Eccoci giunti alla penultima giornata di questa Mostra Cinematografica che mai come quest’anno si è dimostrata eclettica ed eterogenea. E’ stata la volta della femme fatale “Made in Italy”, la bellissima e sensuale Monica Bellucci che ha presentato a Venezia l’ultima opera di Emir Kusturica, “Sulla via lattea” in concorso nella categoria #Venezia73. 

Il film racconta una storia d’amore sullo sfondo delle guerre sanguinose degli anni novanta nella ex Jugoslavia. Monica Bellucci interpreta il ruolo di una donna agente dei servizi segreti, figlia di un padre serbo e madre italiana. Tutto accade nella Krajina, la regione della Croazia popolata da serbi e teatro di un sanguinoso conflitto armato fra il 1991 e il 1995, costato la vita a oltre 20mila persone, con centinaia di migliaia di profughi. La protagonista si trova nella necessità di dover cambiare rapidamente identità e munirsi di un nuovo passaporto. E lo fa con la collaborazione di Kosta, il personaggio interpretato da Kusturica, e fra i due nasce una storia d’amore.

 

 
La pellicola è stata applaudita tiepidamente dalla critica, ma c’è da dire che il film è sembrato solido ed intrigante, forse un po’ eccessivo. Il viaggio raccontato dal regista Kusturica è una descrizione di ciò che nella vita rappresentano amore-natura-umanità. Leggendo i pressbook e ascoltando le interviste abbiamo appreso che la composizione del film è stata ardua per via delle numerose scene in esterno e il lavoro è durato più di due anni. Da molti descritta come una favola moderna, “Sulla Via Lattea” è senza ombra di dubbio un’opera di ottima qualità che parla di guerra e dei due protagonisti fuggiaschi per amore. 
Per la prima volta Emir Kusturica non solo è regista, ma è anche interprete principale e Monica Bellucci è una star a tutti gli effetti a cui il regista affidia il ruolo di musa ispiratrice. 
A tal proposito Emir Kusturica ha dichiarato: “Nel film c’è una frase che invita a diffidare dalle donne pazze e dalle potenze militari in quanto entrambe a qualunque latitudine riescono ad esercitare un potere esplosivo e violento in grado di cambiare il corso della storia.” Così è, perchè si sa, le donne e l’amore insieme alle guerre sono da sempre il motore del mondo. 
 
Monica Bellucci, protagonista femminile di tutto rispetto, si sofferma sul significato della pellicola: “E’ un film che racconta la guerra, ma potrebbe essere qualsiasi guerra quindi non è un film politico, è più che altro un film sull’amore di due persone adulte che non hanno più nulla da perdere e che, malgrado questo, incontrandosi, riescono a creare qualcosa di magico.
 
Con la proiezione di “Sulla Vita Lattea” si è conclusa la sfilata dei 20 film in gara per il tanto agognatoLeone D’Oro ed ecco che puntualmente critici e pubblico si alternano avanzando ipotesi e pronostici.
Quale film trionferà? Alla Giuria l’ardua sentenza.
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Photo Credits: BNFilm – Corriere.it