Arriva al cinema Pitch Perfect 3, terzo capitolo della commedia musicale con Elizabeth Banks e Anna Kendrick. Diretto da Trish Sie, sarà nelle nostre sale a partire dal 14 giugno 2018.

Finalmente laureate e inserite nel mondo reale dove cantare a cappella non basta, dopo la vittoria al campionato mondiale, le Bellas si ritrovano divise, sole e a fare i conti con la realtà, scoprendo che non ci sono grandi prospettive lavorative per fare musica con la propria voce. Ben presto, però, avranno l’occasione di riunirsi per un tour che le porterà oltreoceano, in Europa, dove dovranno farsi valere ancora una volta tra sfide canore, inseguimenti, divertimento e non poco emozioni.

Questa è la trama di Pitch Perfect 3, il nuovo (e sembrerebbe ultimo) capitolo della saga dedicata al gruppo di ragazze più gettonate del grande schermo che arriverà nelle sale italiane, grazie a Universal Pictures, il prossimo 14 giugno.

Fin dalla fanfara iniziale di Pitch Perfect 3, proprio come accaduto per il secondo capitolo della saga, ci è chiarissimo che la musica e l’ironia saranno i veri protagonisti di questo film.

Questi due elementi serviranno per smorzare la frustrazione che i dieci timbri che compongono le Bellas dovranno affrontare: amori finiti, lavori insoddisfacenti, gravidanze improvvise, silenzi, assenze e mancanza di denaro, per citarne alcuni. Cantare e far rinascere il gruppo canoro di un tempo, buttandosi a capofitto in un lungo viaggio, sarà la soluzione che le giovani sembrano aver trovato a tutti i loro problemi, prevedibilmente, certo, ma con quel senso di nostalgia che vince facile sullo spettatore e che, in fondo, è quello che si aspetta.

Ma se l’inizio del film sembra andare sul sicuro, non vi è sicurezza in quello che le Bellas potrebbero fare con le loro voci e le loro scalette, per stupire i loro nuovi interlocutori e pubblici. Il mondo, come la vita che si sono trovate ad affrontare, non è lì per aspettarle ed è in questo ambiente che le ragazze dovranno dare il meglio di loro, facendo scontrare la loro musica polifonica contro le nuove tendenze canore che non vogliono più gruppi di sole voci ma composti anche da strumenti, creando una lotta tra il nuovo e il vecchio, tra gli artisti emergenti e chi è già “sulla piazza”. Un bel parallelismo con quelli che sono i trend di YouTube.

Non mancheranno momenti immersivi, botta e risposta sonori perfettamente diretti con pianisequenza che vorremmo non terminassero mai, perché quello che ci aspetta una volta rientrati nella storia è poca ambizione.

Fortunatamente, però, le acque sulle quali navigherà il gruppo di ragazze non sono affatto tranquille e il loro tour si trasformerò presto in una caccia al rapitore che smuoverà il ritmo del film.

Senza esser mai troppo serio, senza perdere l’ironia (e soprattutto l’autoironia) che contraddistingue questa saga tutta al femminile, anche grazie alla presenza (o per meglio dire delle interruzioni) dei sinergici giornalisti (John Michael Higgins e Elizabeth Banks) che inseguono da 7 anni le ragazze ormai trentenni, ci sarà spazio per addentrarsi in conflitti interiori che metteranno alla prova i personaggi di Anna Kendrick e Rebel Wilson, da sempre più protagoniste delle altre sia narrativamente che canoramente. Una delle particolarità del film, difatti, è che il ruolo delle protagoniste rispecchia la loro voce, la loro personalità e la loro presenza sul palco.

La soluzione che verrà trovata alle rocambolesche disavventure (e conflitti) che vedremo sullo schermo è assolutamente rispettabile: spesso basterebbe restare fedeli a se stessi. Ed è un po’ quello che anche questo terzo capitolo di Pitch Perfect fa: resta fedele a se stesso, intrattenendo, divertendo e qualche volta commuovendo, senza però alzare troppo l’asticella (o il volume della propria voce).

Photo Credits: Universal Pictures International Italy