Sarà che in Blade Runner 2049 ci regala un’interpretazione straordinaria. Sarà che ci siamo tutti innamorati di Sebastian in La La Land. Sarà che i suoi viralissimi sketch al Saturday Night Live ci hanno fatto ridere fino alle lacrime. Fatto sta che Ryan Gosling al momento si trova tra i primi posti delle classifiche delle celebrità più popolari al mondo, oltre che degli attori più richiesti.

Nato e cresciuto in Canada, Ryan vive un’infanzia difficile: i suoi genitori divorziano e lui rimane vittima di bullismo. Nei primi anni della sua adolescenza scopre Dick Tracy e ne rimane folgorato. È stato proprio dopo la visione di questo film che decide di voler fare l’attore. Ci mette anima e impegno e viene subito preso in considerazione per delle serie TV, per poi approdare nel mondo del cinema indipendente, dove trova particolari consensi. Registi del calibro di Derek CianfranceNicholas Winding Refn se lo contendono con bramosia e lo rendono noto al mondo. Ciò che viene dopo, lo conosciamo…

Ma al di là del suo percorso lavorativo, perché sta destando tutto questo interesse? Bene, se mi chiedessero quali sono le prime tre parole che mi vengono in mente quando penso a Ryan Gosling direi intensità, ironia e fascino. Ecco perché.

Intensità
Non mi sentirei di classificarlo come uno dei migliori attori del secolo, ma c’è da dire che Ryan ha la grande capacità di rendere intensa un’interpretazione, con la sola comunicazione non verbale. I film in cui ho preferito le sue performance attoriali sono quelli in cui non parla, che detta così pare quasi una critica, ma in realtà è una peculiarità che hanno in pochi. Vedi Drive, Solo dio perdona, Come un tuono, lo stesso Blade Runner: sono film in cui i dialoghi ci sono, ma sono ridotti al minimo. La bravura di Gosling sta proprio nel trasformare questa assenza di parole in intense spinte emozionali, che coinvolgono lo spettatore e attivano quella fantomatica empatia, di vitale importanza nel mondo del cinema. Questi sono i film in cui Ryan Gosling raggiunge il massimo del suo talento e questi sono i film in cui speriamo di vederlo sempre di più nei prossimi anni.
Ironia

Ryan sa far ridere. E ci riesce in modo totalmente naturale e per nulla forzato. Ce lo ha dimostrato fin da bambino, quando al Mickey Mouse Club – show per bambini prodigio dove ha conosciuto Justin Timberlake e Britney Spears – si era lanciato in un ballo tra il folle e il geniale che attualmente ha un milione e mezzo di visualizzazioni su YouTube. Da lì è stato tutto un crescendo, fino al raggiungimento dell’apice con la sua interpretazione di Holland March in The Nice Guys, un bizzarro e divertentissimo investigatore privato in cerca di giustizia. Non parliamo, poi, del suo ruolo da musicista insoddisfatto in La La Land: in una scena del film suona la pianola con un orribile vestito stile anni Ottanta, costretto a sforzarsi di trasudare entusiasmo per la sua esibizione… in pratica un capolavoro della comicità.

La sua ironia, però, non si limita alle situazioni costruite da “grande schermo”. Ryan ha dimostrato più volte una grande capacità di divertire anche in altre occasioni: durante le interviste al Graham Norton Show, nei suoi esilaranti sketch al Saturday Night Live e, last but not least, durante la cerimonia degli Oscar dopo la consegna della busta sbagliata per la categoria Best Picture, in cui si è ufficialmente aggiudicato il premio per la miglior reazione di sempre 😀

Fascino

Diciamocelo: non è di certo perfetto. Ma ha quel je ne sais quoi che lo rende uno degli uomini più affascinanti al mondo. Sarà che quando parla si intravede quella timidezza spuntare fuori dal profondo, sarà che si atteggia come se stesse sempre lasciando qualcosa di non detto, sarà che sa far ridere nel modo giusto, con un ironia pungente e calibrata. Se poi si mette pure a passeggiare su un “pier” californiano cantando con aria sognante, allora fa chiaramente breccia in milioni di cuori…
A questo punto non posso far altro che avvalermi di una famosa citazione cinematografica: “Non ho altro da dire su questa faccenda”.