“Come una fenice risorgerò dalle mie ceneri, tutto ciò che mi colpisce un giorno mi fortificherà”.

Entertainment Weekly pubblica oggi la primissima immagine ufficiale del prossimo film dedicato ai mutanti: X-Men: Dark Phoenix (La Fenice Nera).

I fan del franchise dovranno attendere fino a novembre del 2018 per vedere sul grande schermo l’iconica battaglia tra la telepatica Jean Grey e i demoni della sua mente, in un film studiato nei minimi dettagli da Simon Kinberg.

X-Men: Dark Phoenix è liberamente tratto dal fumetto creato da Chris Claremont. È uno dei capitoli più sinistri e oscuri della saga e include un enorme cambiamento che stravolgerà irrimediabilmente il corso dell’intero franchise.

“Questo è il probabilmente l’X-Men più emotivo che sia mai stato realizzato”, afferma James McAvoy.

È una lotta interna per l’anima della giovane Jean, interpretata dalla star de Il Trono di Spade Sophie Turner: mentre la Dark Phoenix ( La Fenice Nera) minaccia di superare la sua mente e dividere gli X-Men, ci si pone delle domande sulle conseguenze che può portare l’oscurità della psiche.

Sophie Turner, per prepararsi al film, ha studiato la schizofrenia e i vari disturbi della personalità: “Cosa succede quando la persona che ami di più cade nell’oscurità?”

Questa la sinossi:
Ambientato nel 1992, circa 10 anni dopo gli eventi di X-Men: Apocalisse, Dark Phoenix si apre con gli X-Men – tra cui Mystique (Jennifer Lawrence), Bestia (Nicholas Hoult), Tempesta (Alexandra Shipp), Nightcrawler (Kodi Smit-McPhee), e Quicksilver (Evan Peters) – in un nuovo e inaspettato ruolo: quello di eroi nazionali. Charles Xavier (James McAvoy) finisce addirittura sulla copertina del Time. Eppure, il suo ego metterà a rischio la squadra.
I nostri vengono spediti nello spazio per una missione di soccorso, e qui, un’eruzione solare colpisce l’X-Jet e l’ondata di energia scatena una nuova forza malevola e assetata di potere in Jean (Sophie Turner), la Fenice.

Qui la prima immagine sulla copertina di Entertainment Weekly. Che ve ne pare?

Fonte e Credits: EW