Per quanto La La Land sia una storia romantica mozzafiato, è anche il racconto di quanto perdiamo per inseguire i nostri sogni. Potrebbe sembrare un musical, ma in realtà è solo amore. L’amore per il cinema.

Photo Credits: 01 Distribution