Ricomincio da me apre la 35ima edizione del Torino Film Festival.
Un film corale, una simpatica commedia inglese che ci parla d’amore,
di fratellanza, 
di seconde opportunità e del senso della vita.

Il 2017 sarà senz’altro ricordato come l’anno delle pellicole con protagonisti attori in età avanzata. Ne sono la dimostrazione Le Nostre Anime di Notte e Ella & John. Il primo, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia lo scorso 1 settembre, è una dolce love comedy di Netflix interpretata da due giganti del cinema mondiale, Jane Fonda e Robert Redford. La seconda, invece, è l’ultima fatica di Paolo Virzì, il suo primo film americano, un road movie sensazionale che parla di un grande amore immortale tra Helen Mirren (Ella) e Donald Sutherland (John). Una premessa necessaria per introdurre Ricomincio Da Me, le cui tematiche sono simili alle pellicole appena citate, ma si muovono su altri binari.

Gli attori di Ricomincio da Me sono vecchie conoscenze di Harry Potter: Sandra è interpretata da Imelda Staunton, la perfida Prof.ssa Umbridge, e Charlie è interpretato dal brillante Timothy Spall, il Peter Minus dei film tratti dalle opere di J.K. Rowling.

Sandra è una lady inglese ed appartiene all’alta borghesia britannica. Una moglie fedele e una madre modello la cui vita viene sconvolta dalla scoperta del tradimento del marito, con una delle sue migliori amiche. Fin qui niente di nuovo. Sandra decide, però, di andare via di casa e di rifugiarsi dalla sorella maggiore Bif, interpretata dalla meravigliosa Celia Imrie, una donna “alternativa” che vive da sola in un quartiere popolare di Londra.

Le due sorelle, diametralmente opposte, si ritrovano dopo diversi anni e scoprono che l’una ha qualcosa da insegnare all’altra. Grazie a lei Sandra inizierà a frequentare una scuola di ballo e soprattutto conoscerà Charlie (Timothy Spall), un eccentrico restauratore di mobili che vive su una barca. Catapultata in un ambiente per lei insolito, Sandra inizierà una nuova vita, ricominciando da se stessa.

Imelda Staunton è, secondo i produttori, l’attrice più versatile e talentuosa di tutta la Gran Bretagna; e il regista Richard Loncraine sottolinea come “la sua trasformazione da antipatica snob a donna disponibile e generosa è credibile e quasi impercettibile”. Timothy Spall, attore feticcio di Mike Leigh, prima di iniziare a girare Ricomincio da Me, ha dichiarato: “sono felice di interpretare finalmente un personaggio che ha la mia età, parla come me, si veste come me ed è abbastanza simpatico”. Loncraine si è innamorato, come gli attori, della sceneggiatura: “E quando hai un ottimo copione e un cast di tale livello – afferma – il film si fa da solo”.

Richard Loncraine torna, dopo Ruth & Alex – L’amore di Casa, a dirigere un film sulla terza età. Una piacevole commedia in perfetto humour inglese, commovente al punto giusto, che non si prende mai troppo sul serio, rispettando il suo fine ultimo, quello di intrattenere il suo pubblico, senza troppe pretese.

Che cosa fare con il tempo che rimane avendo la consapevolezza che non è un tempo infinito? Proprio da questo quesito, sul come cogliere le opportunità che offre il capitolo finale dell’esistenza di ciascuno di noi, nasce una riflessione: a prescindere dagli eventi, come impiegare il proprio tempo? Nonostante non ci sia nulla di estremamente bello nella fase dell’invecchiamento, è chiaro che il regista, che ha i suoi 71 anni, abbiamo voluto colorare e rendere divertente una parte della vita per molti ormai grigia.

Loncraine sfrutta la bellezza di Londra regalando inquadrature che ci mostrano i diversi lati della città: dalle periferie degradate a quelle snob e rigogliose, un gioco di scenografie e fotografia che ben descrivono e caratterizzano le due sorelle protagoniste.

Ma non c’è solo la capitale inglese: sul finale la narrazione si sposta a Roma, città che un valore molto importante nell’economia del film, e regala scene d’impatto visivo e d’ orgoglio patriottico (per noi), fatta eccezione per qualche cliché (pizza, pasta e mandolino) che il regista e lo sceneggiatore non hanno potuto fare a meno di inserire. Stereotipi che trovano una giustificazione: la bellezza di Roma e la sua eternità accompagnano uno dei protagonisti in un momento particolarmente difficile della sua vita.

I dialoghi sono a tratti frizzanti a tratti un po’ banali, ma nel complesso molto scorrevoli e capaci di strappare un sorriso anche in momenti in cui il film mostra eventi più drammatici.

Ricomincio da Me è una semplice commedia sentimentale che dona speranza anche a chi crede di non averne più una. Un film insolito per il Torino Film Festival che spesso predilige toni dark e opere indipendenti, ma una tenera scoperta che dona la carica giusta, a prescindere dall’età.

Photo Credits: Cinema SRL