Quello che accadrà il 25 aprile 2018 entra di diritto nella storia del cinema di genere, un genere che in questi ultimi anni ha raggiunto l’apice del successo grazie al genio dei Marvel Studios, unito all’innata capacità di casa Disney di trasformare in oro tutto ciò che tocca.

Il 25 aprile, dunque, uscirà nelle nostre sale Avengers: Infinity War, terzo capitolo del franchise che, secondo molti, sarà un tassello importante non solo nell’universo cinematografico di cui vi parliamo, giunto quasi alla fine della sua terza fase, ma più in generale nel mondo dei cinecomic.

Ci troviamo, infatti, davanti ad un blockbuster che fa rabbrividire per il suo budget produttivo, distributivo e per i numeri che porta con sé: 76 membri del cast, 18 film in 10 anni e circa 1 miliardo di dollari per realizzarlo. Ma Avengers: Infinity War, di cui vi abbiamo mostrato l’ultimo trailer qui, non è che un pezzo del grande puzzle Marvel, puzzle che farebbe invidia anche alle costruzioni più articolate della Ravensburger. Eh sì, perché se con questa battaglia contro Thanos riusciremo a trovare alcune delle risposte alle domande che ci facciamo da 10 anni, è da considerarsi della medesima importanza il filone narrativo creato dagli Studios e che ha origine nel 2008, anno di uscita del primo Iron Man. Proprio per questo, a poco più di un mese dall’uscita di Infinity War, mi sembra doveroso rendere omaggio alle pellicole Marvel che in questo decennio hanno illuminato i nostri occhi e i nostri cuori nerd. Come farlo se non stilando una classifica dei 10 migliori momenti/personaggi visti sul grande schermo?

Trovarne 10 è stato molto complicato, ma cercherò di essere imparziale, anche se il mio supereroe preferito ha a che vedere con stelle e strisce. Siete pronti?

  1. I labirinti nolaniani di Doctor Strange

Inizio la classifica citando una new entry, un film che poteva sembrare caotico, ma che in realtà brilla per il suo ordine e per le sue grandi citazioni cinematografiche. Doctor Strange, personaggio algido ed enigmatico, è forse il più pragmatico del gruppo. Del suo film, uscito nelle nostre sale il 26 ottobre 2016, è impossibile non ricordare i fantastici ribaltamenti escheriani alla Inception. Se molti avevano accusato il colpo di due film poco spettacolari come Avengers: Age of Ultron e Captain America: Civil War, con Doctor Strange Marvel torna a tutti gli effetti a regalare grandi emozioni fatte di labirinti e stanze sottosopra e da una visione in 3D sublime. Un personaggio nuovo che porta una ventata d’aria fresca per il suo essere magico e strafottente, ma sempre connesso ad un mondo molto più grande di lui.

  1. Divertimento spaziale

Ai Guardiani della Galassia tocca intrattenere e divertire. Poco importa che molti spettatori in sala siano minori e adolescenti perché con questi supereroi improbabili la parola d’ordine è DISOBBEDIENZA. Il primo film dedicato a Star Lord e compagni è un tripudio di colori e citazioni, un film che fa della sua colonna sonora il suo punto di forza e della caratterizzazione dei personaggi un traguardo. Tra i momenti più divertenti, però, ve n’è uno: siamo quasi alla fine della prima pellicola e tutto sembra perduto, Ronan l’Accusatore ha in mano la sua arma con la Gemma del Potere, quella viola, incastonata. In quello che dovrebbe essere un momento drammatico, James Gunn (il regista), inserisce una scena che è poi il riassunto del film stesso. Star Lord, per distrarre Ronan, si improvvisa ballerino invitando Ronan a danzare e cantare. “Dance off, Bro!” Ed è allora che la squadra vince, colpendo Ronan, sottraendo la Gemma e prendendosi per mano formando una potentissima famiglia.

  1. “In tempo di crisi, i saggi fanno ponti e gli stupidi innalzano barriere”.

