Ieri sera al celebre talk show di Fabio Fazio, Che Tempo Che Fa, è stato ospite Luca Guadagnino. Il regista di Chiamami Col Tuo Nome è “tornato in patria” a seguito della cerimonia degli Oscar®, che gli ha fruttato (insieme a James Ivory) un meritatissimo premio per la miglior sceneggiatura non originale.

L’intervista di Fazio – piuttosto breve e frettolosa rispetto agli altri interventi della serata – è stato introdotta da un video celebrativo di tutti i premi vinti dall’ultimo film di Guadagnino, ben 79! Chiamami Col Tuo Nome è stato un enorme successo di critica, ma anche di pubblico, poiché, riportando le parole del regista:

Il film racconta la scoperta dell’amore da parte di un adolescente e l’esplorare il proprio corpo, i propri desideri, in modo che può essere vissuto o pensato a come l’abbiamo vissuto tutti noi. Nel film c’è questo rapporto molto forte della famiglia con Elio, e questa famiglia è molto accogliente e trasmette in maniera molto forte il sapere dell’amore a questo ragazzino. Secondo me è una sorta di antidoto a tempi crudeli, un po’ arrabbiati. L’America è interessante, il film è andato molto bene in sala, ma parlando con gli amici di Sony che l’hanno distribuito, mi dicevano che alcuni dei teatri della parte centrale degli Stati Uniti, il posto dove molti voti sono andati a Trump, il film è andato meno bene. 

Parlando dell’amore tra i due protagonisti, Guadagnino ha specificato:

Il nostro lavoro non prende in maniera diretta il tema dell’amore omosessuale, non è questo che noi cercavamo. Noi cercavamo di raccontare il desiderio di un giovane ragazzo e il suo modo di diventare un uomo. 

La collocazione temporale del film nell’estate del 1983, ha permesso al regista di “ritornare alla mia memoria di quegli anni, e di ripensare certe forme di noia nei pomeriggi estivi, che poi erano molto significative.” Gli ambienti sono molto significativi e “si è cercato di fare in modo che fossimo nell’83, non che stessimo ripensando all’83 dal 2017, volevamo pensare di fare un film in quel momento lì”. 

Per me fare cinema è ripensare al cinema che amo, e la pianura Padana – per me – è Bertolucci e in qualche modo anche il paesaggio di Bernardo, un omaggio a lui.”

A seguito della breve clip della partita di pallavolo che vede il primo contatto fisico tra Elio e Oliver, Fazio ha commentato “la sensualità del film è curiosa, è abbastanza opposta al disvelamento a cui siamo abituati oggi” e Guadagnino ha risposto:

“Purtroppo siamo immersi in un’orgia di immagini e spesso queste immagini sono di un significato molto pornografico. Un po’ di igiene visiva aiuta.

I prossimi lavori di Guadagnino: il remake di Suspiria e il sequel di Chiamami Col Tuo Nome

Per quanto riguarda i prossimi lavori di Guadagnino, ieri sera ha ricordato che a novembre uscirà l’attesissimo remake del capolavoro di Dario Argento, Suspiria. Un netto cambio di direzione rispetto all’idillio di Chiamami Col Tuo Nome, ma Guadagnino ha affermato che ritornerà sulla storia di Elio e Oliver. Attualmente il regista sta lavorando con lo scrittore Aciman ad un primo script del sequel, che stando alle dichiarazioni sarà ambientato all’inizio degli anni ’90, mostrandoci il rincontro (fuori dall’Italia) dei due protagonisti.
Timothée Chalamet e Armie Hammer torneranno sicuramente nei loro ruoli, così come Michael Sthulbargh (il padre di Elio), Esther Garrel (Marzia) e Vanda Capriol (Mafalda). Non confermato ma quasi certo, il ritorno di Amira Casar nella parte di Annella, madre di Elio. Il sequel, secondo i piani di Guadagnino, dovrebbe uscire nel 2020, quando Chalamet avrà 25 anni (la stessa età di Oliver nel primo film) e Hammer 34.
Il libro di Aciman, nelle ultime 40 pagine, ci racconta i successivi 20 anni delle vite di Elio e Oliver, quindi non ci sarebbe nulla di innaturale nel continuare anche sullo schermo la storia d’amore tra i due protagonisti.

Fonte: Che Tempo Che Fa
Photo credits: Rai