George A. Romero, il celeberrimo regista de La Notte dei Morti Viventi (1968) e Zombi (1978) si è spento nella notte di domenica a Toronto, all’età di 77 anni, per un cancro ai polmoni che lo affliggeva da breve tempo.

L’importanza delle sue opere nella storia del cinema horror contemporaneo è fondamentale, in quanto è con i suoi film che nasce la figura dello zombie così come lo conosciamo, sfigurato, dal passo lento e privo di ogni volontà. I primi morti viventi dello schermo erano assai differenti e per lo più legati al voodoo – infatti non è un caso che gran parte di quelle pellicole fosse ambientata ad Haiti – basti citare il leggendario “Ho Camminato con uno Zombie” (1943) di Jacques Tourneur.

La prima svolta nella rappresentazione del living dead giunge nel 1966 col film La Lunga Notte dell’Orrore diretto da John Gilling: per la prima volta vediamo non solo zombie mostruosi ma anche un sottotesto politico che in Romero diverrà di importanza fondamentale. La Notte dei Morti Viventi è del 1968 ed è film rivoluzionario sotto tutti i punti di vista: girato in bianco e nero e a basso budget, imputa il ritorno dei morti a radiazioni presenti nel terreno, dunque la colpa ricade sul governo.

Zombi alza ulteriormente il tiro: ambientato in un centro commerciale molti anni prima che queste strutture – già diffuse negli USA – giungessero anche qui da noi, è metafora dell’alienazione da consumismo. E’ emblematica una frase detta nel film: “Perché vengono qui?” “Perché è qui che hanno i loro ricordi”. All’epoca poteva sembrare assurdo a noi italiani, ora, nei centri commerciali affollati dove le persone camminano lente, senza realmente guardare ciò che sta loro attorno, non possiamo non pensare a Romero e ai suoi zombies, a quel film profondamente profetico e politico fino al midollo. Il suo cinema ha influenzato più di una generazione di cineasti ed è importante ricordare che i suoi film “non di zombies”, purtroppo poco ricordati, sono opere estremamente pregevoli, tra cui Wampyr (1978) e il sottovalutatissimo La Metà Oscura (1993), trasposizione del romanzo cult di Stephen King. Romero è stato in più occasioni collaboratore di Dario Argento, del quale era grande amico, e dei Goblin, che hanno firmato la potente e alienante colonna sonora di Zombi.

Con George A. Romero se ne va un altro colosso dell’horror lasciando un vuoto incolmabile.

A cura di Chiara Pani
Photo Credits: Ansa.it – Cbc.ca