Per l’ottava posizione ho deciso di scomodare un Re, quello di Wakanda. Black Panther, campione d’incassi in tutto il mondo, è il film più politico di tutto l’Universo Cinematografico Marvel. Non a caso, per descriverlo, occorre ricordare una frase che uno dei personaggi pronuncia alla fine: “In tempo di crisi, i saggi fanno ponti e gli stupidi innalzano barriere”. Non vi diciamo chi è l’autore per evitare spoiler, ma il messaggio ci sembra palesemente dedicato a chi, durante una crisi politica, sociale ed economica come quella che stiamo vivendo, pensa a dividere e non ad unire. Il mondo è degli stolti? Stando ai risultati delle elezioni politiche sembra di sì.

  1. Il miglior villain di sempre: Loki

Loki è il fratello che non vorresti mai avere, nemmeno per sbaglio. Loki è anche un brillante Tom Hiddleston, attore inglese dell’immenso fascino che ha fatto suo un personaggio non semplice (si sa, i cattivi non piacciono a nessuno), ma che per la sua ironia e per la sua sfortuna – degna del peggior Willy il Coyote – fa quasi tenerezza. Il fratello di Thor ci ha regalato diversi momenti memorabili in questi anni, ma uno su tutti merita di entrare nella classifica. Indovinate quale? Siamo nel 2012, esce nelle sale di tutto il mondo The Avengers, il primo mega crossover che unisce i Vendicatori contro Loki e gli intenti apocalittici di Thanos. Questo “Shakespeare in estiva” che sembra quasi aver vinto, in realtà viene sconfitto sul finale e fatto quasi a pezzi da un arrabbiatissimo Hulk. Lasciato morente sul pavimento della Stark Tower, Loki non riesce quasi a parlare. Un attimo dopo è pronto ad arrendersi circondato dagli Avengers al gran completo.

  1. Gli Avengers “dimenticati”

I comprimari sono importanti tanto quanto lo sono i protagonisti ed è un peccato che ancora al Bruce Banner di Mark Ruffalo, alla Natasha Romanoff di Scarlett Johansson e al Clint Barton di Jeremy Renner non siano stati dedicati degli stand-alone. Un’occasione persa, forse, vista la ricca storia editoriale che questi personaggi portano nel loro bagaglio. Tutto sommato, però, le ottime sceneggiature di The Avengers prima, e dei film in cui li abbiamo visti comparire poi, sono state sufficienti per conoscerli e per dire che Hulk, Vedova Nera e Occhio di Falco non andrebbero dimenticati. Ci sarà un film solo dedicato alla Vedova Nera? Occhio di Falco avrà un ruolo chiave in Infinity War? E Hulk? Per le risposte non ci resta che attendere fiduciosi.

  1. Un ballo congelato

Siamo nel 2014 quando occorre aggiungere qualche tassello in più alla storia del Primo Avenger, e lo fanno i Fratelli Russo con Captain America: The Winter Soldier, forse il miglior film di tutto l’universo cinematografico. Steve Rogers, dismessi i panni del Capitan Ghiacciolo, vive la sua quotidianità in quel di Washington al servizio dello S.h.i.e.l.d., convinto di essersi sacrificato per il bene comune. Questo film non solo ci regala la storia più avvincente dal punto di vista narrativo (action, thriller e cinecomic sono amalgamati con maestria), ma è una pellicola dal forte impatto emotivo per due motivi: l’Hydra non è mai morto, ha continuato a proliferare all’interno dello S.h.i.e.l.d. e nemmeno Bucky Barnes, compagno e amico fraterno di Rogers, lo è. Ma il momento che più merita di tutta la pellicola è sicuramente il più “sentimentale”. Captain America, prima del famoso incidente durante la Seconda Guerra Mondiale, aveva promesso alla sua fidanzata, l’Agente Peggy Carter, un ballo. Peggy è ancora viva, ma versa in condizioni critiche in ospedale poiché anziana e con una memoria poco affidabile. Steve Rogers, che in realtà non ha mai potuto vivere questa storia d’amore, si trova al capezzale di Peggy in una scena che, tra commozione e rimpianto, è di sicuro memorabile.

