Il 2016, per fortuna, è giunto al termine e, nonostante sia stato un anno funesto e molti volti ci abbiano lasciato, si è comunque fatto notare per alcuni eventi cinematografici indimenticabili e per diversi film che passeranno alla storia.
Noi di My Red Carpet abbiamo fatto una classifica che racchiude i nostri 10 migliori film del 2016: non solo pellicole rilevanti dal punto di vista della realizzazione, ma nella lista troverete film che per noi hanno avuto un significato memorabile.

Ecco la top 10 dei migliori film del 2016 secondo My Red Carpet.

10. The Nice Guys
Era il 21 maggio 2016 e due ragazze con un sogno nel cassetto riuscivano ad assistere all’anteprima romana del film di Shane Black con Russell Crowe e Ryan Gosling. The Nice Guys ha dato inizio al nostro percorso che ci ha portati in giro per l’Italia e in un certo senso è il nostro portafortuna. Abbiamo deciso di inserirlo nella classifica non solo perchè sicuramente rappresenta un buon prodotto, ma anche e soprattutto perchè la coppia improbabile Crowe-Gosling funziona: una coppia comica, il grasso e il magro come in un film in bianco e nero, due detective senza senso che speriamo di rivedere in azione in altre pellicole.

9. Arrival
Quando un misterioso oggetto proveniente dallo spazio atterra sul nostro pianeta, per le susseguenti investigazioni viene formata una squadra di élite, capitanata dall’esperta linguista Louise Banks (Amy Adams). Mentre l’umanità vacilla sull’orlo di una Guerra globale, Banks e il suo gruppo affrontano una corsa contro il tempo in cerca di risposte – e per trovarle, farà una scelta che metterà a repentaglio la sua vita e, forse, anche quella del resto della razza umana. Film presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, Arrival è la penultima opera di Denis Villeneuve, un film che parla di fantascienza ed esplorazione, un misto di nuovo cinema d’autore e sci-fi, che unisce la fantascienza all’approccio intellettuale. Arrival sancisce il mutamento profondo del genere science fiction unendolo ad aspetti più filosofici che appassionano lo spettatore il quale esplora e comprende. Ottima prova di Amy Adams che siamo sicuri possa ricevere almeno la nomination agli Oscar®.

8. Manchester by the sea
Manchester by the Sea racconta la storia dei Chandler, una famiglia della classe operaia del Massachusetts. Dopo la morte improvvisa del fratello maggiore Joe (Kyle Chandler), Lee (Casey Affleck) diventa il tutore legale del nipote. Lee è costretto ad affrontare il tragico passato che lo separava da sua moglie Randy (Michelle Williams) e dal paese in cui è nato e cresciuto.
Ambientato nel North Shore del Massachusetts, Manchester by the Sea è il nuovo film scritto e diretto da Kenneth Lonergan.
Il film è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma e per noi è stato subito colpo di fulmine. La pellicola è una miscela straordinaria di amore, rabbia, silenzi, tenerezza e sottile umorismo. Casey Affleck, fratello di Ben, entra di diritto nell’olimpo dei giganti e siamo quasi certi che questo film gli consegnerà la statuetta più ambita.

7. Neruda
Film presentato al Festival di Cannes e visto da My Red Carpet in anteprima lo scorso 17 giugno durante il Biografilm Festival di Bologna. Neruda, diretto dal cileno Pablo Larraín, è una poesia. Non lo è solo per il titolo che rimanda immediatamente alle armoniose rime che il poeta ci ha lasciato, ma lo è perché la pellicola è fondamentalmente un canto d’amore verso un uomo, un artista, un gigante della letteratura mondiale, impegnato nella lotta verso l’uguaglianza. Neruda è anche inseguimento, tensione, lotta per la libertà e, perché no, anche un ironico poliziesco. L’eterna competizione tra il bene e il male, tra i valori e la corruzione. L’armoniosa sceneggiatura conduce lo spettatore all ’interno dell’anima di due personalità opposte: l’artista perseguitato riscopre un altro sé, l’ispettore tormentato dalla ricerca che prevedibilmente potrebbe fallire. Ma se da un lato abbiamo la lotta e la fuga tra Neruda e Peluchoneau, dall’altro, chi la fa da padrona è la letteratura che in ogni caso rende i personaggi eterni. Un plauso al talento indiscusso di Gael García Bernal, attore che da sempre si contraddistingue per la sua passione e la sua capacità di rendere i personaggi che interpreta reali e connessi con il mondo.

