Nelle sale italiane il 6 aprile 2017, Il segreto (The Secret Scripture) è l’ultimo lavoro di Jim Sheridan distribuito da Lucky Red in associazione con 3 Marys Entertainment.

Il film è tratto dal bestseller omonimo di Sebastian Barry, pluripremiato e finalista al Man Book Prize.
La protagonista, interpretata da un’intensa Rooney Mara, è Rose, donna ormai anziana rinchiusa in un ospedale psichiatrico, dove ha trascorso gran parte della sua vita. In vista di un suo imminente trasferimento in un altro istituto, viene chiamato in causa il dottor Stephen Grene, che resta incuriosito dalla storia di Rose e, opponendosi ad una modalità di trattamento medico dei pazienti non esemplare, inizia a far luce su un caso a dir poco misterioso. La donna è accusata di aver ucciso suo figlio, appena nato, ma nonostante siano trascorsi quasi cinquant’anni dal suo ricovero forzato, si ostina a dichiararsi innocente.

Un’adulta Lady Rose, interpretata da un’eccezionale Vanessa Redgrave, inizia così il racconto della sua vita, a partire da quando era solo una ragazza e, durante la guerra, fu costretta ad abbandonare l’Inghilterra per l’Irlanda, allora non coinvolta nello scontro bellico. È il 1942, e Rosa arriva in una piccola cittadina, dove sarà ospitata da sua zia, cui si affiancherà nell’attività commerciale. Il carattere di Rose, anticonvenzionale per quei tempi, desta subito attenzione, soprattutto negli uomini, che ne sono attratti da una parte e oltraggiati dall’altra. Spicca Michael McNulty, giovane ragazzo di origine inglese: tra i due nasce un’attrazione, interrotta dalla partecipazione del giovane nella guerra come aviatore. Ma Michael non è il solo. Padre Gaunt, il parroco della cittadina, si avvicina sempre più a Rose, che diventa per lui una vera e propria ossessione.

La storia attraversa un crescendo di intensità, man mano che i racconti di Lady Rose e le parallele letture dei suoi diari da parte del dottor Grene procedono.
Sheridan descrive un contesto ancora legato al bigottismo e al predominio assoluto della Chiesa Cattolica, che punisce ed esclude dalla società chiunque non si mostri accomodante rispetto ai suoi precetti. Rose diventa vittima del sistema che credeva l’avesse accolta, e che rivela la natura terribile dell’uomo quando vuole predominare su qualcuno. Rose entra in una spirale di crudeltà. Le sue scelte, che sono guidate da un’autenticità unica, diventano armi che non solo Padre Gaunt, ma l’intera collettività impugneranno contro di lei.
Passato e presente si alternano, esplicitando attraverso lo stato mentale di Lady Rose la prostrazione cui hanno ridotto una donna, stroncandole ogni possibilità di futuro. Il dottor Grene assiste a questa distruzione emotiva, come un occhio esterno abituato ad analizzare tutti gli elementi che conducono a svelare quel segreto, a comprendere dove finisce la menzogna e inizia la verità.

Il Segreto è un film che non ha bisogno di mezzi termini, è un film duro, di denuncia, ma allo stesso tempo è in grado di svelare un’intimità e un’indipendenza uniche.

A cura di Giovanna Nappi
Photo Credits: Lucky Red