La scorsa settimana l’Academy ha condiviso nei suoi canali social un video “gonfia hype” in cui annunciava l’inizio di un importante countdown: 90 giorni agli Oscar 2018! Digerita la notizia e sedato l’entusiasmo, ho trascorso gli ultimi sette giorni a chiedermi chi vedremo salire sul palco del Dolby Theatre il prossimo 4 marzo. Certi nomi e certi titoli sono usciti quasi spontaneamente, mentre per altri ho dovuto rifletterci di più…
Comunque, dopo un’attenta analisi, ho redatto una lista di quelli che secondo me sono i papabili vincitori di almeno una statuetta.

The Shape of Water

Vincitore del Leone d’Oro alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, questo film ha tutte le potenzialità per fare strage di premi. Si tratta di una storia a metà tra E.T. e La Bella e la Bestia, una favola gotica in cui una ragazza muta s’innamora di una creatura non umana. The Shape of Water è un inno all’amore e alla diversità, che si colloca perfettamente nel periodo storico che stiamo vivendo.
In quali categorie? Sicuramente miglior film. Migliore regia e sceneggiatura come riconoscimento al lavoro eccelso svolto da Guillermo Del Toro nella sua creazione. Un’altra candidatura quasi assicurata è quella di Sally Hawkins come miglior attrice protagonista. Possibile anche la migliore colonna sonora targata Alexandre Desplat.

Dunkirk

Christopher Nolan debutta con un nuovo genere: il film di guerra. Racconta una storia intensa, ambientata a Dunquerque alla fine della seconda guerra mondiale. Com’è sua abitudine, Nolan gioca con il tempo: i tre filoni narrativi si sviluppano in contemporanea ma hanno durate totalmente diverse. È un film in cui si vogliono far prevalere i tecnicismi sulla storia, infatti elementi come fotografia e regia sono curati nei minimi dettagli.
In quali categorie? Quelle tecniche. Quindi regia, scenografia, fotografia, montaggio sonoro e probabilmente anche la colonna sonora dell’inimitabile Hans Zimmer.

Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Una madre inizia una guerra spietata contro la polizia accusandola di non aver fatto abbastanza per trovare l’assassinio della figlia. Il nuovo film di Martin McDonagh è un capolavoro di sceneggiatura, nonché un esempio di quanto possa essere potente una storia raccontata nel modo giusto. Presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha subito fatto breccia nei cuori di critica e pubblico.
In quali categorie? Miglior film e miglior sceneggiatura. Per quanto riguarda le performance attoriali, sono sicuramente degne di nota quelle di Frances McDormard e Sam Rockwell.

I, Tonya

Parlando sempre di film acclamati da pubblico e critica, I, Tonya è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma e ha sorpreso tutti per l’incisività della sua storia. Racconta la vita di Tonya Harding, prima pattinatrice statunitense ad eccellere ai campionati nazionali. La sua infanzia difficile e il rapporto morboso con il marito l’hanno portata a compiere un gesto infimo e spregevole nei confronti di una sua rivale, gesto che ha sconvolto l’America…
In quali categorie? Miglior sceneggiatura, miglior film e si dà ormai per certa la candidatura come miglior attrice protagonista di Margot Robbie, che in questo film spiazza tutti dimostrando un talento rimasto finora nascosto.

The Post

Quando in un unico film si concentrano nomi come Tom Hanks, Meryl Streep e Steven Spielberg, il successo è assicurato. The Post racconta uno scandalo giornalistico avvenuto negli Stati Uniti che coinvolge il Washington Post, il New York Times e l’allora presidenza Johnson. I due quotidiani scoprono dei documenti che attestano le menzogne di Johnson su fatti relativi alla guerra in Vietnam.
In quali categorie? Miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura e, per l’ennesima volta, miglior attrice protagonista a Meryl Streep, che continua a detenere il record di candidature agli Oscar.

The Greatest Showman

L’anno scorso il protagonista della stagione degli awards è stato un musical, genere tendenzialmente sottovalutato e poche volte campione di riconoscimenti. La La Land ha dimostrato quanto questa concezione sia superata, sbaragliando ogni concorrente e vincendo qualunque cosa. Quest’anno ci prova un altro musical: The Greatest Showman, biopic su P.T. Barnum, astuto impresario circense che rivoluziona lo spettacolo del circo.
In quali categorie? Miglior film, miglior attore protagonista a Hugh Jackman, migliori costumi e, come ogni musical che si rispetti, miglior canzone e colonna sonora.

Blade Runner 2049

Quando annunciano che un capolavoro come Blade Runner avrà un sequel, i cinefili impallidiscono. Molti si chiedono se il nuovo film potrà mai tenere testa al primo. Altri, addirittura, minacciano di sabotarlo perché “il primo era già perfetto, non vogliamo rovinarcelo”. Con Blade Runner 2049 il rischio non c’è proprio stato: è un sequel potente, che rispetta la storia originale e la sviluppa andando ad approfondire elementi della trama inaspettati e per certi versi geniali. La fotografia di Roger Deakins lascia a bocca aperta.
In quali categorie? Miglior regia, miglior scenografia, miglior fotografia.

Lady Bird

Capita davvero poche volte che un film ottenga il 100% su Rotten Tomatoes. Lady Bird ha colpito così profondamente che ha raggiunto questo punteggio, stabilendo il nuovo record di “film con il più alto numero di recensioni completamente positive”, detenuto in precedenza da Toy Story 2. La cosa sorprendente è che il film è diretto da una giovane regista alle prime armi: Greta Gerwig, già famosa per qualche performance attoriale. La storia è quella di una ragazza adolescente che si scontra con la vita e cerca il suo posto nel mondo.
In quali categorie? Miglior regia, sceneggiatura e attrice protagonista a Saoirse Ronan.

Coco

Come abbiamo detto in un nostro precedente articolo, non è Natale senza l’uscita al cinema di un cartone della Pixar. Quest’anno siamo davvero fortunati perché ad allietare le nostre vacanze natalizie ci sarà un vero capolavoro dell’animazione. Pare che Coco sia uno dei più emozionanti film della casa cinematografica e che abbia la strada spianata verso la vittoria della statuetta. I temi affrontati nella vicenda sono quelli del coraggio, dei sogni, del legame con il passato e della famiglia.
In quali categorie? Ovviamente miglior film d’animazione, ma potrebbe anche essere candidato per la migliore canzone e colonna sonora.

madre!

Premetto che questo film probabilmente non sarà candidato in nessuna categoria e non vincerà un bel niente. “Ma non ci stavi elencando i papabili vincitori di Oscar?”, vi chiederete. Sì, è vero. Ma vi lancio una provocazione perché penso che madre! sia il film più coraggioso dell’anno e sento il dovere morale di citarlo in questa lista. È un racconto metaforico che parla del rapporto distruttivo tra uomo e natura. La forza del film è che la sceneggiatura, firmata Darren Aronofsky, è stata scritta in cinque giorni dopo un incubo dello stesso regista e deriva dalla sua personalissima necessità di raccontare la violenza che l’uomo infligge al mondo.
In quali categorie? Migliore sceneggiatura, migliore regia e migliore attrice protagonista a Jennifer Lawrence, che in questo film dà il meglio.