IL MONDO DEI POKÉMON PRENDE VITA: ARRIVA AL CINEMA POKÉMON DETECTIVE PIKACHU

Grazie a Warner Bros. Italia, il 9 maggio arriva in tutte le sale italiane POKÉMON Detective Pikachu, il primo film del longevo franchise nipponico a esser stato girato in live-action.

Questa la sinossi ufficiale:

“Quando il geniale detective privato Harry Goodman scompare misteriosamente, Tim, il figlio di 21 anni, dovrà scoprire cosa sia successo. Ad aiutarlo nelle indagini l’ex compagno Pokémon di Harry, il Detective Pikachu: un adorabile, esilarante e saggio super-investigatore che sorprende tutti, persino se stesso. Avendo scoperto che i due sono equipaggiati per comunicare tra loro in modo singolare, dato che Tim è l’unico essere umano in grado di parlare con Pikachu, uniscono le loro forze in un’avventura elettrizzante per svelare l’intricato mistero. Si trovano così ad inseguire gli indizi lungo le strade illuminate al neon di Ryme City, una moderna e disordinata metropoli dove umani e Pokémon vivono fianco a fianco. Qui incontreranno una serie di Pokémon, scoprendo una trama sconvolgente che potrebbe distruggere la loro coesistenza pacifica con gli umani e minacciare l’universo stesso dei Pokémon.”

Difficilmente venti anni fa, quando il primo film dei mostriciattoli tascabili arrivò al cinema, avremmo mai potuto immaginare di tornare in sala per vedere una nuova opera a loro dedicata. Se il passaggio da videogioco ad anime poteva esser abbastanza scontato, così come il loro arrivo al cinema visto il successo e le dinamiche di mercato giapponesi che iniziavano a esser esportate nel resto del mondo, sicuramente non avremmo mai immaginato che quel mondo così bello e già “reale” in animazione tradizionale potesse prendere altre strade sul grande schermo.

Eppure, venti anni dopo, siamo qui per parlavi di un nuovo inizio che gli esseri stravaganti hanno intrapreso. 

POKÉMON Detective Pikachu è il primo film che osa cambiare la carte in tavola: il protagonista non è Ash Ketchum, il suo obbiettivo non è vincere la Lega Pokémon, l’eroe non possiede mostri tascabili con i quali vive sinergicamente ma può parlare con uno solo di essi, come se fosse un essere umano: un Pikachu, ovviamente.

Dimentichiamo la regione di Kanto, quella di Hoenn o di Sinnoh. Ci troviamo a Ryme City, una città che potrebbe essere sia Londra sia Tokyo, a seconda del quartiere che si visita. Non ci sono cani, non ci sono gatti, non ci sono piccioni: solo Pokémon. Sul grande schermo, dunque, ritroveremo il mondo che ogni appassionato e aspirante allenatore ha sempre sognato da venti anni a questa parte e che, negli ultimi anni, ci è parso di intravedere grazie a Pokémon Go: una città vera con dei Pokémon esteticamente vicini alla nostra realtà (e non il contrario).

Se questo aspetto rivoluzionario, puramente tecnico, basterebbe per invogliare il proprio pubblico di affezionati e a convincere anche una nuova generazione o lo spettatore casuale, la storia dà manforte. Chiara, pulita e ricca di stravolgimenti, Rob Letterman sfrutta al meglio i tecnicismi cinematografici per sottolineare le caratteristiche dei numerosi co-protagonisti tridimensionali, arricchendo il film di “easter egg” che i cultori non si lasceranno sfuggire.

Ed è così che POKÉMON Detective Pikachu va oltre l’ordinario, superando lo scoglio del teen-movie grazie alla forza del franchise che lo rende unico e a una dose di ironia che caratterizzano in modo diverso quello al quale siamo abituati, non solo il mondo che ci troviamo davanti ma anche il buon Pikachu.

Parlando di paura, solitudine, perdita e malattia, il film non resta un puro esercizio di stile ma traccia la strada per iniziare un nuovo filone di film Pokémon, che – al pari dei cinecomic – potrebbe essere esplorato attraverso più mezzi e soprattutto senza limiti. Una sfida che inizia con POKÉMON Detective Pikachu e che speriamo possa migliorare sempre più.

Photo: Warner Bros. Italia