Dopo il royal wedding, ecco il royal dog: REX – Un cucciolo a palazzo arriva al cinema dal 14 febbraio

Il 14 febbraio un nuovo amico a quattro zampe approderà nelle sale di tutta Italia: parliamo di Rex – Un Cucciolo a Palazzo, il nuovo film d’animazione distribuito dalla Eagle Pictures.

 Questa la sinossi ufficiale:

Rex, il cane più viziato e con le gambe più corte di Buckingham Palace, dopo aver perso le tracce della sua amata padrona, Sua Maestà Elisabetta II, finisce per sbaglio in uno dei più terribili clan di lotta canina nei sobborghi di Londra. Tra mille peripezie e spericolati combattimenti, nel suo epico viaggio per tornare a Palazzo, avrà modo di conoscere i veri valori della vita e troverà anche l’amore.

Chi ha detto che l’animazione sia un settore riservato alle grandi aziende americane?
Anche in Europa, oltre alle case di produzioni indipendenti che prediligono la tecnica tradizionale alla CGI, qualcosa si sta muovendo.

In questo caso, grazie a Ben Stassen (già regista de Le Avventure di Sammy e Big Foot Junior), possiamo assistere a un film animato gradevole e che si vende senza problemi.

Giocando su una curiosità degna del tabloid più letto della rete, quello che potrete vedere al cinema è un’avventura per famiglie dove non si rischia di annoiarsi. Se il suo punto forte non è un’animazione particolarmente fluida come quella a cui siamo abituati da grandi studi come i Walt Disney Animation Studios o i Pixar Animation Studioso, appunto, dei colleghi europei che si dedicato al 2D, il film decide di usare come cavallo di battaglia l’ironia e la caratterizzazione. Non solo ci troviamo davanti a un concentrato di risate per bambini… ma anche per adulti, con una doppia chiave di lettura che oltre a giocare sugli stereotipi legati al rapporto tra genere umano e genere canino (e sulle abitudini inglesi, ovviamente) strizza l’occhio alla sessualità, per non far annoiare nessuno senza spingersi verso eccessi che potrebbero colpire la purezza dei bambini. Le scene d’azione, inoltre, sono molto presenti e aiutano ancor di più a colpire il giovane pubblico. E infine, come tutte le produzioni che parlano (anche) ai bambini, non mancheranno i momenti più intimi e didattici per trattare tematiche come il bullismo, la paura, il tradimento e l’unione.

Guardando da lontano i colleghi storici come Cenerentola, Lilli e il Vagabondo o Oliver & Co, Rex – Un Cucciolo a Palazzo prende il meglio delle scene di questi grandi classici e le fa proprie, sdrammatizzandole o sfruttandone alcune componenti registiche per creare delle situazioni gradevoli.

I personaggi, ben distinti tra loro sia graficamente che battuta dopo battuta, vivono in una nostra contemporaneità (ci sono battute legate a Lady Gaga, a Hunger Games, al Fight Club e, ovviamente, figure come la Regina Elisabetta II e Donald Trump). Se questa caratteristica fa prendere al film le distanze dai titoli citati nel paragrafo precedente, potrebbe non garantire una lunga vita futura alla produzione, rischiando di invecchiare e non parlare più alla generazione che avrà avuto il piacere di vederlo in sala.

Ma in fondo ci si augura che personaggi come l’attuale regina d’Inghilterra difficilmente usciranno dalla nostra mente, soprattutto con un Corgi come Rex, che sfida tutto e tutti per amore e divertimento, meritando un posto in sala e non una diffusione in sordina, in Home-Video.