6. Jackie

Il film si svolge nei quattro giorni intercorsi tra l’omicidio di JFK e il giorno del suo funerale. La storia si concentra sul conflitto tra la ormai ex First Lady impegnata a dare l’ultimo saluto al marito e il neo presidente Lyndon Johnson il cui unico scopo è quello di affermare la propria leadership facendo il suo ingresso alla Casa Bianca il più presto possibile. Il film è stato presentato in concorso alla 73esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. 
Una Natalie Portman in stato di grazia, un Pablo Larraín che qui vuole essere biografo, ma al contempo pittore di un’anima misteriosa. Il regista ha saputo rendere la storia di Jackie e del defunto marito con una tale precisione che quasi ci si dimentica del film. Natalie Portman riproduce fedelmente gesti e pensieri di una donna ferita ma determinata.
Un film che è in perfetta sintonia con Neruda: l’intimo che sfida il pubblico. La breve storia della First Lady più importante e significativa della politica americana.

5. Oceania

E’ stato difficile scegliere tra i lungometraggi d’ animazione perchè sia Zootropolis che La mia vita da zucchina meritano una menzione: il primo per la perfezione del suo linguaggio grafico, della sceneggiatura e della morale, il secondo per aver saputo trattare temi profondi con delicatezza e per l’utilizzo della tecnica stop motion.
Se però dobbiamo fare una classifica dei nostri film preferiti, ecco che Oceania vi entra di diritto. Ci sono film che capita di vedere in particolari momenti della vita e la storia e i legami di Vaiana, la protagonista, ci hanno emozionati come poche altre pellicole quest’anno. Ribelle e sognatrice come Ariel, selvaggia e amante della sua terra e del suo popolo come Pocahontas, sensibile e saldamente connessa alla sua famiglia come Simba: Vaiana rappresenta i valori disneyani che negli anni abbiamo imparato a conoscere. In Oceania viviamo un passato ampiamente conosciuto e sperimentato, ma che si unisce alla volontà di creare una protagonista sempre più forte con un tocco di femminismo alla Frozen. Oceania (cui titolo originale è Moana, qui cambiato per ovvi motivi legati alla nostra storia cinematografica) è ispirato alla tradizione e ai popoli delle isole del Pacifico ed ha come protagonista l’ennesima, apprezzabile eroina disneyana, Vaiana. Oceania ribadisce e conferma la supremazia dell’animazione Disney su scala mondiale e, nonostante utilizzi spesso gli stessi ingredienti (un film che sembra un musical ed è per tutta la famiglia), realizza una ricetta che funziona. Oceania illumina la scena con colori sgargianti e ambientazioni da sogno: lo spettatore è coinvolto in un’avventura emozionante che difficilmente dimenticherà.

4. Revenant – Redivivo

Revenant racconta la storia dell’esploratore Hugh Glass, interpretato da Leonardo DiCaprio. La pellicola è un mix tra i generi western, drammatico e avventura, dove abbiamo modo di vedere recitare anche il coprotagonista Tom Hardy, oltre ai vari Will Poulter, Domhnall Gleeson, Lukas Haas e Paul Anderson. Tratto da un romanzo di Michael Punke, “The Revenant” è stato girato in luoghi remoti del pianeta particolarmente freddi e ruvidi, dove spiccano in particolare i paesaggi selvaggi dell’Argentina.
Il film è ambientato nel 1823 fra le terre degli Stati Uniti e Canada. Hugh Glass, che si avventura in un territorio inesplorato in cerca di nuove pelli, viene attaccato da un grizzly che lo riduce in fin di vita. Viene inizialmente soccorso dai due uomini della compagnia, il rude mercenario John Fitzgerald e il giovane Jim Bridger, ma in seguito alla disgrazia, gli indiani assaltano il loro accampamento e loro fuggono via, abbandonando al suo destino Hugh. Lasciato privo di ogni speranza dai suoi compagni ed abbandonato a sè stesso nel mezzo dei boschi, al freddo e senza più niente, poiché è stato sottratto da tutti i suoi averi, Glass riesce a rialzarsi ed a lottare per la sopravvivenza, mosso dalla determinazione e dall’amore per la sua famiglia. Il protagonista furioso per il tradimento dei suoi compagni comincia poi un lungo viaggio verso la vendetta.
Maestosa interpretazione di Leonardo DiCaprio il quale, ancora una volta, dà prova tangibile del suo immenso ed indiscusso talento. La sofferenza di uomo abbandonato e tradito viene trasmessa da un attore che si vende alla natura e ai suoi pericoli, una natura selvaggia, quasi primordiale. Revenant è realtà, nuda e cruda, ed è in questa realtà che lo spettatore viene coinvolto. Iñárritu e il suo Redivivo consegnano (finalmente) l’Oscar a Leonardo DiCaprio.

