Una settimana piena di novità. Moltissimi i film in uscita, da grandi opere controverse presentate a Venezia come Mother! e Una Famiglia, al lungometraggio di animazione Emoji – Accendi le Emozioni e poi ancora L’Incredibile Vita di Norman con un Richard Gere in grande spolvero e l’ultima fatica di Leonardo Di Costanzo L’Intrusa.

Iniziamo la lunga rassegna dei film in arrivo questa settimana parlando del film più criticato della stagione, si tratta dell’horror psicologico Mother! (Madre!), ultimo lavoro del regista de Il Cigno Nero. Darren Aronofsky porta sul grande schermo una storia potente, a tratti confusa ma incredibilmente vera. Non vogliamo fornirvi troppi dettagli sulla trama o sulla chiave di lettura di un’opera che, nonostante non sia stata molto apprezzata dalla critica internazionale e dal pubblico americano, per noi è unica nel suo genere
Mother! racconta di un poeta (Javier Bardem) in crisi creativa che vive con la giovane moglie (Jennifer Lawrence) in una casa isolata. Lei si occupa di lui in tutto e per tutto, e ha rimesso in sesto la villa con le sue mani dopo che un incendio l’aveva distrutta quasi completamente. Ma la devozione della ragazza e l’idillio del loro isolamento vacillano quando suo marito accoglie in casa uno sconosciuto, e quando poi questi fa arrivare lì prima la moglie, poi i due figli perennemente in lite. Fino a quando un evento traumatico sembra sbloccare la situazione, con conseguenze impensabili. Il film è costruito su una grande allegoria e il regista gioca con la metafisica del pensiero. Ci sentiamo di darvi un consiglio: non fatevi trasportare dai sentimenti negativi che le immagini apocalittiche potrebbero suscitare in voi, vivete il film con uno spiccato spirito ambientalista… 

Arriva nelle nostre sale anche un imponente Richard Gere, protagonista de L’incredibile vita di Norman, in uscita il 28 settembre con Lucky Red. Una commedia intelligente e profonda sull’importanza delle relazioni e sul bisogno di contare agli occhi degli altri.
“Se le serve qualcosa io gliela trovo!”. Così si potrebbe riassumere la missione del signor Norman Oppenheimer, faccendiere di New York alla disperata ricerca di attenzioni e amicizie che possano cambiargli la vita.

Con una delle migliori interpretazioni di sempre, Richard Gere è un navigato affarista di New York. La sua è una corsa continua a soddisfare i bisogni degli altri nella speranza di trovare un giorno rispetto e riconoscimento da sempre desiderati. Quando viene eletto Primo Ministro un uomo a cui anni prima Norman aveva fatto un favore, quel giorno che tanto aveva desiderato sembra finalmente arrivato… Ma sarà davvero come lo immaginava?

Ritorniamo in ambito “domestico” parlando di Una Famiglia, film di Sebastiano Riso con una strepitosa Micaela Ramazzotti e Patrick Bruel in uscita il 28 settembre con Bim Distribuzione.

Vincent (Patrick Bruel) è nato cinquant’anni fa vicino a Parigi ma ha tagliato ogni legame con le sue radici. Maria (Micaela Ramazzotti), più giovane di quindici anni, è cresciuta a Ostia, ma non vede più la sua famiglia. Insieme formano una coppia che non sembra aver bisogno di nessuno e conducono un’esistenza appartata nella Roma indolente e distratta dei giorni nostri, culla ideale per chi vuole vivere lontano da sguardi indiscreti. In più, Vincent e Maria sono bravi a mimetizzarsi: quando prendono il metrò, si siedono vicini, teneramente abbracciati. A volte cenano al ristorante, più interessati a guardarsi negli occhi che al cibo nei loro piatti. Quando tornano a casa, fanno l’amore con la passione degli inizi, in un appartamento di periferia che lei ha arredato con cura. Eppure, a uno sguardo più attento, quella quotidianità dall’apparenza così normale lascia trapelare un terribile progetto di vita portato avanti da lui con lucida determinazione e da lei accettato in virtù di un amore senza condizioni. Un progetto che prevede di aiutare coppie che non possono avere figli. Arrivata a quella che il suo istinto le dice essere l’ultima gravidanza, Maria decide che è giunto il momento di formare una sua vera famiglia. La scelta si porta dietro una conseguenza inevitabile: la ribellione di Maria a Vincent, l’uomo della sua vita. Cosa accadrà?

