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Quentin Tarantino e Leonardo DiCaprio hanno presentato al pubblico del Sony Pictures’ CinemaCon di Las Vegas il nuovo film del regista statunitense, Once Upon a Time in Hollywood.

Il nono film di Quentin Tarantino ha ormai un titolo, i principali protagonisti (Leonardo DiCaprio e Brad Pitt) e anche una data d’uscita (americana), il 9 agosto 2019.

Poche, invece, sono le informazioni riguardanti la trama. Dalle indiscrezioni apparse in rete nei mesi appena trascorsi, sappiamo che la pellicola sarà ambientata in un’epoca in cui l’industria di Hollywood visse un importante cambiamento e girerà intorno agli omicidi della Manson family. Non a caso il 9 agosto 1969 venne barbaramente uccisa Sharon Tate (probabilmente interpretata da Margot Robbie nel film) proprio da Manson e seguaci.

In merito ai protagonisti maschili, Tarantino ha anticipato che saranno “il duo di star più dinamico ed eccitante dai tempi di Paul Newman e Robert Redford”. DiCaprio ha aggiunto che la sceneggiatura è “una delle più fantastiche che Quentin abbia mai scritto”.

“Il film è ambientato all’inizio dell’esplosione della controcultura”, ha spiegato Tarantino. “Si svolge all’epoca della rivoluzione hippie, e all’alba della New Hollywood.” Il regista ha aggiunto che il film sarà “il più simile per stile e plot a Pulp Fiction” per poi lanciare un messaggio di amore nei confronti del cinema e soprattutto delle sale cinematografiche: “Amo i film e amo i film al cinema. Sono i miei posti preferiti al mondo.”

Tarantino, che ha scritto il soggetto e che lo dirigerà, afferma:

“Una storia ambientata a Los Angeles nel 1969, all’apice dell’era della Hollywood hippi”. DiCaprio interpreterà Rick Dalton, ex star di una serie TV western. Pitt sarà invece Cliff Booth, controfigura di Dalton da tanti anni. “Entrambi i protagonisti cercano di sopravvivere in una Hollywood che non riconoscono più. Ma Rick ha una vicina di casa famosissima… Sharon Tate. Ho lavorato alla sceneggiatura di questo film per cinque anni. E ho vissuto a Los Angeles per la maggior parte della mia vita, incluso il 1969, quando avevo sette anni. Mi emoziona raccontare questa storia di una Los Angeles e di una Hollywood che non esistono più. E non potevo essere più felice di così nell’avere un team dinamico come quello composto da DiCaprio e Pitt nei panni di Rick e Cliff”.