Finalmente qualcosa di diverso arriva nelle nostre sale, e a portarlo lo è uno youtuber, ormai diventato una vera e propria celebrity. Si tratta di Frank Matano conosciuto nel 2007 su Youtube per i suoi scherzi telefonici e divenuto, nel giro di qualche anno, uno dei volti più amati del nostro panorama. Insieme al suo collega de Le Iene, Matteo Martinez, propone al cinema una commedia fuori dagli schemi italiani. I due, in gran parte riescono nell’intento di portare sul grande schermo una comicità totalmente libera nella scrittura ed esageratamente fuori da ogni regola del politically correct.

Matano interpreta Francesco, un giovane stand-up comedian che non riesce a far ridere il pubblico dei locali in cui si esibisce. Una sera, per sbaglio, fa un commento ironico sull’aspetto fisico della sua fidanzata Francesca in sovrappeso. La battuta fa ridere e riesce a conquistare il pubblico perdendo però lei. Dopo numerosi e maldestri tentativi (falliti), al funerale della nonna di lei, Francesco riesce a recuperare un contatto con la sua ex ma l’idillio dura poco poichè dopo un abbraccio, Francesca lo lascia di nuovo. Cosa fare quindi? Se una ragazza che ami ti ha lasciato e non riesci a riconquistarla in alcun modo e lei, dopo tanto tempo, ti riabbraccia durante il funerale di sua nonna e poi si scusa e ti rimolla, cosa puoi inventarti per ottenere un altro abbraccio? Semplice. Le uccidi un altro parente e ti ripresenti al funerale.

Dietro la trama, apparentemente banale, si nascondono in realtà delle problematiche sociali contemporanee come l’obesità, l’omosessualità e la vecchiaia, trattati scherzosamente senza alcuna forma di cattiveria. La storia introduce una situazione grottesca di fondo, quello di uccidere una vecchia zia della ragazza al fine di ricucire un rapporto, per poi snodarsi in elementi caratteristici di sit-com animate, black humour e misticismo superstizioso unito a una buona dose di poetica pensosità. Difatti, all’interno troviamo un pò di Batman, una goccia di Buster Keaton, un cucchiaio di Rick & Morty, e una spolverata dei Simpson, che rendono Tonno Spiaggiato un film coinvolgente e trascinante in grado di esorcizzare i mali della vita alleggerendoli con un pizzico di umorismo.

Il punto di forza di Tonno Spiaggiato, va ricercato però senza alcun dubbio in una rivelazione: Lucia Guzzardi, un’attrice, doppiatrice e caratterista di novanta anni. Il suo personaggio, Zia Nanna, scritturato perfettamente, crea un nuovo immaginario della figura della donna anziana, abbattendo tutti gli stereotipi tipici delle fiction italiane. Con la sua entrata in camera, la regia inizia ad adeguarsi alla recitazione sopra le righe, assumendo un’atmosfera surreale. Martinez, nonostante sia al suo esordio cinematografico, mostra una profonda conoscenza tecnica utilizzando il montaggio di immagini e suoni con originalità creando sketch di una comicità esilarante

Il surrealismo che caratterizza Tonno Spiaggiato lo distingue originalmente dalle altre commedie italiane e questa originalità potrebbe essere premiata riuscendo a far “emigrare” il Tonno Spiaggiato anche all’estero. Per il momento possiamo godercelo noi in Italia, dal 10 maggio al cinema

Photo Credits: Vision Distribution