Leonardo Di Costanzo, regista rivelazione de L’intervallo, ci regala uno splendido film sul difficile equilibrio tra paura e accoglienza, tra tolleranza e fermezza. L’Intrusa arriverà nelle sale italiane il 28 settembre.
Giovanna è la fondatrice del centro “la Masseria” a Napoli, luogo di gioco e creatività al riparo dal degrado e dalle logiche mafiose. Ed è proprio alla Masseria che, con i suoi due figli, cerca rifugio Maria, giovanissima moglie di un camorrista arrestato per un efferato omicidio. Maria rappresenta tutto quello da cui le madri dei bambini che frequentano il centro stanno cercando di fuggire, e Giovanna si trova così di fronte ad una scelta: Maria, l’intrusa, va accolta o allontanata? Chi va difeso, il gruppo o chi – senza dirlo – chiede l’ultima possibilità di sfuggire ad una vita già scritta?

Dal sociale di passa alla commedia. Tra la parodia e la storia vera, Chi m’ha visto racconta la strampalata vicenda di Martino Piccione (Giuseppe Fiorello), talentuoso musicista pugliese che imbraccia la chitarra per cantanti italiani di fama internazionale ed esegue trascinanti assoli all’ombra dei riflettori. Ossessionato dall’idea di guadagnare il centro del palcoscenico e conquistare la fama che merita, Martino mal sopporta le ironie e le grette provocazioni della gente del paese, nel quale torna alla fine di ogni tour o concerto. D’altra parte lui stesso riconosce che il mondo dello spettacolo è fatto così: non conta quanto vali, conta quanto appari. Grazie all’aiuto dell’incosciente Peppino (Pierfrancesco Favino), un “cowboy di paese” senza troppi fronzoli per la testa, un piano bislacco per attirare l’attenzione dei media prende forma: sfruttando la conformazione del territorio e la scoperta del nascondiglio perfetto, Martino organizza la propria sparizione. Il gesto estremo porterà a conseguenze davvero inaspettate.

La lunga lista di pellicole in uscita questa settimana non è terminata, c’è spazio anche per gli amanti dell’horror che vedranno in sala Jukai – La foresta dei suicidi, thriller del 2016, diretto da Jason Zada, con Natalie Dormer (vecchia conoscenza dei fan de Il Trono di Spade) e Taylor Kinney. Dall’oscurità si passa alla spensieratezza: esce in sala Emoji – Accendi le Emozioni. Nascosta tra le app troviamo Messaggiopoli, una vivace città dove vivono tutte le nostre emoji preferite, in attesa di essere scelte da Alex, propiretario del telefono. In questo mondo, ogni emoji ha una sola espressione facciale, tranne Gene, un’esuberante emoji che, nato senza filtri, riesce a fare più espressioni.

Le vite di Chiara e Marcello (Vinicio Marchioni), quelle di Mauro e Simona, e del boss di quartiere Carmine si agitano in una vecchia palazzina di borgata, in uno scenario di umanità mutevole perennemente sospesa tra il tragico e il comico. Come il registro del film Il contagio, una tranche de vie suburbana in cui si inserisce il professor Walter (Vincenzo Salemme), scrittore di estrazione borghese che ha da tempo una relazione con Marcello, ex culturista dalla sessualità incerta. Se gli inquilini della spoglia palazzina di periferia accettano con rassegnazione le proprie vite sonnolente, Mauro, freddo e ambizioso spacciatore, sembra il solo a sentire la necessità di una svolta. I poteri corrotti irrompono in un angolo della periferia. Criminali, affaristi, palazzinari: un lucido affresco della Roma contemporanea.

Photo Credits: Paramount Pictures, Lucky Red, 01 Distribution, Bim Distribuzione, Notorius, Sony Pictures IT e Midnight Factory.
Fonte: Coming Soon