Women’s March, migliaia di donne in piazza contro Donald Trump e contro ogni forma di discriminazione. Molti volti illustri del cinema, tra tutti la fantastica attrice Scarlett Johansson

Un mare di cappelli rosa shocking e cartelli di protesta homemade, un mare di donne di ogni etnia hanno marciato oggi a Washington in quella che è stata definita come la “Women’s March“. Una viva protesta contro la politica retorica e discriminante di Trump.

Una moltitudine così grande che dalla “Indipendence Avenue”, vicino all’Istituto Smithsonian, giungeva sino al Campidoglio.
Donne e anche parecchi uomini giunti da ogni parte del mondo per prendere parte alla marcia nata dalla comune indignazione per l’elezione di Donald Trump. I cappelli rosa sono uno sfacciato riferimento all’infelice dichiarazione di Trump, il quale, durante un’intercettazione, avrebbe definito la donna un essere inutile che va preso solo per la “pussy” (“grab them by the p—y“). Lasciamo a voi la traduzione del termine e della frase emersa, peraltro, durante la campagna elettorale.

La rabbia nei confronti del 45imo presidente eletto era palpabile tra la folla. Tra i cartelli esposti si legge “Love not hate”, “Dump Trump” e quello che è stato uno degli slogan di Hillary Clinton in campagna elettorale: “Women’s rights are human rights, and human rights are women’s rights”.
I marcianti hanno dichiarato di essere scesi in piazza temendo che la nuova amministrazione Trump possa limitare i diritti riproduttivi delle donne e i fondi destinati a Planned Parenthood. Ma il timore è anche quello che vengano trascurati temi importanti promossi da Obama: la cura della salute ambientale, in particolar modo i cambiamenti climatici.
Women’s March, appoggiata anche da Amnesty International, teme il conservatorismo di Trump che ha rispolverato i pregiudizi contro donne, contro gli immigrati, contro i neri, senza risparmiare i portatori di handicap.

La marcia ha avuto inizio alle ore 10:00 con numerosi e illustri interventi: Scarlett Johansson, la leader Planned Parenthood – Cecile Richards – l’attivista Angela Davis e Gloria Steinem. Ancora Alicia Keys, Janelle Monae e Maxwell che hanno regalato ottime performance.

Scarlett Johansson salendo sul palco, come portavoce di Planned Parenthood, si è rivolta direttamente al presidente:

“Presidente Trump, non ho votato per lei. Detto ciò, rispetto che lei sia il nostro presidente eletto e vorrei essere in grado di sostenerla. In primo luogo chiedo che lei sostenga me, mia sorella, mia madre, la mia migliore amica, le nostre fidanzate. Che sostenga donne e uomini presenti qui oggi, in attesa di capire come le prossime mosse possano influenzare drasticamente le loro vite. Sostenga, inoltre, mia figlia che potrebbe crescere in un paese che guarda indietro e non avanti e che, potenzialmente, potrebbe non avere il diritto di fare delle libere scelte per il suo corpo e per il suo futuro, cosa che sua figlia, Ivanka, ha avuto il privilegio di fare.”

Nonostante la differenza e la distanza tra le donne che vivono in diverse parti del mondo, i temi per cui combattere sono comuni. La nostra speranza è che questa mobilitazione planetaria possa giungere a chi di dovere limitando, chimericamente, ogni genere di discriminazione.
Nel video di NBC News ecco l’intervento dell’attrice newyorkese.

A cura di Roberta Panetta

Photo e Video Credits: NBC News
Fonte: Variety