3. Sully

Presentato in anteprima al Torino Film Festival il nuovo film di Clint Eastwood. Sully, con protagonista Tom Hanks, è tratto da una storia vera.
Un film straordinario, non ci nascondiamo e lo dichiariamo da subito. In un’ora e mezza, nonostante si conoscano sin dalle prime sequenze l’esito e il focus della pellicola, il cineasta riesce a tenerci con il fiato sospeso, senza cadere nella banalità della commozione più commerciale.
In Sully gioca un ruolo fondamentale il lavoro, la professionalità: svolgere il proprio compito in maniera impeccabile per il bene comune.
Il film, però, non sarebbe così perfetto senza il talento di Tom Hanks. Il due volte premio Oscar regala ancora una volta una grande interpretazione che colpisce per eccellenza e raffinatezza. Delicato è il suo modo di descrivere i turbamenti di colui che, sopravvissuto ad una tragedia imminente, combatte psicologicamente contro lo shock e lo smarrimento iniziale e contro i dubbi e l’insonnia. La coppia Hanks/Eastwood vince e Sully, per noi, conquista il podio.

2. Lo Chiamavano Jeeg Robot

Perchè, secondo noi, è uno dei migliori film degli ultimi anni?
Lo Chiamavano Jeeg Robot è un’opera unica nel genere e nell’idea. Non ci era riuscito nell’impresa nemmeno Gabriele Salvatores con “Il Ragazzo Invisibile”, film troppo immaturo rispetto al genere cinematografico ormai troppo sperimentato.
Gabriele Mainetti ha realizzato qualcosa di straordinario e, al di là della grandezza di Claudio Santamaria, il vero supereroe è proprio il regista.
Il film è stato distribuito nelle sale italiane dal 25 febbraio 2016 ed è stato accolto positivamente sia dal pubblico che dalla critica. Un successo annunciato anche durante i David di Donatello 2016: 16 nomination di cui 7 portate meritatamente a casa, tra cui miglior produttore, miglior regista esordiente, miglior attore protagonista, migliore attrice protagonista e miglior attore non protagonista.
Insomma, un capolavoro di quelli che nel nostro paese non si vedevano da tempo. Non che il nostro cinema sia povero di talenti e storia, ma un supereroe romano, coatto e così ben contestualizzato non era mai stato realizzato. Sia la sceneggiatura che la regia in questo senso sono impeccabili, perché si muovono con grazia e naturalezza senza mai lasciare intendere quanto siano controcorrente.
Questo è un film appassionante, che esalta, diverte e commuove con uno stile, una cura e una perfezione ai quali non siamo stati sempre abituati. Quando si parla di cinema d’autore, si parla di questo.
Se non lo avete ancora visto, rimediate subito.

And the Oscar® goes to…

1. La La Land

In una Los Angeles che genera stelle per poi buttarle nella polvere si innamorano i due protagonisti: lui, musicista jazz e lei, aspirante attrice. Bravi, quasi da Oscar®, verrebbe da dire sottovoce, e per noi lo sono davvero. Conquista il gradino più alto della nostra personale classifica questo musical incantevole, La La Land.
Il musical ha come protagonisti Ryan Gosling ed Emma Stone ed è stato scelto come film di apertura per la 73. edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Diretto da Damien Chazelle, il film è un’autentica dichiarazione d’amore verso Los Angeles. I due protagonisti senza tempo, la musica poetica e la fotografia da brividi rendono questa pellicola splendente come una stella. Noi che a Venezia c’eravamo francamente non vediamo l’ora di poterlo rivedere al cinema dal 26 gennaio.
Certi del fatto che La La Land ruberà la scena alla prossima edizione degli Academy Awards, Chazelle ha inventato una colonna sonora che è già un classico prima ancora che il film approdi al cinema. Quando ascolterete “City of Stars” o “Another day of Sun”, ci darete ragione. Numero uno dell’anno 2016.

Felice Anno Nuovo da My Red Carpet.

Articolo a cura di: Roberta Panetta, Erika Gargano, Valentina Fiorino, Alessandro Gerardi e Sara Tosi.