  1. Non siete degni!

Il martello di Thor – non siate maliziosi – è sicuramente degno di questa classifica, così come il suo legittimo padrone. Mjöllnir è il nome e solo chi è davvero degno può brandirlo o sollevarlo. Pare che gli unici, dunque, siano Thor e Visione. Ma facciamo qualche passo indietro perchè se di martello si parla, è opportuno citarne la sua mitologia, o meglio, quella del Dio del Tuono di Asgard. Tra gli Avengers esiste anche un Dio alieno, erculeo e affascinante, interpretato dall’australiano Chris Hemsworth. Un personaggio che ha subìto un notevole cambiamento, basti pensare all’ultimo capitolo Thor: Ragnarok. Della trilogia a lui dedicata io preferisco il primo, quello del 2011 diretto da Kenneth Branagh. Vuoi la potenzialità shakespeariane del soggetto, vuoi anche l’elemento della novità di un personaggio semi sconosciuto, Thor (il film) ha introdotto un supereroe divino ma vulnerabile, forte ma debole al contempo, un dio che prova sentimenti umani e che trova se stesso solo grazie all’altruismo. Thor, quindi, è degno.

  1. Mr Blue Sky

Sul gradino più basso del podio ritroviamo di nuovo uno dei Guardiani della Galassia. Il supereroe più piccolo di tutti, ma non per questo meno forte. Sto parlando di Baby Groot, amato dai fan Marvel di tutto il mondo per la sua dolcezza e il suo timido coraggio. Il piccolo Groot è forse il più grande protagonista del lavoro del Supervisor dei Visual Effects poichè la sua animazione è stata studiata sulla base dei comportamenti di un bambino e la sua texture è, ovviamente, quella di una corteccia di un albero.

Baby Groot è il protagonista di una scena epica in Guardiani della Galassia Vol.2, una scena definita dallo stesso regista “the greatest titles sequence ever” (la migliore scena dei titoli di testa di sempre); come dargli torto? Il sequel inizia travolgendo lo spettatore con musica e colori, Baby Groot balla sulle note di Mr Blue Sky e finalmente trova il suo ritmo. Una curiosità in più: per realizzare la coreografia di Baby Groot proprio il regista James Gunn si è filmato per ispirare il lavoro durante la fase di post-produzione.

  1. “I can do this all day!”

Al secondo posto scelgo con il cuore (e gli ormoni) e lo faccio ricordando l’iconica scena in cui tutto ebbe inizio: Steve Rogers, grazie al siero del super soldato, diventa Captain America. I film di origini finiscono troppo spesso per perdersi nel raccontare la nascita dell’eroe, dimenticandosi di mostrarcelo in azione. In Captain America, fortunatamente, questo viene evitato raccontandoci la nascita e l’evoluzione dell’eroe proprio mentre è in azione. Così, dopo una lunga introduzione e qualche prologo di presentazione del villain Teschio Rosso, ci rendiamo conto che Steve Rogers è diventato davvero Captain America, proprio un secondo dopo la sua trasformazione, quando rincorre all’impazzata un assassino dell’Hydra, salvando un bambino e prendendo in mano la portiera di un’auto come scudo. 

  1. Io sono Iron Man

La medaglia d’oro spetta di diritto al supereroe che è un genio, miliardario, playboy e filantropo, Iron Man.

Eroe preso in prestito dalle pagine dei fumetti creati nel 1963 da Stan Lee, Larry Lieber e Don Heck, viene plasmato sulla fisicità di un attore che più azzeccato non poteva essere: Robert Downey Jr.

Tony Stark – questo il suo nome senza armatura – è un fottuto genio. Furbo, scaltro e con un grande vizio: le donne. In questo primo film cinema e fumetti si uniscono dando vita ad una vera trasposizione cinematografica in cui, tra effetti speciali e temi sociali, non viene meno l’aspetto fumettistico. Qui Tony Stark dichiara al mondo di essere Iron Man, costruisce la sua armatura durante il rapimento e getta le basi per quel che sarà il futuro di casa Marvel. Cosa gli accadrà in Avengers: Infinity War?