Mancano ormai poche ore alla 90esima edizione degli Oscar 2018 e tra le varie categorie in gara una di quelle più attese è quella che premierà il Miglior Film d’Animazione.

A darsi battaglia, quest’anno, cinque magnifici lungometraggi che hanno divertito e appassionato milioni di spettatori grandi e piccini: Baby Boss, Ferdinand, The BreadwinnerLoving Vincent Coco.

Sebbene Coco, il candidato della Disney, sia nettamente favorito, ci preme parlarvi anche degli altri quattro, in particolar modo del capolavoro Loving Vincent.  

Quello che forse non tutti sanno è che la categoria Miglior Film D’Animazione è relativamente giovane agli Oscar® in quanto istituita solo a partire dal 2002, primo anno di assegnazione che vide trionfare Shrek per la gioia della Dreamworks.
Prima del 2002 non esisteva, infatti, una categoria specifica per i lungometraggi animati grazie (o per colpa) della supremazia Disney: non venivano prodotti abbastanza film tali da permettere la creazione di un premio a se stante.

Questo non significa che capolavori come Biancaneve e i sette nani o Chi ha incastrato Roger Rabbit? venissero tagliati fuori dai riconoscimenti , ma a loro era riservato un premio speciale, fuori categoria.

A tal proposito ricordiamo che il primo lungometraggio animato a ricevere il premio come Miglior Film fu La Bella e la Bestia della Disney nel 1991 , ma anche altre pellicole hanno ricevuto la nomination come Best Picture, come gli splendidi UP e Toy Story.

Conosciamo da vicino i cinque candidati a miglior film d’animazione del 2018:

BABY BOSS

Iniziamo con Baby Boss, 34esimo lungometraggio animato targato Dreamworks Animation. Diretto da Tom Grant, che torna dietro la macchina da presa dopo i successi di Madagascar, Madagascar 2 e Megamind. Baby Boss è una commedia d’animazione, liberamente ispirata all’omonimo romanzo del 2010 di Marla Frazee, libro che ha molto colpito Tom Grant, scatenando la sua fantasia, e portandolo a volerlo trasformare in un lungometraggio.

Baby Boss è la storia di una famiglia che si trova a dare il benvenuto ad un nuovo bambino. Questo arrivo,  però, non è così “lieto” per il fratello maggiore. Un bambino di 7 anni che vede nel fratellino uno spietato uomo d’affari con tanto di abito nero e valigetta, una minaccia vera e propria.

La storia di questo “spietato ed ingegnoso” Baby Boss ha fruttato alla DreamWorks quasi 500 milioni di dollari di incasso nel mondo e ha convinto lo studio, acquisito nel 2016 da Universal Pictures, a realizzare un sequel nel 2021.

FERDINAND

Ferdinand è un film d’animazione prodotto da Blue Sky Studios, Davis Entertainment e 20th Century Fox Animation. Il film, diretto da Carlos Saldanha, è basato sul libro per bambini “La storia del toro Ferdinando” di Munro Leaf e Robert Lawson.

Se la storia può essere di buono auspicio, ricordiamo che nel 1939, un altro adattamento del libro, il cortometraggio Ferdinando, vinse la statuetta per il Migliore Cortometraggio d’Animazione.
La pellicola, scritta da Ron Burch, David Kidd e Don Rhymer, segue le vicende di un toro pacifista di nome Ferdinand.
Ferdinand è un toro speciale: completamente lontano dall’immaginario comune che lo vuole feroce e vendicativo, ha un temperamento tutt’altro che irascibile. A differenza di tutti gli altri suoi amici, non ha alcun interesse nel dimostrare di essere potente o aggressivo, né di diventare un temuto toro da corrida che terrorizzi i toreri. Nonostante il suo animo docile e pacifista, però, qualcuno lo vuole dentro un’arena.

Nella corsa agli Oscar® Ferdinand arriva ben preparato: ottenendo una valutazione del 71% sul sito Rotten Tomatoes ha incassato al botteghino quasi 284 milioni di dollari in tutto il mondo.

