Natale è alle porte e Babbo Natale al cinema italiano ha portato un bel regalo: Napoli Velata, il noir di Ferzan Özpetek, prodotto da Tilde Corsi e Gianni Romoli per Warner Bros. Entertainment Italia, R & C Produzioni e Faros Film e presentato oggi al “The Space Cinema Moderno” di Roma.

Presenti alla conferenza stampa il cast tecnico, Arisa (che canta “Vasame”, il brano principale del film), il regista e il cast artistico composto da Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Beppe Barra, Biagio Forestieri, Luisa Ranieri, Maria Pia Calzone e Lina Sastri.

“Sono appassionato della città e delle persone di Napoli”, inizia Ferzan Özpetek.

“Quando ho visto la prima volta la figliata (un rito arcaico legato profondamente alla cultura napoletana dei femminielli e che mette in scena il parto maschile – n.d.r.) mi aveva molto colpito il fatto che venisse steso un telo semi trasparente. Così come nella scultura del Cristo Velato: il velo, proprio coprendole, rivela ancora meglio le forme del volto. Il velo non occulta ma svela. Da qui la scelta del titolo”.

Ma i riferimenti non finiscono qui, il regista ha dichiarato di aver estratto i numeri della sua memoria cinematografica a partire dal set: numerose scene, infatti, sono ambientate in un’antica casa già usata da De Sica nel film “L’oro di Napoli” e da Rossellini in “Viaggio in Italia”.

Gianni Romoli, sceneggiatore e produttore, aggiunge che Napoli Velata attinge da pellicole diverse tra di loro, dai noir di Hitchcock e Michael Powell fino alla cultura del cinema italiano più popolare degli anni ’70.

A parlare del lavoro sul set e degli aspetti più intimi del film, sono i protagonisti. Borghi, in un ruolo completamente diverso da quelli a cui ci ha abituato, racconta così la sua esperienza: “È stato bellissimo, ho trovato un ambiente di estrema libertà, leggerezza e allo stesso tempo di professionalità e questo mi ha consentito di far sì che nulla venisse fatto perché doveva essere fatto.”

La Mezzogiorno, invece, orgogliosa di tornare a lavorare con Özpetek (nel 2003 era la protagonista de “La finestra di fronte”) afferma: “Mi chiamò l’estate di due anni fa dicendomi che stava pensando ad un film femminile e mi inviò qualche pagina. Questa è una storia profonda, diversa e irrinunciabile. Adriana è una donna complessa, che comprende tanti aspetti della femminilità, dalla passione fisica, alla solitudine, al disagio mentale ma è anche una professionista”. E aggiunge che grazie al suo personaggio ha avuto la possibilità di mostrare una Napoli diversa, una Napoli ricca e borghese, che difficilmente si vede nei film.

Non è stato difficile scegliere le attrici”, spiega il regista. “Mi piaceva molto giocare con il loro aspetto. In ogni caso, anche i personaggi maschili hanno una controparte femminile distinta, come il commissario e il rapporto materno con il figlio“.

Ed è proprio uno degli uomini, Beppe Barra, verace napoletano, a dire: “Napoli è femmina e sono grato a Ferzan, perché con uno sguardo d’amore ha potuto accarezzare questa città che, soprattutto negli ultimi tempi, è bistrattata sotto tutti i punti di vista. Finalmente vedremo un film dove Napoli è amata”. A confermare l’amore partenopeo è il regista stesso che paragona Napoli a un dipinto e ne coglie la meravigliosa essenza.

Napoli Velata sarà nelle nostre sale dal 28 dicembre e presto potrete leggere la nostra recensione.
(Spoiler: Sarà molto positiva). 

Photo Credits: Warner Bros. Italia