La terza stagione di Twin Peaks non è sicuramente per tutti. Abbiamo già parlato in un articolo precedente (qui), come questa nuova stagione stia dividendo anche i fan più accaniti della serie. Nei 7 episodi mandati in onda fino alla scorsa settimana, Lynch e Frost hanno più volte sconvolto gli spettatori con improvvisi cambi di location (da Las Vegas fino a Buenos Aires), sub-trame che vanno a complicare la già intricatissima trama e ovviamente scene surreali in pieno stile Lynch. 
Ma nessuno poteva aspettarsi questo ennesimo cambiamento drastico nell’ottavo episodio (in realtà ci possiamo aspettare qualsiasi cosa da Lynch, ma seriamente chi si poteva immaginare una cosa genere?).

Possiamo affermare con certezza che Lynch ha dimostrato per l’ennesima volta di essere un innovatore senza tempo. La terza stagione – e in primis questo episodio – verrà ricordata e discussa per anni e anni. Lynch nel 2017 ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di stupire, ammaliare e scioccare lo spettatore.

Passiamo ora alle considerazioni sulla lunga sequenza nel passato (o futuro?), e analizziamo i punti salienti:

  • Bad Cooper viene ferito a morte da un colpo di pistola, subito si materializzano degli inquietanti individui vestiti di nero dalla testa ai piedi, che cominciano a dilaniare il corpo di Cooper. Dal ventre estraggono quello che sembra un ovulo contenente BOB.
  • New Mexico, 1945: in seguito allo scoppio di una bomba atomica, qualcosa viene generato da quello che nei titoli di coda viene riportato come “Experiment”. In mezzo a quella che sembra una nube di strana sostanza, vediamo il volto del demone BOB. L’assassino di Laura Palmer sarebbe quindi frutto della malvagità dell’uomo? La lunga sequenza ci mostra uno zoom nella nube della bomba atomica; bagliori di luce, esplosioni e fuoco dominano quella che sembra un citazione di 2001 Odissea nello Spazio.

  • Su di una roccia in mezzo ad un oceano viola, sorge un edificio in cui troviamo il Gigante e la Senorita Dido. Un sirena suona ininterrottamente per alcuni minuti finché non viene spenta dal Gigante che, a quel punto, si dirige in un locale che richiama il Club Silencio di Mulholland Drive. Qui assistiamo ad un’emozionante sequenza accompagnata dalla splendida musica di Angelo Badalamenti, che culmina nella generazione di una sfera gialla contenente lo spirito (?) di Laura Palmer. Tutto ciò si svolge in quella che potrebbe essere la misteriosa Loggia Bianca. 


  • New Mexico, 1956: nel deserto si schiude un uovo (probabilmente infettato dalle radiazioni nucleari) da cui fuoriesce una strana creatura simile ad una rana. Da qualche parte lì vicino, due giovani innamorati rientrano dopo una serata fuori. La ragazza entra in casa e si mette ad ascoltare la radio. Nello stesso momento, gli inquietanti uomini vestiti di nero visti in precedenza, girovagano per le strade spaventano una coppia di signori. Uno di questi giunge alla sede della stazione radio, dove trucida due persone e comincia a trasmettere alla radio una stranissima e inquietante frase: “Questa è l’acqua… e questo è il pozzo. Bevi fino in fondo e calati. Il cavallo è come il bianco degli occhi.. e oscuro all’interno”. Una sequenza da brividi, immersa in un bianco e nero scurissimo che richiama al primo lungometraggio di Lynch “Erasehead”. Infine la creatura simile ad una rana si introduce nella bocca della ragazza addormentata.

Ci sarebbe ancora molto di cui parlare, ma per adesso è meglio attenerci ai “fatti” che possiamo trarre dalla visione dell’episodio. Questa terza stagione non smetterà di colpire lo spettatore con episodi estremamente differenti gli uni dagli altri. Possiamo solo aspettare – con grande trepidazione – il nono episodio.

A cura di Andrea Bonino
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