THE BREADWINNER

The Breadwinner è un film d’animazione di Cartoon Saloon, diretto da Nora Twomey e prodotto da Mimi Polk Gitlin e Angelina Jolie. Basato sul romanzo “Sotto il burqa” di Deborah Ellis, che ha partecipato alla stesura della sceneggiatura con Anita Doron, è frutto di una co-produzione internazionale tra Canada, Irlanda e Lussemburgo. The Breadwinner è sicuramente il titolo meno noto al grande pubblico, ma per le tematiche trattate e per la delicata esecuzione filmica ha colpito i giudici dell’Academy che lo hanno inserito nella rosa dei candidati al premio Oscar® come Miglior Film d’Animazione.
Il lungometraggio narra la storia dell’undicenne afgana Parvana e della sua famiglia. Innamorata del padre insegnante e delle antiche favole afgane che gli racconta ogni sera, il film mostra la forza di questa ragazzina che, dopo l’arresto di suo padre da parte dai talebani, si traveste da ragazzo per provvedere alla madre e al fratellino. Usando i racconti di suo padre, Parvana conforta suo fratello e si fa coraggio per sostenere la sua pericolosa nuova identità.
Nonostante la scarsa notorietà del lungometraggio, The Breadewinner è il racconto di una grande storia d’amore, coraggio e solidarietà e offre un punto di vista inedito e potente sulla guerra in Afghanistan e sul governo talebano a Kabul.

LOVING VINCENT

Il film di Dorota Kobiela e Hugh Welchman è una delle sorprese di questa edizione. Loving Vincent infatti, é il primo lungometraggio interamente dipinto su tela, realizzato da una squadra di 125 artisti che ha elaborato i quadri realizzati da Vincent Van Gogh nel suo inconfondibile stile. Loving Vincent punta sulla tecnica e sull’uso della tecnologia a servizio dell’arte sfruttando l’occasione per mostrare la storia, affascinante e tragica del suo protagonista e delle sue opere. Di Loving Vincent vi avevamo parlato anche in occasione di View Conference, potete cliccare QUI per maggiori dettagli. 
La pellicola ha conquistato il Premio del Pubblico al Festival d’Annecy e il riconoscimento come Migliore film d’animazione agli European Film Awards.

COCO

Abbiamo lasciato per ultimo il favorito di questa edizione. Vincitore del Golden Globe 2018 e del Premio BAFTA 2018 per il Miglior Film di Animazione e con gli 11 Annie Awards vinti il mese scorso, Coco si preannuncia come il più probabile vincitore dell’Oscar 2018 per il Miglior Film d’Animazione.
Coco è un film prodotto dalla Pixar Animation Studios e distribuito da Walt Disney Pictures. Basato su un’idea originale di Lee Unkrich, è diretto da Unkrich e co-diretto da Adrian Molina.

Coco ha come protagonista un ragazzino messicano che ama la musica e in particolar modo le canzoni di uno dei musicisti messicani più famosi del paese. La sua passione, però, non può essere condivisa perché la musica è stata bandita dalla sua famiglia. Dovrà quindi fingere di essere interessato al mestiere dei suoi parenti coltivando in gran segreto la sua passione.
La fabbrica dei sogni Disney.Pixar ci trascina così in questa nuova avventura e ci descrive le tradizioni ancora inesplorate del frizzante e folcloristico Messico. Le sequenze di Coco non sono solo esteticamente eccezionali e visivamente incantevoli, tutto ciò che scorre sullo schermo è espressione dei personaggi e dei fatti narrati.
Coco vive di cultura, di citazioni, di musica e di sogni. Chi ha avuto l’occasione di vedere Coco sa che ha dovuto fare i conti con un tema molto delicato: il ricordo.
Ed è a questo punto che Coco stimola la sensibilità dello spettatore, affrontando con una delicatezza disarmante il tema del ricordo. Lo fa con una canzone che vi colpirà stomaco, cuore e anima: Recuérdame (Ricordami, cantata in italiano da Michele Bravi), anch’essa candidata nella categoria Miglior canzone.

Photo CreditsDreamworks Animation, Blue Sky Studios, Cartoon Saloon, Walt Disney Pictures