“A long time ago in a galaxy far, far away….”

 

E’ il 25 maggio del 1977, agli spettatori seduti in sala si presenta, per la prima volta, il celebre incipit di quella che è diventata la saga galattica per antonomasia, che ha unito ormai più di due generazioni di appassionati in quaranta anni di sequel, prequel, e spin-off. Il film si chiama  “Guerre Stellari” in italiano, “Star Wars: A new hope” nella versione originale.

 

Il film, da alcuni ritenuto il migliore della saga per equilibrio e ritmo narrativo, nasce come una scommessa di George Lucas. Una delle caratteristiche più curiose di Star Wars infatti è di non essere la trasposizione cinematografica di un libro, ma nasce completamente dalla fantasia di Lucas, novello “nerd” della “Nuova Hollywood” di metà anni 70, fondata con l’amico Francis Ford Coppolaper poter dirigere film liberamente senza interferenze da parte delle major cinematografiche di allora. Lucas infatti investe buona parte degli introiti del suo precedente lungometraggio, “American Graffiti”, per produrre gli effetti speciali necessari a quello che risulta un moderno, futurista, racconto di cappa e spada (laser).

Star Wars : la genesi

 

La storia del film, volendo anche un po “semplice”, è quella di un moderno apprendista spadaccino, che si trova ignaro depositario del destino di una galassia lontana lontana, ma contestualmente molto simile alla nostra Terra, con contrapposti da un lato i “ribelli”, con la loro affascinante aura di libertà, e dall’altro “l’Impero” oppressivo e militarista. Ad amalgamare il tutto, il futurismo dei droidi, i modi e costumi orientaleggianti dei Jedi e del cattivissimo Darth Vader.

Innovativo è lo sviluppo della storia dove i comprimari, da iniziali “spalle” diventano gradualmente dei personaggi di prim’ordine portando a conclusione il film con un gruppo folto di protagonisti, Luke e Leia, Han Solo e Chewbacca, e i due droidi R2-D2 e C-3P0, e nell’ombra, Darth Vader.

Lord Vader è stato nominato dall’American Film Institute come il terzo cattivo più cattivo di sempre, preceduto “solo” da Hannibal Lecter e da Norman Bates.

 

 

Il successo di questo primo film fu enorme, in un contesto storico così florido, l’uomo infatti era sbarcato sulla Luna pochi anni prima (1969), i computer erano ancora entità sconosciute ai più, i robot e i droidi finora raffigurati goffamente nei film non erano paragonabili con quelli di Lucas (Terminator infatti arriverà solo nel 1984), nel mondo era ancora fresca la memoria della seconda guerra mondiale ( l’Impero si ispira chiaramente ai nazisti), e la Guerra Fredda ancora in atto.

Lucas mise a punto, autonomamente, tutte le tecnologie per gli effetti speciali, per potersi avvicinare a quella che era la sua visione della storia. Per sua ammissione negli anni 70 con le tecnologie a sua disposizione riuscì a fare solo un 60% di quello che avrebbe voluto, cosa che infatti lo porta nel 1999 a rimasterizzare i film aggiungendo scene in computer graphic con i dettagli che avrebbe desiderato da principio. Quelle stesse tecnologie gli permisero per gli anni a venire di essere all’avanguardia negli effetti speciali con le sue società come la Industrial Light and Magic.

La saga ha inizio

Visto il successo del film “Una nuova speranza”, dove sono disseminati infiniti spunti per ulteriori sviluppi della storia, Lucas decise di produrre altri due film, numerando gli episodi curiosamente a partire dal 4°, a lasciare intendere che ci sarebbe stato spazio per episodi prequel (prodotti solamente a fine anni 90). La “trilogia originale” infatti narra le vicende dei figli di Darth Vader e di come questi guidino la ribellione a battere l’impero. Inizialmente, Vader sarebbe dovuto essere solo un generale dell’Impero, cupo, alto e un Sith molto potente fino all’arrivo della “geniale” idea di Lucas, mantenuta segreta fino al giorno delle riprese, della scena in cui l’oscuro cavaliere rivela “Luke, sono tuo padre…” che lascia di stucco attori e troupe.

 

Si può dire che la Forza ha  pervaso questi ultimi quaranta anni, con la narrazione delle vicissitudini dei Jedi e della famiglia Skywalker, usando come filo conduttore i simpatici droidi; C-3PO assemblato dal giovane Anakin, R2-D2 compagno di volo di Anakin, fedele custode dei piani della morte nera per Leya, e infine astrodroide di Luke, fino al nuovo BB-8 compagno dei nuovi personaggi introdotti nell’era Disney. Sono quindi ormai almeno tre le generazioni di “nerd” appassionati di Guerre Stellari che uniscono nonni e nipoti a seguire quella che risulta la saga più longeva della storia del cinema. Chi di non infatti non ha mai desiderato di avere un qualunque “potere della forza”, chi non ha mai mimato la spada laser o il respiro rauco di Lord Vader?

Alla “trilogia originale” si è aggiunta negli anni 90 la “trilogia prequel” che narra le vicende che portarono Anakin Skywalker ad essere sedotto dal Lato Oscuro della forza, e a diventare un signore dei Sith. Quest’anno, in occasione del quarantennale, uscirà il secondo film della “trilogia sequel”. Negli anni anche il contesto è cambiato, adattandosi in parte alle mode del momento alternando ironia e comicità ad introspezione sentimenti dei personaggi.

 

La galassia di Star Wars è in costante espansione, oltre alla saga principale, con film spin-off (Rogue One: A Star Wars Story) e serie animate, e sicuramente per anni a venire sentiremo ancora dire “Che la forza sia con te!”.

A cura di Paolo Jack Beauregard
Photo Credits: Lucasfilm – Pinterest