Jimmy Fallon padrone di casa: tra battute contro Donald Trump e parodie, la cerimonia dei Golden Globes si è svolta in piacevole allegria.

Se sul palco sale Jimmy Fallon, il divertimento è assicurato. Se poi Jimmy è spalleggiato dai più grandi attori di Hollywood che hanno caratterizzato la scena dell’appena trascorsa stagione cinematografica, beh, non ci sono dubbi sul fatto che la serata sarà indimenticabile.

D’altronde Jimmy Fallon lo aveva detto: “Si parlerà di Donald Trump.” E se un comico afferma che si parlerà di politica, di certo non lo si farà con leggerezza.
Tra battute e frecciatine, il nuovo presidente eletto non ricorderà piacevolmente lo spettacolo della 74esima edizione dei Golden Globes. Perché?
Se da una parte Jimmy Fallon lo ha paragonato al cattivo di “Games of Thrones”, il villain King Joffrey dicendo che da tempo i fan si domandano come sarebbe se King Joffrey fosse reale… bene tra 12 giorni lo scopriremo, dall’altra abbiamo assistito al discorso più potente e profondo di sempre.
Meryl Streep, che proprio ieri sera ha ricevuto ha ricevuto il Golden Globe alla carriera, il  Cecil B. DeMille Award, presentata da Viola Davis la quale ha espresso parole di stima e amore nei confronti della Streep, ha conquistato i colleghi e la stampa presenti in sala, il pubblico americano in tv e gli spettatori di mezzo mondo.
Parafrasare le parole di un’artista del suo calibro non è compito nostro, quello che possiamo fare è riportarvi esattamente le frasi pronunciate dall’artista che colpiscono al cuore tutti noi.
La grande di Meryl Streep non ha paragoni ed ecco cosa ha dichiarato nel suo “acceptance speech”:

“Vi amo tutti, ma dovete perdonarmi se ho perso la voce urlando e lamentandomi questa settimana e ho perso la testa spesso durante quest’anno, per cui dovrò leggere. Grazie Hollywood Foreign Press, giusto per sottolineare quello che ha già detto Hugh Laurie, voi e tutti noi apparteniamo alla categoria più diffamata in America. Pensateci: Hollywood, foreigners (stranieri), press (stampa). Chi siamo noi e cos’è Hollywood? Tante persone provenienti da posti diversi. Io sono nata, cresciuta ed educata nella scuola pubblica del New Jersey, Sarha Paulson è nata in Florida, cresciuta da una madre single a Brooklyn, Sarah Jessica Parker era una di sette/otto figli in Ohio, Amy Adams è nata a Vicenza, Veneto, in Italia e Natalie Portman è nata a Gerusalemme, come attesta il suo certificato di nascita. E la bella Ruth Negga è nata in Etiopia e cresciuta in Irlanda ed è stata chiamata ad interpretare una ragazza della Virginia. Ryan Gosling come tutte le persone più gentili è canadese e Dev Patel è nato in Kenya, cresciuto a Londra e chiamato ad interpretare un ragazzo indiano. Quindi Hollywood è piena di outsider e stranieri, per cui se dovessero cacciarli via non avreste altro da guardare che non sia football o arti marziali che non sono arti.”
“Mi hanno dato tre secondi per dire questo. Il lavoro di un attore è entrare nella vita di persone diverse da noi e far vivere loro ciò che sentono e ci sono state così tante performance quest’anno che hanno fatto proprio questo, ma ce n’è stata una in particolare che mi ha colpito, ma non in senso buono, ma ha raggiunto il suo scopo: far ridere il pubblico. E’ stato il momento in cui la persona chiamata a sedersi nel posto più rispettato del nostro paese ha imitato un reporter disabile, una persona che non poteva difendersi. Questo mi ha spezzato il cuore e non riesco a non pensarci perché non era in un film, ma era vita reale e quando ad umiliare è qualcuno di così potente viene quasi naturalmente dato il permesso ad altre persone di fare lo stesso. Disprezzo porta disprezzo, la violenza genera altra violenza. Quando i potenti usano la propria posizione per mettere altri a disagio, perdiamo tutti. Questo mi porta alla stampa: abbiamo bisogno che la stampa ci sia per ogni oltraggio, per questo i nostri fondatori istituirono la stampa e la sua libertà nella nostra costituzione. Per questo chiedo alla Foreign Press di continuare ad andare avanti perché noi abbiamo bisogno di loro e loro di noi per salvaguardare la verità.”

“Ancora una cosa: Quando un giorno ero sul set preoccupandomi di una cena o di un’altra cosa, Tommy Lee Jones mi disse: “Non è un privilegio essere un attore, Meryl?”. Sì, lo è e dobbiamo ricordarcelo l’un l’altro del privilegio e della responsabilità. Dovremmo essere tutti consapevoli del privilegio di questo lavoro che stasera Hollywood premia. Come la mia amica, la mia cara venuta a mancare ‘Principessa Leila’ che una volta ha detto: – prendi il tuo cuore spezzato e rendilo arte.
Grazie.”

 

Photo Credits: Golden Globes – Twitter – Pinterest