This is us torna a deliziarci con la seconda stagione. La serie tv, che mancava sui nostri schermi da mesi, racconta quella storia che volevamo conoscere.

La prima volta che si è cominciato a parlare di This is us sicuramente è saltato all’occhio qualche nome già conosciuto. Milo Ventimiglia, innanzitutto, che tornava sul piccolo schermo dopo alcuni anni lasciando perdere le vesti di Jess in Gilmore Girls e diventando un padre di famiglia. E poi Mandy Moore, nel ruolo difficile di moglie e madre.

 

 

Poi sono cominciate le supposizioni rispetto al titolo, sul suo significato: This is us, “Questi siamo noi“. Della serie, ci stiamo presentando a voi nei nostri panni, niente più, niente meno. Ed è questo che probabilmente ha più colpito i fan.

Una coppia che si ama, alle prese con una gravidanza di ben tre gemelli. Davanti alla perdita terribile di un figlio, accade la magia: il numero 3 non può essere cancellato, e infatti un nuovo neonato entrerà a far parte dei “magic three“.

A partire da questo momento, inizia il viaggio alla scoperta di una famiglia che ha dovuto affrontare, come tutte le famiglie, momenti difficili: le difficoltà economiche, i cui strascichi inevitabilmente si riversano sulla vita di tutti i giorni; la gestione di bambini diversi, con tendenze e preferenze diverse; l’emarginazione sociale di un bambino nero che cresce circondato dai bianchi, la sua voglia di trovare delle radici; una bambina, poi diventata donna, con problemi di alimentazione; un ragazzo incapace di instaurare legami sentimentali stabili.

 

 

Tantissime sono le tematiche portate all’interno della serie, ma ciascuna di esse non ne appesantisce mai l’andamento. La scelta di scandire gli avvenimenti importanti della storia attraverso momenti temporali diversi è di sicuro vincente. Man mano che la prima stagione scorre, si aggiungono pezzi al puzzle di quel “noi”.

Non tutte le risposte vengono date, certo, ma aleggia una sorta di poesia, in ogni situazione. Quando Kate, interpretata da Chrissy Metz, combatte quotidianamente contro la sua obesità servendosi di post-it su qualsiasi sostanza ingeribile; quando Kevin (Justin Hartley) sceglie di sfidare il cliché e si butta in un’impresa teatrale piena di rischi, quando Randall (Sterling K. Brown) accoglie il suo vero padre nella propria casa, dandogli quello che anni prima gli era stato quasi sottratto.

C’è poesia in due persone che si amano, ma che sbagliano spesso, che si feriscono ma che tornano insieme, ci provano perlomeno.

Non ci sono sentimenti gridati, neanche colpi di scena eclatanti. Soltanto l’apologia – bellissima – del quotidiano.