Presentato al Festival di Cannes, The Florida Project arriva in Italia grazie al Torino Film Festival. Diretto da Sean Baker e scritto da Chris Bergoch, The Florida Project vede un cast composto principalmente da interpreti esordienti (Brooklynn Prince, Bria Vinaite, Valeria Cotto, Christopher Rivera) supportati da Willem Dafoe.

Orlando, Florida. Moonnee ha sei anni e vive con la giovane madre presso il Magic Castle Hotel, un motel a poco prezzo popolato da famiglie senza soldi che non possono permettersi una vera e propria casa. Per via della vicinanza con il famosissimo parco di divertimenti di Disney World, tutti gli edifici (motel, ristoranti, fast food) ne riprendono i colori e lo stile architettonico. Nonostante le difficoltà quotidiane e i problemi sempre dietro l’angolo, Moonee e i suoi amichetti si lanciano in mille avventure, combinando dispetti e marachelle di media-grande entità. A vegliare su questo gruppo di piccole pesti e sulle loro disastrate famiglie c’è Bobby, il gestore dello scalcinato motel.

The Florida Project gioca tra sogno e dramma realistico: colori pastello e architetture fiabesche si mischiano a degrado e povertà. Moone e suoi amici filtrano la realtà con l’innocenza e la fantasia tipiche dei bambini, riescono a farti ridere ed arrabbiare, ma mentre li guardi combinare l’ennesimo disastro ti innamori di loro.

La macchina da presa è spesso posta in basso, per permettere allo spettatore di guardare il mondo con gli stessi occhi dei piccoli protagonisti. Il regista Sean Baker ci permette di esplorare il mondo attorno al motel: campi lunghi ci mostrano ristoranti, negozi e villette abbandonate dove regnano le regole del mondo degli adulti, una realtà che Moone non riesce ancora a comprendere e che abbatte a suon di risate e battute taglienti atipiche per la sua tenera età. La performance di Brooklyn Prince (classe 2010) nei panni della piccola ribelle è sbalorditiva. Il punto di vista del protettivo Bobby – interpretato magistralmente da Willem Dafoe – è simile a quello dello spettatore: sorride, ride e scherza con i bambini, ma li guarda con compassione, poiché può già immaginare come andrà a finire il tutto.

Halley, interpretata da Brina Vinaite (trovata su Instagram dallo stesso regista) è la giovanissima madre di Moone, da cui la figlia ha preso tutti i tratti del carattere: senza regole, infantile ed impavida. Halley è svogliata, selvaggia e non adatta a crescere una figlia. Rifiuta ogni consiglio del preoccupato gestore, che cerca più volte di spronarla a seguire uno stile di vita più sano e consapevole. Le conseguenze dei suoi comportamenti saranno spiacevoli.

The Florida Project mostra un paradosso: a pochi chilometri di distanza dal parco di divertimenti Disney World si trova un gruppo di bambini che si creano da soli il proprio mondo dei sogni, poiché il topolino più famoso del mondo non è realmente alla portata di tutti. Sean Baker ci regala delle sequenze mozzafiato per colori e composizione del quadro. La scena finalegirata interamente con un iPhonevi colpirà come un pugno in pancia, portandovi alle lacrime e lasciandovi senza parole. 

Photo Credits: A24, IndieWire