Dal 3 gennaio al cinema Vi presento Christopher Robin, il film che racconta della creazione di “Winnie the Pooh“, l’orsacchiotto più celebre del mondo, e delle incantate storie ambientate nel Bosco dei Cento Acri

Cosa c’è dietro il successo del mitico orsetto Winnie The Pooh, ma soprattutto del suo amatissimo padroncino Christopher Robin? Questo film di Simon Curtis cerca di ricostruirlo partendo dal trauma che ha dovuto superare l’autore che l’ha inventato.

Alan Milne è un drammaturgo famoso, reduce della prima guerra mondiale. Soffre di quello che a posteriori verrà diagnosticato come disturbo post-traumatico da stress e non riesce più a scrivere nulla. Londra e il suo caos gli ricordano terribilmente il campo di battaglia e decide dunque di partire con moglie (Margot Robbie) e figlio per la campagna del Sussex per cercare di riprendersi.

Quando si ritroverà a badare da solo al piccolo Billie Moon, soprannome di Christopher Robin, rimarrà incantato dal suo mondo dei giochi e si farà ispirare per scrivere delle filastrocche dedicate al suo peluche Winnie. Il libretto avrà un successo inaspettato e le vite di Alan, ma soprattutto di Christopher Robin cambieranno per sempre.

Probabilmente scegliendo di andare a vedere Vi Presento Christopher Robin crederete di trovarvi di fronte al classico film per tutta la famiglia. In realtà si tratta di una storia che tratta temi importanti e difficili: il trauma della prima guerra mondiale, l’incombere della seconda, la fama, il difficile rapporto tra un padre distante e un figlio, lo sfruttamento dell’infanzia.

Tuttavia, è nel raccontare la perdita dell’innocenza che il film centra il suo scopo. La magica settimana che il piccolo Billie Moon e suo padre passano da soli viene affrontata come un sogno: un momento idilliaco tra gli orrori della vita per Alan e l’ultimo momento di gioia e spensieratezza per Billie. Da quel momento in poi la sua identità gli viene strappata senza pietà e diventa quel Christopher Robin che tutti credono di conoscere e che lo perseguiterà per tutta la vita.

L’interpretazione del piccolo esordiente Will Tilston è meravigliosa e delicata ed è innegabile che in più momenti ci si spezzi il cuore per la sua tenerezza. Il rapporto con la tata, che per tutta l’infanzia di Billie ha riempito il vuoto lasciato dai genitori assenti, ricorda quello che qualche anno fa ci aveva conquistati del bellissimo The Help.

Le felici sequenze dell’inizio del film si alternano alle ultime che manipolano in maniera fastidiosa lo spettatore, rovinando molto la percezione finale dello stesso. Avremmo di certo gradito meno patetismo: voler commuovere a tutti costi, a volte, non aiuta e il film perde parzialmente il suo valore. Nonostante questo, però, Vi Presento Christopher Robin offre spunti per grandi riflessioni, raccontandoci una storia che molti non conoscevano, quella della creazione di un mito senza tempo come Winnie The Pooh.

Photo Credits: 20th Century Fox