FILM, RED CARPET E GRANDI EMOZIONI: IL BILANCIO DELLA PRIMA SETTIMANA DELLA MOSTRA DEL CINEMA 2018 

“Chi ben comincia è già a metà dell’opera”. Pare che quest’anno il direttore della Mostra del Cinema di Venezia Alberto Barbera abbia preso alla lettera questo proverbio. I primi cinque giorni di festival, infatti, sono stati così intensi da non aver nemmeno il tempo di respirare. L’intensità della programmazione andava di pari passo con la qualità dei film che abbiamo visto e delle star internazionali che abbiamo incontrato. Ecco, dunque, un breve riassunto di queste prime cinque giornate. 

Dobbiamo essere completamente sinceri: tutte le pellicole che abbiamo visto finora ci hanno convinto. La qualità dei prodotti cinematografici di questa edizione è davvero alta e in alcuni casi sorprendente. Un esempio è The Favourite, film che al momento si aggiudica il primo posto della nostra classifica e che ci ha lasciato a bocca aperta per la sua potenza narrativa. Diretto dal controverso regista greco Yorgos Lanthimos è una racconto tragicomico ambientato nel 1700 alla corte reale inglese.

Il film di apertura, First Man di Damien Chazelle con Ryan Gosling, ha superato le aspettative che avevamo regalandoci emozioni genuine, come solo il regista trentatreenne sa fare, e convincendoci ancora una volta che il futuro del cinema è nelle sue mani.

Il secondo giorno avevamo già trovato un papabile vincitore del Leone d’Oro: ROMA di Alfonso Cuarón, pellicola in bianco e nero ispirata a una vicenda della vita del regista, un racconto intimo, commovente e diretto magistralmente.

Rimanendo sempre nel campo delle crisi di pianto, il terzo giorno di festival è stato presentato A Star Is Born, drama musicale strappalacrime, nonché prima prova alla regia per Bradley Cooper. Film valido, non perfettamente riuscito, ma capace di arrivare al cuore del pubblico.

Ieri è stata la volta di Suspiria, attesissima rivisitazione dell’horror di Dario Argento firmata Luca Guadagnino. Il film ha spaccato la critica: noi siamo dalla parte di chi lo ha apprezzato e pensiamo che sia un omaggio decisamente migliorato del cult argentiano.

Last but not least due western: The Ballad of Buster Scruggs dei fratelli Coen e The Sisters Brothers di Audiard. Il primo diviso a puntate e in perfetto stile Coen (anche se un po’ giù di tono); il secondo un’adorabile mascalzonata in chiave western che si trasforma in un romanzo di formazioni e intriso di sentimenti. Noi abbiamo preferito di gran lunga quest’ultimo.

Insieme ai grandi film arrivano anche le grandi star. Questa edizione è iniziata con l’arrivo al Lido di Ryan Gosling, marito immaginario di qualsiasi donna dai 15 ai 50 anni, che ha fatto innamorare tutte noi per l’ennesima volta sfilando sul red carpet con uno smoking bianco. La cosa ancora più sorprendente è che abbiamo scoperto che Ryan prima di essere bello da morire è innanzitutto simpaticissimo e gentilissimo con i fan. Ci sarebbero mille aneddoti da raccontare, quindi vi consigliamo di cercare l’hashtag #ryangosling su Instagram e divertirvi con i risultati che compaiono!

Provate a dire che è mono espressivo, dai. (from Instagram)

Pubblicato da Roberta Panetta su Sabato 1 settembre 2018


Quasi fossero sempre un po’ connessi, dopo Gosling è arrivata Emma Stone ad incantare la Mostra del Cinema. Con quello sguardo infinitamente gentile e quell’aria da diva un po’ timida ha lasciato tutti senza parole. Il suo red carpet è stato uno dei più eleganti, con un abito di Louis Vuitton tra il nude e l’argento con spacchi e trasparenze. C’è passata di fianco più volte e noi lì, imbambolati a contemplare la sua somiglianza a qualche dea greca.

Protagonisti della terza giornata Lady Gaga e Bradley Cooper, che hanno emozionato tutti sul red carpet veneziano arrivando mano nella mano e testimoniando quanto questo film girato insieme li abbia uniti. Lui in un completo classico, lei in un abito Valentino rosa di piume, un po’ eccessivo ma elegantissimo: sembravano due reali. Anche loro gentilissimi con i fan e molto commossi durante la standing ovation dopo la proiezione del loro film.

Grossa presenza femminile per Suspiria, con l’arrivo di Dakota Johnson e Tilda Swinton che, insieme al regista Luca Guadagnino, si sono presentate sul tappeto rosso con un look total red andando ancora di più a rimarcare il carattere sanguinolento dell’horror che presentavano.

Noi siamo particolarmente soddisfatti da questi primi cinque bellissimi giorni di festival e non vediamo l’ora di vivere e di raccontarvi i prossimi!

#StayTuned

Photo Credits: La Biennale – Twitter