DAMIEN CHAZELLE APRE LA MOSTRA DEL CINEMA 2018 CON UN BIOPIC INTIMO E CLAUSTROFOBICO. FIRST MAN (IL PRIMO UOMO) SARà AL CINEMA DA OTTOBRE

Molto è stato scritto su Neil Armstrong, l’eroe dell’America contemporanea, il più famoso space traveler della storia, nonché il primo uomo a camminare sul suolo lunare. Dalle parole al grande schermo: Damien Chazelle, che tanto ci ha fatto danzare e sognare con il suo capolavoro La La Land, con First Man (Il Primo Uomo) porta la 75° Mostra del Cinema sulla Luna. Per farlo chiede aiuto ad un attore che ha già (magistralmente) diretto, l’uomo che salvò il jazz che oggi indossa una tuta d’astronauta non perdendo nemmeno un grammo di quella sensualità che da sempre lo contraddistingue, stiamo parlando di Ryan Gosling. Nel cast del film anche la fantastica Claire Foy di The Crown e Jason Clarke

Qual è stato il processo che ha portato Chazelle a dirigere un historical space drama? In conferenza stampa il regista ha confessato di aver studiato attentamente le navicelle spaziali: “Ho capito davvero cos’erano le navicelle dell’epoca visitando i musei. Erano così piccole, sembravano delle lattine volanti. Ho cercato di far percepire la sensazione dello spazio vuoto e del nero oltre gli occhi degli astronauti, del viaggio e della ricerca di un luogo dove atterrare. E di far capire i sacrifici fatti dalle varie persone per rendere il tutto possibile”.

Ryan Gosling, affascinante, timidamente buffo e divertente, intrattiene i giornalisti con qualche battuta, raccontando come sia riuscito a prepararsi per il ruolo: “Mi sono preparato a questo ruolo parlando con i figli di Armstrong e con l’ex moglie Janeth. E poi ho imparato l’abc del volo. Così studiando Neil ho capito perché lui è stato un grande astronauta e io no. Le persone come lui erano consapevoli di entrare in un aereo soltanto per portare anche solo un passo in avanti il punto di rottura e favorire l’evoluzione della tecnologia aeronautica”. 

First Man, che oltre ad essere diretto dal premio Oscar Chazelle è stato anche scritto da Josh Singer, che ha scritto Il caso Spotlight, vanta tra i produttori esecutivi un nome di tutto rispetto: Steven Spielberg. 

La pellicola sarà nelle nostre sale a partire dal 31 ottobre, distribuita da Universal Pictures.