Uscito nelle sale italiane lo scorso 27 ottobre,
Trolls è un meraviglioso film di animazione

targato Dreamworks.
Ma come sarà nato questo mondo glitterato?
Lo abbiamo chiesto ai registi proprio in occasione di View Conference 2016.

Lunghi capelli dai colori sgargianti, possiedono un orologio speciale che scandisce il momento della giornata in cui è necessario abbracciarsi, cantano, ballano e amano la musica. Questi allegri pupazzi, ispirati ai giocattoli creati nel 1959 dall’intagliatore danese Thomas Dam, sono i protagonisti del film di animazione Trolls, uscito nelle nostre sale il 27 ottobre. Il film è adatto ai bambini più piccoli e anche a quelli più grandi. In America è stato lanciato dalla canzone “Can’t stop the feeling!“, di Justin Timberlake, pop-star che ha prodotto il film e che doppia il personaggio di Branch nella versione originale.
Nella versione italiana, invece, abbiamo ritrovato le voci della cantautrice Elisa e Alessio Bernabei, ex frontman del gruppo Dear Jack.

Trolls è nato negli studi Dreamworks dalla matita e dagli ideatori dell’orco Shrek e mette a confronto due popoli ben distinti: i Trolls, sempre pronti a ballare e ad improvvisare musical e feste come se non ci fosse un domani con la principessa Poppy (qui doppiata da Elisa) e i Bergen, tristi, aggressivi e lontani dalla natura.

Trolls è un gioco di colori e, parafrasando una delle canzoni della versione originale, è fatto da “True Colors“. Ed è musica, grazie alle splendide voci di Anna Kendrick (doppiatrice inglese di Poppy) e di Justin Timberlake.
Il 29 ottobre My Red Carpet ha partecipato alla fantastica 17a edizione di View Conference a Torino, abbiamo avuto l’onore di conoscere e intervistare brevemente i due magnifici registi: Mike Mitchell e Walt Dohrn.

– Perchè proprio i Trolls?
Dreamworks ci ha contattato dicendo di aver acquistato i diritti e ci ha chiesto di creare una storia in totale libertà. Avevamo solo i personaggi, i capelli e i disegni di Dam. Abbiamo quindi ideato quello che vedrete o avete già visto al cinema.

– Potreste descriverci la sostanziale differenza tra Poppy e Branch, i protagonisti della pellicola?
Poppy è aperta, solare: un tripudio di colori. Doveva trasmettere gioia. E’ spesso rappresentata con la braccia aperte perchè lei crede negli abbracci. Branch, al contrario, doveva essere grigio e chiuso. E’ imbronciato, è una sorta di moderno Puffo Brontolone, ma è colui che dovrà (si spera) subire la metamorfosi più importante.

– Avete usato particolari tecniche durante le fasi di produzione?
Per l’animazione abbiamo utilizzato tecnologie digitali sofisticate per creare i capelli, molto importanti per definire i personaggi e per riprodurre visivamente i diversi tessuti: velluto, feltro, macramé come procedimento della fiber art. L’arte di ricreare digitalmente le fibre è stata fondamentale.

Noi aggiungiamo che è nato un modo colorato, una fiaba che serve a grandi e piccini per emozionarsi. Poppy, la principessa del mondo dei Trolls, ricorda inevitabilmente per gioia e vivacità Vanellope von Schweetz, il glitch di Sugar Rush del film Disney Ralph Spaccatutto.

Trolls vi aspetta al cinema. Intanto, con immesa gioia, condividiamo con voi uno splendido regalo che i registi hanno dedicato a My Red Carpet.

Photo Credits: Dreamworks

di Alessandro Gerardi