My Red Carpet ha partecipato alla diciassettesima edizione della View Conference di Torino.
Ecco il nostro incontro con Victoria Alonso, la Executive Producer di Marvel Studios.

Dal 25 al 28 ottobre Torino è stata la capitale dell’animazione digitale grazie alla diciassettesima edizione della più grande rassegna europea del settore della computer graphics, View Conference.
Una kermesse appassionante, piena di grandi ospiti e grandi nomi del mondo del cinema e professionisti da tutto il mondo.

Questa edizione è stata caratterizzata da splendidi incontri e da grandi opportunità di lavoro per studenti, programmatori, designer e altre figure professionali.
Tra i grandi nomi accorsi alla View Conference, eccone alcuni che hanno preso parte ai talk con il pubblico e la stampa: Donald Greenberg (professore alla Cornell University e pioniere della computer graphics), Byron Howard (co-regista di Zootropolis), Mike Mitchell e Walt Dohrn (co-registi di Trolls, film Dreamworks presentato in anteprima alla View Fest) e, con gaudio e giubilo per My Red Carpet, non ce ne vogliano gli altri illustri ospiti, la Executive Producer dei Marvel Studios, Victoria Alonso.

Victoria Alonso, argentina di nascita e americana di adozione, è la produttrice esecutiva del colosso Marvel. E se la sua fama la precede, lei, sorridente e travolgente come pochi, si presenta all’incontro proponendo un video di 6 minuti deliziandoci con tutti i film Marvel finora prodotti: da Iron Man (2008), al primo vendicatore Captain America, passando per il martello di Thor, l’unione degli Avengers contro Loki, i Guardiani della Galassia, Ant-Man e l’ultimo Doctor Strange. Per noi, amanti e fan dei cinecomics marchiati ©Disney-Marvel, è stata un’emozione indescrivibile.

Victoria Alonso inizia poi a rispondere alle domande di Barbara Robertson, presentatrice dell’incontro.

– Tu sei la prima donna ad aver ottenuto questo lavoro. Come ci sei riuscita?
Io sono esattamente come voi. Questo lavoro lo può fare chiunque ne abbia le competenze. Mia madre dice che io “ho la testa dura” e questo è vero. Io ho bussato a tutte le porte, ho insistito e continuo a bussare e se non si apre una porta allora cerco una finestra, una qualunque via d’accesso, ma in ogni caso cerco un modo per arrivare dove voglio.
Ci sono momenti in cui pensi di non farcela. Se c’è qualcuno che vi dice che non ce la farete voi non li ascoltate. Se il vostro sogno è concreto, anche la realizzazione di questo lo sarà. Dovete continuare a perseguire i vostri sogni.

– Hai sempre desiderato essere una Executive Producer?
No, volevo diventare una veterinaria poi mi sono accorta di non essere portata per la medicina. Ho studiato teatro.
Mi trovato in Argentina durante la dittatura e il teatro mi ha salvato la vita. Quando studiavo ho deciso di fare qualcosa che mi piacesse veramente. Ad un certo punto avevo tre lavori. Lavoravo per una compagnia aerea, ero una guida turistica e la sera facevo anche la cameriera. Ho lavorato poi per una chorus line e lì conobbi un’amica che mi diede il contatto di una persona che lavorava nel cinema. Mi propose un lavoro come Producer Assistant. Cominciai nella compagnia di Ridley Scott. Poi, dopo un breve esperienza in TV, sono tornata a fare la P.A. e da lì è cominciato tutto.

– Ci sono sempre più donne nel settore degli effetti speciali e della post-produzione, ma siamo una minoranza. Come si può procedere per migliorare questo aspetto?
Penso che la cosa più importante sia trovare un equilibrio. Bisogna dare più potere alle donne e ricordare che, a prescindere dal fatto che tu sia uomo o donna, il candidato ideale deve credere in sé stesso. A volte la persona giusta che ha i requisiti non fa la domanda per timore o pregiudizio. Il mio consiglio è quello di provarci, sempre e comunque, ma provarci, come ho fatto io. Donne, bussate alle porte e credete nelle vostre capacità. L’equilibrio funziona sempre.

– Sembri molto diretta, ma al contempo gentile e affabile: una perfetta manager. Come ci riesci?
Io sono esattamente quello che vedete. Non sono mai cambiata. Smettetela di cerca di essere qualcuno che non siete. Non siate quello che loro vogliono che voi siate. Non c’è bisogno di fingere e ostentare. Bisogna sempre essere chi si è e non cambiare per essere stereotipi.

– Parlando di Visual Effects. Ti viene in mente, tra le tante, una scena che ha avuto tanto successo nei tuoi film e che ti è rimasta impressa.
E’ una domanda molto difficile, io ho letteralmente lavorato a circa 30.000 inquadrature ma, la prima volta che vidi Iron Man volare fu come vedere un bimbo nascere.

– Utilizzando la Computer Graphics, durante le riprese, quando si decide quando è il momento di andare avanti e la scena è pronta?
Di solito sono io a deciderlo. Bisogna creare un equilibrio tra le inquadrature e la CGI post-produzione.

A questo punto, Victoria Alonso, fa un grande regalo al pubblico accorso e alla stampa in sala: una clip esclusiva di 15 minuti dall’ultimo capolavoro dei Marvel Studios, Doctor Strange.
Con grande autorità la Alonso chiede a tutti di nascondere i telefoni e di godere il momento. Doctor Strange è un viaggio tra labirinti e arti mistiche e la stessa Victoria, al termine della proiezione della clip, grida a gran voce: “I love this movie”.

L’incontro si conclude con una frase che dovrebbe far riflettere tutti: “Non smettete mai di avere fiducia in voi stessi, non smettete mai di cercare ed esplorare. Smettetela di vedere il mondo attraverso uno smartphone e vivete la realtà sperimentandola.”

My Red Carpet ha avuto il piacere di avvicinarla e scherzando le abbiamo domandato quale fosse la sua preferenza tra i team della Civil War. Victoria Alonso è deliberatamente fan del #TeamIronMan.
Victoria ci saluta lasciandoci una dedica e noi, felici come dei bambini, vi consigliamo di vedere lo straordinario Doctor Strange, ora al cinema.

Photo Credits: My Red Carpet – View Conference – ©Disney – © Marvel

di Roberta Panetta – My Red Carpet