Arriva al cinema una delle black comedy più belle dell’anno! E se scoprissi che la tua migliore amica nasconde dei segreti, come reagiresti?

Nulla è come sembra.
L’abito non fa il monaco.
Due proverbi che sembrano banali ma che così non sono.
Tratto dall’omonimo romanzo di Darcey Bell, Un piccolo favore è una black comedy sagace, divertente e intrigante.
Due donne completamente diverse possono essere migliori amiche? Stephanie (Anna Kendrick) è una mamma vlogger, tutta iniziative, che cerca di scoprire la verità dietro la scomparsa della sua migliore amica, Emily (Blake Lively): lei è completamente l’opposto, un po’ esibizionista, sommersa dal lavoro e bellissima. Stephanie diventa una specie di detective e, grazie anche al suo pubblico, riuscirà a venire a capo (forse) di questa ricerca, fatta di tradimenti, segreti e rivelazioni. Tra colpi di scena, amori e omicidi, ad Stephanie si affiancherà Sean (Henry Golding), il marito di Emily.

Un film che è non è come sembra. Perchè da quella che appare come una commedia, diventa un thriller sofisticato, pieno di colpi di scena inaspettati. Certo, forse gli intrecci sono un po’ complicati e bisogna essere davvero attenti per seguire la narrazione, ma questo impegno viene ripagato.
C’è da dire che un film del genere diretto da Paul Feig forse non ce lo si aspettava, lui, che ha sempre diretto commedie abbastanza banali e svogliate, come Spy e Le amiche della sposa. Un film impegnativo che va a segno in ogni battuta, non solo di narrazione ma anche di impronta prettamente visiva. Perchè lo spettatore viene comunque guidato, viene richiamato anche lui alla ricerca di Stephanie, come se ci si sentisse autorizzati a prendere il proprio telefono per dare una mano. Una ricerca che prende risvolti non banali, che il fruitore non si aspetterebbe.
Perchè se la propria migliore amica sparisse e avesse dei segreti, cosa si farebbe?
Apparenze che cambiano, relazioni che mutano e storie che vengono a galla: ecco cos’è Un piccolo favore.
Un favore talmente piccolo che bisognerebbe regalarsi per godere di un paio d’ore di ilarità con gli occhi attaccati allo schermo.