Tuo, Simon è una commedia delicata, empatica e profonda intorno 
ai temi della famiglia, dell’amore e dei segreti 

Tutti noi abbiamo vissuto, chi più, chi meno, quel periodo tempestoso tra adolescenza e post-adolescenza.
Periodo della vita custode di numerosi segreti, di primi innamoramenti, di primi scontri con le difficoltà della vita adulta.
Ognuno ha i propri dilemmi e segreti e per Simon è necessario custodire i propri, per diversi motivi. La paura di perdere gli amici (quelli fraterni e quelli nuovi). Di essere vittima di disumano bullismo a scuola. Di non essere capito dalla sua famiglia.

Simon Spier (Nick Robinson) inizia a flirtare online con un suo compagno di classe, del quale conosce solo il suo pseudonimo, Blue. Ma quando una delle mail che si scambiano, finisce nelle mani sbagliate, il segreto di Simon rischia di diventare di pubblico dominio. Inizia a essere ricattato da Martin (Logan Miller), un suo compagno di scuola che cerca di superare i suoi problemi di relazione attraverso un atteggiamento aggressivo: egli pretende che Simon lo aiuti a conquistare la bella Abby Suso (Alexandra Shipp) e se Simon si rifiuterà di aiutarlo, minaccia di divulgare non solo il suo segreto, ma anche quello di Blue. Mentre lo scambio di mail con Blue diventa sempre più intenso e le minacce di Martin sempre più insistenti, Simon teme che la situazione gli stia sfuggendo di mano. Ora deve trovare un modo per uscire dalla comfort zone senza però perdere i suoi amici, compromettersi e rovinare un’occasione di felicità con il ragazzo di cui non conosce neanche il vero nome.

Tuo, Simon è un adattamento del romanzo Non so chi sei, ma io sono qui (Simon vs The Homo Sapien’s Agenda) di Becky Albertalli, del 2012.
Prodotto da Wyck Godfrey e Marty Bowen (gli stessi che hanno prodotto film quali Colpa delle Stelle, La Risposta è nelle Stelle e la saga di Twilight), Tuo, Simon non è un film dedicato solo ai ragazzi, ma adatto a tutta la famiglia.

Nel panorama dei film dedicati all’accettazione della propria e altrui omosessualità, forse questo film è uno dei migliori, in termini di sviluppo concettuale: Simon è analizzato a 360°. La storia è delicata e molto empatica e, allo stesso tempo, racconta profondamente i tormenti del ragazzo, le difficoltà e le paure di affrontare la propria sessualità e di lasciare libero sfogo al suo innamoramento virtuale.

Forse, l’equilibrio tra leggerezza e profondità è fin troppo marcato, specie nella prima metà del film che risulta un tantino prolissa; ma nel complesso riesce a stare lontano dalla drammaticità, riuscendo ad essere godibile.
Tuo, Simon, non è altro che la storia di un ragazzo che prova a trovare il suo posto nel mondo, bandendo luoghi comuni e superficialità, ma di grande impatto comunicativo. Un film pronto a diventare manifesto dell’amore (per se stessi e verso gli altri).

La pellicola sarà al cinema dal 31 maggio con 20th Century Fox.

 

Photo Credits: Ginger Generation