È in sala dal 5 aprile, due anni dopo la sua uscita in Patria e dopo aver girato diversi Festival in tutto il mondo, The Constitution – Due insolite storie d’amore di Rajko Grlic, distribuito in Italia da Cineclub Internazionale e da Tycoon. 

LOVE THE HATE!

Il titolo originale del film è The Constitution – a love story about hate ed è ancora più esplicito e significativo di quello italiano, perché è già una sintesi della storia dei protagonisti e soprattutto dello Stato Croato, contaminato dall’odio e dall’intolleranza.

Vjeko Kralj (Nebojsa Glogovac) è un professore di storia dedito allo studio della storia e della Costituzione croata. Vive in pieno centro a Zagabria con suo padre, un ufficiale dell’esercito fascista croato, ora costretto a letto da oltre 6 anni. Il dolore più grande di Vjeko, però, è la perdita del grande amore della sua vita, Bobo, suicidatosi dopo la scoperta di una grave malattia. Vjeko non ha più voglia di vivere, l’unico momento in cui si sente a proprio agio è la notte, quando si traveste e si trucca da donna e passeggia per le strade della sua città. Una notte, però, un gruppo di uomini lo picchia e Vjeko viene trovato per strada privo di sensi.

In ospedale incontra Maja (Ksenija Marinkovic), un’infermiera che abita nel suo stesso palazzo, che inizia a prendersi cura di lui e di suo padre. In cambio Vjeko aiuta Ante (Dejan Acimovic), marito di Maja, che soffre di disturbi dell’apprendimento, a preparare un esame sulla Costituzione Croata. Si crea così tra i tre protagonisti un legame di forte indipendenza l’uno dall’altro, nonostante le differenze di etica e di pensiero.

Le premesse di The constitution – due insolite storie d’amore risiedono nella storia della Croazia, Paese che ha vissuto dal ’91 al ’95 quattro anni di sanguinose guerre, che hanno segnato le vite di una Nazione che chiedeva l’Indipendenza dalla Jugoslavia. A Zagabria e nei suoi dintorni, dopo questi feroci anni, i Serbi sono ancora guardati con sospetto e integrasi non è affatto semplice e scontato.

La quotidianità è fatta di luoghi comuni, basti pensare ai poliziotti serbi che massacrano i croati o agli omosessuali considerati pericolosi, nonostante la Costituzioni parli di uguaglianza e di comprensione. 

The constitution – due insolite storie d’amore parla delle differenze sociali e delle divisioni della Croazia, un Paese che al posto di accogliere, respinge. L’aspetto più interessante, però, è che l’atmosfera di intolleranza e di odio raccontata dal regista, la si può (mal) respirare anche nel resto d’Europa: l’aggressività tra le diverse nazioni e religioni, tra i nativi e gli immigrati, tra il nord e il sud di ogni Paese sono solo alcuni degli esempi. A discapito di quello che si può pensare, però, The constitution – due insolite storie d’amore è un film pieno di speranza e il finale è fin troppo positivo.

Punto di forza del film è la sceneggiatura: è attraverso il dialogo che tutti i personaggi si mettono in discussione e si danno una possibilità di crescita e ogni personaggio è “costruito” nel dettaglio, dal padre di Vejko, che non parla e non cammina più, è quasi morto, ma ancora ha l’istinto primitivo dell’uomo che non resiste alla donna, così come è chiara, dolce e malinconica la profondità e la complessità di Vejko e il rapporto coniugale tra Maja e suo marito. Tutto è studiato e ogni elemento si incastra perfettamente nel racconto.

The constitution – due insolite storie d’amore è un film impegnato e impegnativo, ma figlio del tempo che stiamo vivendo.