7 anni dopo il series finale, Gossip Girl, è ancora uno dei migliori telefilm di sempre

Nessun telefilm addicted che si rispetti può definirsi tale se non ho visto (almeno una volta, ma meglio 2) i 121 episodi di Gossip Girl, la serie ideata da Josh Schwartz nell’ormai lontano 2007.

Serena van der Woodsen, Nate Archibald, Blair Waldorf, Dan Humphrey e l’indimenticabile Chuck Bass hanno segnato le giornate di intere generazioni. Gossip Girl, infatti, è stato forse il teen drama più di successo del nuovo millennio, preceduto solamente da Beverly Hills 90210 che ha segnato invece gli adolescenti fra gli anni ’80 e ’90.

La trama si presentava, in un certo senso, abbastanza semplice: New York, una scuola privata e costosissima frequentata solamente da rampolli dell’alta società, amori, bugie, amicizie e soprattutto un misterioso blog che pubblicava e diffondeva ogni tipo di segreto e pettegolezzo degli studenti più in vista dell’Upper East Side, e senza alcuna pietà. Insomma, il mix perfetto per tenere incollati alla tv (oggi, allo schermo del pc), migliaia di ragazzi in giro per il mondo in lotta tra loro per la propria ship. Ma, del resto, chi non è un fan dei Chair nel profondo del proprio cuore? Chi è riuscito a superare il 3 parole. Dille e sarò tua di Blair guardando fisso negli occhi l’impaurito Chuck? La risposta è semplice: NESSUNO.

La serie è andata avanti per ben 6 stagioni, superando anche personaggi e trame poco chiare che non hanno entusiasmato i fans (come la finta cugina di Serena, Charlie, che in realtà era Ivy Dickens). Ma soprattutto, vincendo come migliore serie televisiva drammatica ai Teen Choice Award dal 2008 al 2011.

Il cast era composto da attori per lo più emergenti in quegli anni come: Blake Lively, Leighton Meester, Ed Westwick, Chace Crawford e Penn Badgley. Oggi, molti di loro hanno raggiunto grande successo e popolarità, prima fra tutte la biondissima Blake. Felicemente sposata con Ryan Reynolds dal 2012, conta nella sua carriera collaborazioni con Woody Allen nel film Cafè Society ed è stata anche la protagonista di Adaline – L’eterna giovinezza. O ancora, il tenebroso Ed è stato testimonial per il noto brand d’abbigliamento Philipp Plein nel 2012 e nel 2017 è stato il protagonista della serie tv White Gold.

Gossip Girl è stato quindi un ottimo trampolino di lancio anche per chi vestiva i panni dei giovani newyorkesi, alle prese con le segnalazioni del misterioso blog. Solamente nell’ultimo episodio, si scoprirà poi l’identità di chi per anni aveva reso pubblici gli screzi, i tradimenti e le bugie dei protagonisti. E se per molti era quasi scontato che Gossip Girl fosse quella determinata persona per altri invece fu un vero shock.

Oggi sarebbe stata forse una serie tv “quasi” inutile, con i social media che dominano incontrastati la quotidianità di ognuno di noi senza che ci sia bisogno di una pagina web scandalistica. Ma per quegli anni, Gossip Girl era una sorta di droga per i fans. A lei poi, si sono ispirate molte altre narrazioni, come la recentissima Élite.

Tutto questo non vi è bastato per riassaporare i vecchi ricordi? Il rewatch ci sta tutto, e sempre! Ora più che mai poi, visto che Netflix ha finalmente immesso nel suo catalogo le vicende di Blair e Serena.