Arrivato nelle nostre sale il 19 ottobre, Una Donna Fantastica vanta nella sua bacheca l’Orso d’argento per la Migliore Sceneggiatura al Festival di Berlino 2017. Diretto da Sebastián Lelio, già regista di Gloria, è la storia di Marina, una donna giovane e attraente, legata sentimentalmente ad un uomo di vent’anni più grande. La sua fragile felicità si interrompe la sera in cui Orlando, il suo grande amore, muore all’improvviso. È in quel momento che la sua natura transgender la metterà di fronte ai pregiudizi della società in cui vive. Marina è però una donna forte e coraggiosa e si batterà contro tutto e tutti per difendere la propria identità e i propri sentimenti.

Sebastian Lelio torna sul grande schermo parlandoci di quelle figure femminili che a noi piacciono tanto, e che a lui piacciono ancora di più. Sono figure che la nostra società è abituata a mettere ai margini: il regista decide di raccontare tematiche sociali di estrema attualità con un forte senso di modernizzazione.

La storia è questa. Orlando ha 57 anni e da un po’ più di un anno ha lasciato la famiglia per vivere una storia d’amore con Marina. Che è molto più giovane di lui  ma che soprattutto all’anagrafe fa ancora Daniel.
Dopo aver festeggiato il compleanno di Marina, Orlando muore di notte per via di un improvviso aneurisma e Marina si trova a vivere quella particolare e sgradevole situazione di coloro che non hanno alcun vincolo legale con una persona che era loro compagna di vita e che è defunta. Con l’aggravante della sua transessualità, che agli occhi della famiglia di Orlando è qualcosa di perverso.

una donna fantastica

Photo Credits: Lucky Red