Una black comedy o un road movie? Entrambi. Questo è Vengo anch’io, film che vede protagonista la coppia artistica (e nella vita) Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Li avevamo incontrati a Riccione in occasione delle Giornate di Cinema di Ciné e lì il duo aveva anticipato quanto fosse cinico il loro film, forse anche un po’ cattivo, ma non di certo distruttivo.
La verità è che Vengo anch’io è una commedia che regala comicità, ma non dimentica la vita quotidiana.

Diventati popolari grazie (anche) ai programmi Mediaset della Gialappa’s Band e Zelig, per quello che è il loro primo film scritto e diretto hanno deciso di intrattenere il pubblico, non allontanandosi, però, dal loro marchio di fabbrica. Lo faranno dall’8 marzo al cinema affrontando temi ben noti alla realtà contemporanea.

Lui è un assistente sociale “modello”, lei è una milf (ex) galeotta e insieme condivideranno un viaggio on the road da Milano al Salento. Quello che è chiaramente il racconto cinematografico di personalità borderline, è un film certamente riuscito poichè pregno di scorrettezza e grottesco. Una ventata d’aria fresca in un genere, quello della commedia italiana moderna, troppo spesso devoto alla risata trash.

Vengo anch’io è ricco di citazioni cinematografiche illustri (Blues Brothers e Little Miss Sushine, per esempio) ma è soprattutto arricchito da innumerevoli cammei: Vincenzo Salemme interpreta il padre di Corrado, Ambra Angiolini è una farmacista notturna, Aldo Baglio è un singolare poliziotto, e poi ancora Alessandro Haber e Francesco Paolantoni.

In una pellicola che descrive elementi di una famiglia non tradizionale, c’è spazio per sognare un futuro decisamente migliore, un futuro dove quelli che per l’immaginario comune (ignorante) sono “inadeguati”, in realtà raggiungono un equilibrio… Almeno fra loro.

SINOSSI:

Questa è la storia di un aspirante suicida, di un’ex carcerata, di un ragazzo con la sindrome di Asperger e di una giovane atleta salentina. Bastonati dalla vita, e stanchi di mettersi in gioco perché oramai assuefatti alla sconfitta, per uno strano scherzo del destino saranno costretti a intraprendere un viaggio insieme che li porterà a confrontarsi con il proprio passato, a lottare con i propri demoni e a uscire dalle proprie solitudini.
Una banale gara di canottaggio amatoriale li renderà un gruppo coeso, desideroso di un riscatto a tutti i costi. Per vincere bareranno e perderanno in malo modo, ma non sarà una vera sconfitta, perché intanto scopriranno di essere diventati una famiglia che è in grado di trasformare in successo la somma delle loro sconfitte individuali.
Una singolare, eccentrica, ma invidiabile famiglia che tutti vorremmo avere come vicini di casa.

 

Photo Credits: Medusa Film