“Daremo la caccia ai mostri. Noi, come farebbe Jim Hopper, tireremo un pugno in faccia a quelli che che cercano di distruggere i miti e i deprivati. E lo faremo con cuore, con calore e con gioia.”

Questa notte a Los Angeles si é tenuta la premiazione dei SAG Awards (Screen Actors Guild Awards, il sindacato degli attori americani) e tra i vincitori la serie tv targata Neflix Stanger Things si è aggiudicata il premio come migliore serie drammatica. Sul palco è salito il cast al completo e David Harbour si è lanciato in un entusiasmante, appassionato e memorabile discorso facendo un parallelo tra i personaggi di Stranger Things e la società di oggi. Nel suo discorso Harbour attacca la presidenza Trump per le sue recenti scelte incitando gli ascoltatori, che hanno risposto al discorso con una standing ovation, a prendere “a pugni in faccia”  coloro che cercano di distruggere i deboli e gli emarginati .

Vorrei anche dire che alla luce di ciò che accade nel mondo ogni giorno è difficile celebrare il già celebrato Stranger Things, ma questo premio, da voi che fate il vostro mestiere seriamente e con onestà  credendo come me che grandi interpretazioni possano cambiare il mondo, è una chiamata alle armi da parte dei nostri colleghi e colleghe a non fermarsi.

E attraverso la nostra arte di combattere contro la paura, l’egocentrismo e l’esclusivismo della nostra cultura prevalentemente narcisistica. Attraverso la nostra professione possiamo coltivare una società più empatica e comprensiva, mostrando le infinite verità che ricordano a chi è spaventato, stanco, a pezzi, che non è da solo.

Siamo uniti, perché siamo tutti esseri umani e siamo tutti quanti insieme in questo orribile, doloroso, gioioso, eccitante e misterioso viaggio che è la vita.

Ora, comportandoci come se fossimo ancora in Stranger Things, noi gente del midwest cancelleremo i bulli, proteggeremo gli strani e gli emarginati, quelli che non hanno una casa. Daremo la caccia ai mostri. E quando non riusciremo a capire l’ipocrisia e la quotidiana violenza di certe istituzioni e certi individui, noi, come farebbe Jim Hopper, tireremo un pugno in faccia a quelli che che cercano di distruggere i miti e i deprivati. E lo faremo con cuore, con calore e con gioia.

Questo di David Harbour è solo l’ultimo degli attacchi da parte delle celebrità contro il nuovo presidente Donald Trump, come il discorso di Ashton Kutcher nella stessa serata o quello di Meryl Streep ai Golden Globes di qualche settimana fa.
Dopo aver affermato che Meryl Streep è una “delle attrici più sopravvalutate di Hollywood” siamo curiosi di sentire la reazione del Presidente a questo nuovo attacco.

A cura di Valentina Fiorino

Photo e Video Credits: Twitter