Lo scorso 12 marzo siamo stati presenti all’incontro milanese con Jonas Rivera, produttore e Senior Vice President della Pixar Animation Studios

Lo scorso 12 marzo siamo stati presenti alla presentazione in anteprime dei primi 20 minuti di Toy Story 4, raccotati da Jonas Rivera, produttore e Senior Vice President della Pixar Animation Studios.

Per i fan di Toy Story che pensavano di non rivedere più i propri beniamini sul grande schermo dopo la conclusione di Toy Story 3, è in arrivo un ‘altra opportunità.
Infatti, dal 26 giugno arriverà in tutti i cinema Toy Story 4, il nuovo capitolo dedicato ai giocattoli animati e ai loro rapporti d’amicizia.
A presentare il film ci ha pensato Jonas Rivera, produttore esecutivo del film, che ha legato a doppio filo la sua carriera con questa saga animata.

Rivera, infatti, si è unito a Pixar Animation Studios nel 1994, lavorando al film Toy Story – Il Mondo dei Giocattoli. A quei tempi, lui era il primo e unico stagista del reparto produttivo dello studio. Ha lavorato in tutti i successivi film Pixar fino a diventare produttore di Up (2009). Nel 2015 Rivera ha collaborato con Pete Docter per realizzare Inside Out mentre, più recentemente, ha svolto il ruolo di produttore nel film Disney Pixar Toy Story 4.

In passato, Rivera è stato coordinatore dell’art department del film A Bug’s Life – Megaminimondo, coordinatore del marketing e delle risorse creative di Toy Story 2 – Woody e Buzz alla Riscossa, art department manager del film Monsters & Co. e production manager del lungometraggio Cars – Motori Ruggenti. Grazie al suo lavoro nella produzione, Jonas Rivera è stato premiato per due volte com Miglior produttore di lungometraggi d’animazione dalla Producers Guild of America grazie al suo lavoro svolto per Up e Inside Out.

Come prima cosa, aprendo la presentazione, Rivera ha voluto sottolineare che questo nuovo film è stato trattato con i guanti di velluto, anche perché ogni persona che ha lavorato al film è in qualche modo legata profondamente ai film passati e non si sognerebbero mai di fare qualcosa tanto per farla o solo per il gusto di aggiungere qualcosa a un franchise che si sembrava già concluso nel 2010 con Toy Story 3 – La grande fuga.

In sintesi, niente paura: ognuno ha sentito e sente la propria responsabilità sulle spalle e l’idea di partenza è stata quella del livello di insoddisfazione e angoscia che Woody sente dopo essere stato sempre corretto, coscienzioso e non aver mai sbagliato niente per tutta la vita. Inoltre, uno dei fatti da considerare è che il film si concentrerà su un personaggio tutto sommato primitivo e tutto sarà appartentente ad un mondo analogico.

ATTENZIONE – PERICOLO SPOILER

Se non volete sapere nulla in più di ciò che è stato già detto di questo nuovo film d’animazione targato Pixar, è consigliabile evitare di proseguire con la lettura.

Toy Story 4 è un film che si basa su livelli multipli e che cercerà di analizzare la psicologia di Woody ora che si è legato a Bonnie e che deve adattarsi alle nuove abitudini.
Per Woody la sua priorità è sempre stata quella di prendersi cura del suo bambino, sia di Andy che di Bonnie, ed è sempre stato sicuro di sé e rassicurante per gli altri.

E, quando Bonnie crea Forky, un progetto scolastico che è diventato giocattolo, egli si autodefinisce spazzatura: Woody, come è nel suo carattere, si prenderà cura di lui, cercando di mostrargli gli aspetti posiviti di questa vita, delle fantastiche relazioni che si possono instaurare e, soprattutto, delle avventure che possono nascere con il proprio bambino.

Woody non si sarebbe mai sognato di reincontrare vecchi amici e questo avrà modo di accadere quando Bonnie porta con sé i suoi giocattoli in un viaggio con la sua famiglia e Woody farà una deviazione che lo porterà a ritrovare proprio lei, Bo Peep. I due si scopriranno agli antipodi circa le loro vite da giocattoli, ma non sarà questo il problema principale.

La prima sequenza di Toy Story 4 mostrata è quella che aprirà il film e, nel momento in cui è stata vista, era l’unica completata in tutto e per tutto. Questi primi venti minuti si apriranno sotto un tremendo acquazzone e sarà solo un ricordo di Woody di quando Andy era ancora un bambino e tutto il gruppo di giocattoli era riunito, Bo Peep inclusa. Senza rivelare troppo, quello che sarà possibile vedere è il rapporto di amicizia e fiducia totale che c’erano tra il cowboy e la pastorella (appartenente alla sorella di Andy) che, in breve tempo, si troveranno drammaticamente divisi.

Terminata la sequenza ambientata nel passato, il film tornerà nel tempo presente, in cui Bonnie sta crescendo, deve incominciare la scuola e Woody si rende conto di non essere più molto popolare per la propria padroncina. Eppure, la sua preoccupazione nei confronti della bambina non cessa di esistere e si nasconde nello zainetto di Bonnie che si trova ad affrontare il primo giorno d’asilo e l’aiuta a realizzare un progetto artistico mentre è rimasta da sola ad un tavolo. Dal suo lavoro, nasce Forky, un giocatto fatto a mano e realizzato con una posata che è un incrocio tra un cucchiaio e una forchettina: la bambina è molto contenta del risultato, tanto da portarselo a casa.

Woody si troverà ad aiutare Forky ha capire che deve andare oltre quella che sarebbe dovuta essere la sua condizione di rifiuto (dato che gli elementi che lo compongono erano di scarto), facendogli che la vita di giocattolo è nettamente migliore e trasmettendoli tutte le note positive di esserlo, anche se al contempo Woody soffre per la sua situazione di emarginato.

Ma Toy story 4 non sarà solo contraddistinto da momenti colorati e apparentemente felici, ma anche da momenti drammatici, noir e di nostalgia. Nella fattispecie, sono stati mostrati due momenti particolari: l’incontro con la bambola vintage Gaby Gaby, che Woody e Forky incontrato in un negozio di antiquariato mentre sono alla ricerca di un meccanismo vocale intatto per il cowboy, e l’incontro casuale con Bo Peep.

Dopo essere usciti dal negozio, Woody perderà il nuovo giocattolo di Bonnie e mentre cerca di trovarlo e si trova in un parco giochi lì vicino, si trova ad essere salvato dall’attacco di un mucchio di bambini, niente meno che da Bo Peep. Niente è uguale al passato e anche l’aspetto della pastorella sembra molto cambiato, così come il suo carattere ed il suo temperamento.

Per poter tornare al negozio di oggetti antichi l’aiuto di Bo è essenziale, così come quello di un nuovo personaggio che la stessa pastorella ha conosciuto nel ritrovo dei giocattoli senza padrone: si parla edi Duke Kaboom, un giocattolo di origini canadesi che vive sempre con la sua cara motocicletta e che vive nei suoi traumi, poiché subito messo da parte da bambino a cui era stato regalato.

Infine, l’ultimo breve video mostrato si concentrava sul personaggio di Buzz che cerca di evitare che i genitori di Bonnie partano subito, per non lasciare indietro il suo compagno di avventure. Ma la sua volontà di aiutarli lo farà cadere in pericolo quando viene visto e raccolto da un addetto che lo esporrà come un premio da bancarella.