L’inganno (The Beguiled) è un film scritto e diretto da Sofia Coppola (Premio per la Miglior Regia al Festival di Cannes 2017) che vede protagonisti Colin Farrell, Nicole Kidman, Kirsten Dunst e Elle Fanning.

Per vederlo nelle sale italiane dovremo aspettare fino al 21 settembre 2017 ma, nel frattempo, il film è già stato in competizione per la
Palma D’oro al Festival di Cannes 2017 ottenendo ottime recensioni da tutta la critica.

La pellicola si ispira al romanzo “A Painted Devil” (1966) scritto da Thomas P. Cullinan, ed è un remake del film “La notte brava del
soldato Jonathan” diretto da Don Siegel.

Nel film del 1971 i ruoli del soldato McBurney e della direttrice Miss Martha erano interpretati da Clint Eastwood e Geraldine Page, mentre nel remake di Sofia Coppola, Colin Farrell e Nicole Kidman sostituiscono egregiamente i due colleghi.

Sia per Farrell che per la Kidman “L’inganno” rappresenta la prima collaborazione con Sofia Coppola, mentre Kristen Dunst e Elle Fanning hanno già lavorato in passato con la regista, la Dunst era infatti una delle vergini suicide del film del 1999 e Maria Antonietta del “Marie Antoinette” del 2006, mentre Elle Fanning ha vestito i panni di Cleo nel 2010, in “Somewhere”, Leone d’oro al Festival di Venezia.

LA STORIA

Il film è ambientato durante la Guerra di Secessione, nello stato della Virginia, e vede protagoniste ragazze di diversa età rifugiate nel Farnsworth Seminary, collegio femminile diretto da Miss Martha, la quale rappresenta la guida spirituale e morale delle allieve.

Siamo nel sud degli Stati Uniti ed è il 1863. Lontane dal conflitto le ragazze alternano lezioni di francese, di musica e cucito ad incontri di preghiera e si concedono ogni tanto qualche passeggiata nei dintorni del collegio alla ricerca di funghi. Una ragazzina, Amy (Oona Laurence), è in giro per i boschi e si imbatte in un soldato nordista ferito gravemente, il caporale John McBurney, intepretato dal “bad boy” Colin Farrell. Decide di condurlo da Miss Martha (Nicole Kidman). L’uomo, pur appartenendo al fronte nemico, viene accolto e riceve le cure necessarie. La sua permanenza forzata nella struttura innesca nelle giovani ospiti gelosie e rivalità.
Consapevole di essere un oggetto del desiderio, l’ospite sfrutta la cosa a proprio vantaggio ma sottovaluta il potere della solidarietà femminile.

EROINE 2.0

Sofia Coppola riesce perfettamente a dare vita ad un remake innovativo ma che allo stesso tempo tiene fede al testo originale.
Se ne “La notte brava del soldato Jonathan” la storia veniva narrata dal punto di vista del protagonista maschile, quello del caporale McBurney, la genialità della Coppola sta nel cambiare prospettiva e raccontarla attraverso gli occhi delle donne, indagando l’universo femminile tra rivalità e coalizione.

L’inganno analizza e descrive donne di differenti età e caratterialmente opposte: la rigida e coraggiosa direttrice Miss Martha (Nicole Kidman), l’innocente e repressa Edwina Dabney (Kristen Dunst), la giovane e sensuale Alicia (Elle Fanning) e le piccole Amy (Oona Laurence), Jane (Angourie Rice), Marie (Addison Riecke) e Emily (Emma Howard).

Sono immediatamente chiare le differenze caratteriali tra le ragazze, c’è chi sfrutta il proprio potere e la propria esperienza, chi la propria ingenuità e chi il proprio corpo per attirare l’attenzione del nuovo arrivato.

E’ divertente, almeno nella prima parte del film, vedere come ognuna delle ragazze si metta in gioco per risultare più interessante delle altre agli occhi del caporale McBurney, ed è affascinante realizzare come, nella seconda parte del film, la rivalità femminile si trasformi in collaborazione ed emancipazione.

In un tempo relativamente breve – 93 minuti – si susseguono ironia, sensualità, passione, tradimento, ira, violenza, paura e vendetta, in un connubio perfetto, che trasformano il film da una commedia noir ad un thriller lasciando lo spettatore senza fiato. Un applauso e una menzione speciale all’intramontabile Nicole Kidman: il suo personaggio è sì un mix di razionalità, senso del dovere e spirito da crocerossina, ma anche un concentrato divertente di cinismo e sarcasmo.

Da molti definito un film femminista, L’inganno gode della genialità della regista e vanta performance impeccabili di tutte le attrici, senza nulla togliere a Colin Farrell, totalmente all’altezza del film e delle colleghe. Uno psicodramma dalle sfumature gotiche in cui le donne e la fotografia di Philippe Le Sourd sono le vere protagoniste. Da non perdere.