Natalie Portman e Lily-Rose Deep in contatto con gli spiriti nel nuovo film di Rebecca Zlotowski da domani al cinema.

Esce domani nelle sale italiane “Planetarium” thriller soprannaturale diretto dalla francese Rebecca Zlotowski con protagoniste il premio Oscar Natalie PortmanLily-Rose Depp, Emmanuel Salinger e con la partecipazione straordinaria di Louis Garrel. La pellicola, è stata presentata, fuori concorso, al Festival di Venezia 2016 e al Toronto Film Festival.

Il film, ambientato nella Parigi fine anni 30, narra la storia di Laura (Natalie Portman) e Kate (Lily-Rose Depp) Barlow, due sorelle americane in contatto con gli spiriti dei defunti che evocano nelle loro sedute spiritiche. Durante il loro tour europeo, le due medium incontrano André Korben (Emmanuel Salinger), rinomato produttore cinematografico che, benché  scettico, decide di sottoporsi ad una seduta spiritica privata con le due ragazze. Profondamente colpito da questa esperienza, stipula con le sorelle un contratto allo scopo di realizzare un ambizioso progetto: dirigere il primo vero film sull’esistenza dei fantasmi. Le due donne, però, scopriranno ben presto che le sue intenzioni sono altre e ben più oscure..

Durante la conferenza stampa di presentazione della pellicola è stato chiesto alla regista come è nata l’idea per un film con una trama così particolare?  Rebecca Zlotowski  risponde:

Il film nasce da un mio desiderio segreto: ho sempre sognato di mettere i miei attori in uno stato di trance, avere a disposizione il tempo di farlo, ma le opere precedenti avevano un budget limitato e questo non era mai possibile. Da qui ho avuto l’idea dello spiritismo, ispirandomi a una storia vera di due sorelle americane (le sorelle Fox), ma avvolgendola in un’aura europea. Le sorelle nel film pronunciano una frase: “A volte bisogna spegnere la luce per vedere“. E’ un richiamo alla camera oscura. Nell’ultima scena del film c’è un cielo stellato. Questo cielo è finto, ma è qualcosa che dà speranza, in cui immergersi per sopportare quello che avviene. Amo l’illusione e l’artificio, ci si immerge nell’illusione per sopportare la vita.”

Circa la scelta della sua protagonista, Natalie Portman, la regista ha dichiarato:

Volevo fare un film sull’Europa e sulla fede, sui rapporti tra lo spiritismo e il cinema, e il film è stato costruito attorno alla figura di Natalie Portman.
Lei conosceva i miei precedenti film, e siccome è una donna intelligente ha saputo interessarsi a cinematografie diverse. È lei la colonna portante di questo film. Ed è sempre stata lei a propormi Lily-Rose Depp, che non conoscevo e che all’epoca in cui abbiamo girato era giovanissima. Guardandola in foto ho pensato che fosse una scelta che segnava il film, Natalie aveva scelto sua “sorella”.

Il film tratta diversi temi sviluppati a più livelli. Si parte con l’esoterismo per poi passare alla critica cinematografica e alla sua illusione toccando anche il tema dell’antinsemitismo. A chi le chiede di definire il proprio lavoro la Zatrowsky risponde:

“La vera libertà è quella di proporre un’esperienza che non sia etichettata, ma che rimanga indefinita. “Lumet diceva che per scrivere il soggetto di un film bisogna prendere un genere, poi un secondo genere e mischiarli. Mi sono voluta dare libertà nella struttura narrativa. È un po’ una storia d’amore, un po’ un’avventura, un po’ una mise en abyme cinematografica. La domanda rimane la stessa: in cosa si crede?

Non resta che attendere domani per poter assaporare questa intensa esperienza che valutare se l’intento di coinvolgere lo spettatore in questo mondo etereo è riuscito . Intanto vi proponiamo il trailer della pellicola con una splendida Natalie Portman.

A cura di Valentina Fiorino
Photo e Video Credits: Google , Youtube

Fonte: 361magazine.com