Dopo le fatiche di Avengers: Endgame, Chris Evans torna come protagonista di The Red Sea Diving Resort, disponibile da oggi su Netflix.

Red Sea Diving, questo il titolo della pellicola sul catalogo italiano del colosso streaming, è la storia vera di un gruppo di agenti sotto copertura che aprirono un finto hotel, dove ospitare veri turisti, per portare in salvo migliaia di rifugiati etiopi.

Nel cast: Chris Evans, Ben Kingsley, Greg Kinnear, Michael Kenneth Williams e Haley Bennett, la biondissima attrice de La ragazza del treno. 

1979. Siamo in Etiopia, il governo intraprende una guerra contro i ribelli. Migliaia i morti, i rifugiati e i deportati. Un fiume di sangue. La storia inizia con lo scoppio della guerra civile etiope, il 12 settembre 1974. Il conflitto si inserisce nel contesto della guerra fredda e della lotta per l’indipendenza dell’Eritrea, dunque ha diramazioni molto ampie, a livello politico e internazionale. Gli eventi raccontati dal film riguardano un aspetto in particolare: l’operazione organizzata dal Mossad, il servizio segreto israeliano, per evacuare gli ebrei etiopi e portarli dal Sudan in Israele. In quella che gli stessi etiopi chiamano “Terra Promessa”. 

Il racconto di quello che accadde è stato fatto per la prima volta nel libro ‘Mossad Exodus’, scritto da Gad Shimron. A partire da questa fonte il regista e sceneggiatore Gideon Raff ha realizzato l’adattamento cinematografico.

THE RED SEA DIVING RESORT, UNA SPY STORY ANNI ’70

The Red Sea Diving Resort è stato presentato in anteprima al San Francisco Jewish Film Festival. Il protagonista, Ari Levinson, è un Chris Evans combattivo e sofferente, ideatore della curiosa missione segreta denominata “Operazione Fratelli“.

Se la storia vi intriga, sempre su Netflix è possibile ascoltare la ricostruzione dell’intera vicenda dalle persone che hanno effettivamente partecipato alla creazione dell’operazione, nel documentario ad episodi intitolato “Inside the Mossad“.