Un tappeto rosso con il giusto tocco di glamour, un’organizzazione impeccabile con un paese ancora a dir poco ferito a causa del terremoto del Centro Italia, ieri Venezia ha inaugurato la 73a edizione della Mostra d’Arte Cinematografica cancellando la cena di gala con un gesto di solidarietà nei confronti delle vittime del sisma.
Tanto ci si aspetta da questa kermesse e c’è da dire che negli anni non ha mai deluso. La giuria internazionale, capitanata dal regista e produttore cinematografico britannico Sam Mendes, ha fatto il suo ingresso trionfale sul red carpet. Il film di apertura è stato descritto come svavillante e poetico: La La Land diretto dal giovane Damien Chazelle con Emma Stone e Ryan Gosling, ha incantato stampa e pubblico. Il film uscirà nelle nostre sale il 26 gennaio 2017. A presentare il film il regista e l’attrice protagonista, grande assente Ryan Gosling, attualmente impegnato sul set di Blade Runner 2.
Damien Chazelle ha dichiarato di aver pensato a La La Land volendo omaggiare i musical anni ’60.
In una Los Angeles che genera stelle per poi buttarle nella polvere si innamorano i due protagonisti: lui, musicista jazz e lei, aspirante attrice. Bravi, quasi da Oscar verrebbe da dire sottovoce, confermando una tendenza che ormai al Lido piace molto, ovvero quella di presentare film che illumineranno la stagione dei prossimi premi oltreoceano.
Emma Stone ha dichiarato: “Amo il musical veramente da sempre, ho esordito sul palco a 8 anni cantando e recitando. Ho sempre sognato di farlo al cinema e La La Land mi ha dato questo possibilità. Nel mio personaggio di attrice che cerca di sfondare c’è molto di me, di quando a 15 anni arrivai per la prima volta a Los Angeles. Ci sono vari incidenti durante i provini, situazioni in cui mi sentii umiliata. Quello che amo di Mia è che lei scrive in prima persona la sua storia, le sue esperienze, mentre io non ho avuto il suo stesso coraggio. Ci sono lati di lei a cui mi sento molto legata. E’ stata un’esperienza fantastica a 360°.” 

Damien Chazelle ha invece spiegato cosa ha apprezzato di più girando il film: “Quello che mi piace dei due protagonisti è che sono senza tempo perchè sarebbero potuti esistere negli anni ’30 o ’40 e hanno un ruolo anche oggi. E’ qualcosa di unico per gli attori: tutto in questo film doveva incastrarsi, dalla musica, alla storia, agli attori e ci siamo riusciti: STRIKE!”

 

Ryan Gosling, insieme alla rossa Emma, hanno fatto capire che recitare, ballare e cantare, almeno per i più bravi, è possibile. Siamo certi che sentiremo parlare di La La Land durante tutta la prossima Awards Season.
Sonia Bergamasco, madrina del Festival, ha poi presieduto ieri sera la cerimonia di apertura della Mostra durante la quale, come di consueto, è stato consegnato il Leone d’oro alla carriera. Quest’anno il premio è stato conferito al regista polacco Jerzy Skolimowski. “La sua grandezza non è stata ancora rivelata a pieno – ha detto in conferenza stampa Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra – . Questo Leone d’oro vuole essere il riconoscimento di un’attività artistica straordinaria, passata e futura”. Jeremy Irons ha consegnato il premio al regista autore di indimenticabili film che hanno costruito il meglio della nouvelle vague del cinema polacco.
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