è ARRIVATO IL MOMENTO DI PARLARE DI QUESTIONI SERIE: CHI VINCE IL LEONE D’ORO DELLA BELLEZZA DI VENEZIA75?

La Mostra del Cinema di Venezia non è solo cinema. Quale miglior luogo se non il Lido per fare del puro e sano “vip watching”? Sì, perché se il nostro cuore cinefilo trema ad ogni pianosequenza di Cuarón e palpita vedendo il generoso uso del fisheye regalatoci da Lanthimos, anche l’ormone vuole la sua parte.

La 75° edizione del festival veneziano ci ha regalato numerosi innalzamenti della temperatura corporea, complice anche il clima tropicale che si respira al Lido. E mentre la kermesse giunge al termine, per noi è tempo di un bilancio alla Vanity Fair: chi merita il Leone d’Oro per bellezza, l’eleganza e lo charme di #Venezia75?

Ecco la nostra TOP FIVE:

TAIKA WAITITI

Gli amanti dei cinecomic lo conosceranno poichè autore dell’acclamato Thor: Ragnarok, la verità è che il regista, sceneggiatore, attore e comico neozelandese di fascino ne ha da vendere. Componente della giuria presieduta dal premio Oscar Guillermo del Toro, Taika Waititi si è presentato alla conferenza stampa inaugurale del festival con una sorta di kimono rosso (accappatoio?). Un indumento che non è passato inosservato e che ha mostrato un accenno di pettorale strappa ovaie. Ma è anche per la simpatia che Taika fa parte di questa classifica. Quando gli è stato chiesto come se la caverà un comico come lui di fronte a tanti film da festival, lui ha risposto: “È vero, il mio cinema è divertente, ma sotto sotto serpeggia una vena di tristezza. In realtà io mi definisco il Tarkovskij della commedia, cerco di imitare i miei idoli Ozu e Malick, o almeno ci provo”.

Taika Waititi al photocall di Venezia 75. Photo Credits: Movieplayer.it

SAM CLAFLIN

L’idolo delle teenager è approdato a Venezia quasi alla fine del festival in occasione della presentazione del controverso The Nightingale, thriller gotico dalle tinte horror. Dimenticatevi le lacrime versate per Io prima di te o gli occhi a cuore mentre lo si guarda in Hunger Games: la veste inedita e spregevole del suo personaggio spaventa, e non poco. Bello, sorridente e molto sicuro di sè, a proposito del discutibile ruolo chiamato ad interpretare ha commentato: Per me, come attore, una cosa che voglio sul set è sfidarmi in modi nuovi, questo film è decisamente una sfida. Ed è anche una sfida esplorare qualcosa con cui non ho familiarità. Come attore scelgo qualcosa che mi attragga, non voglio interpretare me stesso, non è questo il motivo per cui mi sono buttato in questa industria.” Insomma, da teen idol a cattivo senza scrupoli. Che upgrade!

Sam Claflin posa sul red carpet di The Nightingale. Photo Credits: La Biennale

BRADLEY COOPER

Ma come, Bradley Cooper è appena terzo? Lo so, lo so che ve lo starete chiedendo. Il regista e attore di A Star is Born non conquista il gradino più alto del podio poichè, nonostante gli si riconosca un sex appeal da Oscar, c’è qualcuno che per performance artistica o per dilagante simpatia lo ha superato. Non che Bradley non sia affascinante o un ottimo attore, anzi. In A Star is Born è un artista consumato, dalla voce roca e graffiante. Bradley ci conquista non solo per la dolce storia d’amore di cui è protagonista nel film, ma anche e soprattutto per la complicità dimostrata in conferenza e sul red carpet con la splendida Lady Gaga. Bradley è il collega che tutti vorremmo avere… E poi lui stesso ha dichiarato che in questo preciso momento della sua vita si diletta cantando ninne nanne in russo. Cosa volere di più?

Bradley Cooper è il protagonista e regista di A Star is Born – Photo Credits: La Biennale

TOM SCHILLING

Tom chi? Si chiama proprio così quella che per noi è la rivelazione di Venezia 75. Lo abbiamo ammirato e amato come protagonista di uno dei film più belli visti in concorso, Werk ohne Autor (Opera senza autore), e ancora di più per quell’aria da artista squattrinato alla Leonardo DiCaprio in Titanic. Biondo, occhi azzurri, esile e dai tratti infinitamente dolci. Segnatevi dunque questo nome, ne sentiremo parlare per molto tempo. 

Tom Schilling al Photocall di Werk Ohne Autor (Opera senza autore) © La Biennale di Venezia – foto ASAC

RYAN GOSLING

Ed è sempre lui a popolare i piani alti delle nostre classifiche. Lui, Il Primo Uomo. Giunto al Lido per presentare in anteprima mondiale First Man di Damien Chazelle, l’attore di La La Land e Blade Runner 2049 è una splendida conferma. Non solo per il  suo charme, non solo perchè è bello-bello in modo assurdo, non solo perchè si è presentato sul red carpet di bianco vestito, non solo perchè sarebbe il marito ideale, non solo per il suo sorriso sornione, la sua faccia da schiaffi e lo sguardo da “uomo che non deve chiedere mai”, Ryan è incredibilmente affascinante perchè unisce la bellezza alla goffaggine. Un uomo che fa salire la temperatura e che sa far ridere, volontariamente o involontariamente? E a chi gli chiede se il suo Neil Armstrong possa rappresentare un eroe nazionale, lui risponde: “Sono canadese!” 

Il bellissimo Ryan Gosling sul red carpet di First Man – Photo Credits: La Biennale di Venezia