A distanza di pochi mesi dall’uscita di Aquaman,  arriva nei nostri cinema l’ultimo film della Dc, Shazam!

Prendendo il posto sulla scia lasciata dal film di James Wan, Shazam! non sorprende nel rivelare un animo caciarone, chiassoso ed energico, confermato l’inversione di rotta presa dalla DC verso una tipologia di film più ironici e dal sapore goliardico, abbandonando la serietà e la sacralità del proprio universo condiviso.
Dal target che guarda verso il basso, cioè ai più giovani e con uno spettro allargato anche a chi giovane non è, non per questo il film assume toni di linguaggio adolescenziali e, non per questo, cerca di abbassare il livello di comunicazione.

Il pubblico adolescenziale è sempre più spigliato ed intuitivo e ben si uniforma a quelli che sono i protagonisti del film: Shazam non è altro che la versione adulta e supereroistica di Billy Batson, un quattordicenne che ha ottenuto la possibilità di diventare adulto (alla stessa stregua del Tom Hanks di Big) grazie alla gentile concessione di un anziano mago.
Il giovane è supportato da Freddy, amico e appassionato di supereroi, i quali in principio esaminano l’aspetto ganzo dell’essere supereroe, facendo un rapido e divertente check sulle abilità in dotazione: Shazam può volare? Ha la vista ai raggi X? Ha la superforza? Ma, soprattutto, può saltare la scuola?

È così che David F. Sandberg ha abbandonato per il momento il mondo dell’horror, dopo aver diretto Light Out – Terrore nel buio (2016) e Annabelle 2: Creation (2017), per raccontare la storia di un ragazzino che, avendo perso la sua famiglia biologica in tenera età, viene affidato da una famiglia all’altra, alla ricerca di una comprensione  che sembra non esista e riuscendo a dare vita, grazie all’interpretazione di Zachary Levi, al supereroe che ogni bambino e ragazzino (ma anche ogni adulto) sogna di essere e che in realtà risiede celato in ognuno di noi, aiutando il giovane Billy a trovare il suo posto nel mondo.

Shazam riunisce in sé diverse abilità e lo stesso nome è un acronimo di pura energia: Salomone, Hercules, Atlante, Zeus, Achille e Mercurio.
Il film mette da parte i toni seri dei suoi predecessori, ben delineando la storia del protagonista e il suo passaggio verso l’età adulta, saggiando la tematica della famiglia e trovarsi in armonia con se stesso e con gli altri con tanto sarcasmo ed ironia, senza cadere nella demenzialità spudorata e di bassa lega.

Alla stessa velocità di un fulmine, Shazam! dimostra di essere un film pienamente riuscito, di essere in grado di tirare in ballo un personaggio rimasto per troppo tempo all’oscuro dei suoi fumetti e  di renderlo piacevole (e non piacione) ad una grande fetta di pubblico, con la porta aperta verso l’empatia.