Game of Thrones 7 continua a tenere incollati i suoi fan con un quarto episodio epico: ritorni inattesi, decisioni istintive, attacchi all’insegna dell’adrenalina.

Game of Thrones, serie tv statunitense oramai sulla bocca di tutti, ha regalato un quarto episodio a dir poco epico. La febbre da GOT si è diffusa al punto che alcuni giorni fa la puntata è stata hackerata e diffusa illegalmente sulle maggiori piattaforme di streaming online, comportando una grossa perdita per HBO (in Italia i diritti sono di Sky Atlantic HD). SPOILER

Dopo la terza puntata, la situazione per Daenerys e i suoi alleati si era fatta pericolosa. Jaime aveva infatti subodorato la strategia di suo fratello Tyrion e le mire della madre dei draghi su Castel Granito, sferrando a sua volta un attacco ad Alto Giardino. All’inizio della puntata lo rivediamo infatti a comando della spedizione e affiancato ancora una volta da Bronn, mentre dà disposizioni sul bottino più che consistente che la sconfitta dei Tyrell ha portato nelle casse di casa Lannister.

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In chiusura Olenna Tyrell, prima di morire, aveva finalmente svelato di essere stata l’autrice della morte di Joffrey. Vediamo Jaime piuttosto sconvolto da questa dichiarazione, non soltanto perché l’assassinio di suo figlio ha un nome, ma probabilmente perché toccherà proprio a lui rivelarlo a Cersei. Per parte sua, Cersei può adesso saldare il debito con la Banca di Ferro, riaffermando con forza la posizione della propria casata.

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A Grande Inverno, Bran si trova a colloquio con Ditocorto, il quale vuole a tutti i costi ingraziarsi il giovane Stark (ha davvero bisogno della sua approvazione per portare avanti il suo obiettivo su Sansa?). Gli dona così un coltello, il coltello che era stato usato come arma per tentare di ucciderlo da parte dei Lannister nella prima stagione, ma Catylin l’aveva impedito. Ser Belish non perde occasione per ricordare ancora una volta il suo amore e la sua fedeltà per la donna, come se questo rappresentasse una sorta di passepartout per i suoi attuali interessi. Ma Bran pare non interessato ai ricordi, e davanti alle considerazioni sui tempi duri e sul caos regnante, esordisce con “Il caos è una scala“, frase ambigua che però sortisce su Ditocorto l’effetto desiderato.

Assistiamo al saluto di Meera, che è pronta a raggiungere la propria famiglia ora che Bran è al sicuro nella sua casa. Il commiato però assume toni amari, dal momento che Bran non è più lo stesso e non è in grado di riconoscerle ciò che la ragazza meriterebbe.

Uno dei momenti più emozionanti è sicuramente quello del ritorno di Arya a Grande Inverno. Tanta acqua è passata sotto i ponti, tutto è cambiato, e Arya può tornare a casa. Una caratteristica di questa stagione di Game of Thrones è rappresentata dall’anomalia dei ricongiungimenti dei personaggi. Lo abbiamo già visto quando Bran è giunto a Grande Inverno, lo rivediamo adesso con l’incontro tra Arya e sua sorella Sansa, diventata ormai Lady Stark. Non c’è spazio per smancerie e grandi manifestazioni d’affetto, troppe cose sono cambiate.

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Sansa inizia a comprendere che sua sorella non è più una ragazzina, è una guerriera, un’abile guerriera. Comprende che esiste una lista, che Arya spunta di volta in volta uccidendo tutti coloro che hanno compromesso la sicurezza e la vita sua e della sua famiglia; comprende che Cersei è su quella lista, motivo per cui Arya era diretta ad Approdo del Re.
Anche l’incontro di Arya con Bran assume foschi contorni, ed un particolare spicca sugli altri: la scelta da parte di Bran di dare ad Arya il pugnale di acciaio di Valyria. «Sei sicuro?», gli chiede Arya. «È sprecato con uno storpio» è tutto ciò che gli sentiamo pronunciare.

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Intanto a Roccia del Drago Jon Snow sta per iniziare le operazioni di estrazione del vetro di drago. I graffiti presenti sulle pareti delle caverne della montagna diventano per lui il pretesto per un colloquio con Daenerys, per dimostrarle che da sempre popolazioni in conflitto hanno dovuto allearsi per combattere un male superiore: i White Walkers. Ciò che ha mandato i fan in visibilio è la situazione di intimità che va a crearsi fra i due, come se entrambi sentissero una profonda attrazione nei confronti dell’altro ma fossero chiaramente bloccati da contingenze ben più grandi di loro.

Daenerys appare infuriata, con se stessa per aver perso moltissimi uomini e con Tyrion, che non si è rivelato un consigliere audace. Occorre decidere subito il da farsi, adesso che non possono più contare sui Tyrell e che sono stati impoveriti del loro patrimonio. Ed è infatti proprio mentre stanno discutendo sulle imminenti strategie che fa la sua comparsa Theon, sbarcato a Roccia del Drago per chiedere a Daenerys il sostegno e l’aiuto per salvare Yara, catturata ormai da Euron e rinchiusa ad Approdo del Re. L’incontro fra Jon e Theon è carico di tensione, i due si rivedono dopo anni in cui il Greyjoy ha oltraggiato in tutti i modi il nome degli Stark. Ma Jon rivela un animo magnanimo ancora una volta, risparmiando Theon soltanto in virtù del suo intervento a favore di Sansa quando era moglie e prigioniera di Ramsey.

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Quanto più di spettacolare ha questa puntata è sicuramente la parte finale. Siamo di nuovo ad Alto Giardino, dove l’esercito guidato da Jaime è in marcia verso Approdo del Re. Qualcosa in lontananza pare fendere quasi l’aria, lasciando di stucco tutti. Pochi attimi servono per comprendere che il pericolo è più vicino di quanto avrebbero mai potuto sospettare. Daenerys cavalca un Drogon maestoso sferzando un attacco epico alle forze dei Lannister. I minuti che seguono sono incalzanti, adrenalici, tengono incollato lo spettatore: la potenza di Drogon e delle sue fiamme spiazza Jaime e i suoi uomini, che devono inoltre fronteggiare l’esercito dei Dothraki. La battaglia si fa violenta, molte vite vengono stroncate con crudeltà, lo stesso Jaime non è in grado di intervenire. Suggerisce così a Bronn di recuperare la balestra di Qyborn, unico strumento nelle loro mani che può impedire la disfatta completa.

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Dopo i primi tentativi falliti, Bronn riesce a colpire il drago, che subisce una battuta d’arresto e si accascia ferito a terra. Mentre Daenerys sta tentando di estrarre dal suo corpo la freccia che potrebbe ucciderlo, dall’altra parte Jaime – impavido, come forse non l’abbiamo mai visto – vuole approfittare di questo momento di debolezza per uccidere definitivamente Daenerys, sotto gli occhi di Tyrion che, più in lontananza, assiste spaventato alla scena e prega che suo fratello non faccia lo sbaglio più grosso di tutti. I tempi sono stretti, e proprio mentre Jaime sta per colpire Daenerys, il drago sputa fuoco nella sua direzione. Bronn interviene ancora una volta salvando e gettandolo in acqua, dove lo vediamo pian piano scomparire, prima di essere interrotti dai titoli di coda.

Game of Thrones ha stupito i fan ancora una volta, e non possiamo che aspettare in trepidante attesa il quinto episodio di questa settima stagione.