La dark family, la Famiglia Addams, più strana ed esilarante del piccolo e del grande schermo torna al cinema con un film prodotto e distribuito da Eagle Pictures

Diretto da Greg Tiernan e Conrad Vernon, La Famiglia Addams è pronta per tornare al cinema con un nuovo e omonimo adattamento, questa volta animato, prodotto dalla MGM e distribuito in Italia dalla Eagle Pictures.

Il film, che arriverà in sala il prossimo 31 ottobre, avrà un cast di voci d’eccezione formato da Virginia Raffaele, Pino Insegno, Eleonora Gaggero, Luciano Spinelli, Loredana Bertè e Raoul Bova.

Questa la sinossi ufficiale:

La famiglia Addams deve affrontare Margaux Needler, una subdola conduttrice di reality televisivi “consumata dal desiderio dell’assoluta perfezione color pastello della vita suburbana”. Ciò accade mentre gli Addams si apprestano a ricevere i parenti per un’importante riunione di famiglia.

Photo: Eagle PICTURES

DALLE VIGNETTE ALLA GRAFICA IN STOP MOTION

L’animazione non è un genere. Sono ancora troppe le situazioni nella quali occorre fare questa precisazioni. A farlo, ormai, non sono solo gli addetti ai lavori, tra registi, sceneggiatori, animatori e giornalisti, ma anche gli appassionati più accaniti.

Essendo un mezzo e non un genere, può narrare qualsiasi storia, avvalendosi, più di qualsiasi lungometraggio girato dal vivo, di creare le situazioni più assurde, difficili e complesse senza alcun limite fisico ma solo legato alla coerenza stilistica e di narrazione, tra tecnica e tempi.

La Famiglia Addams è un testo che da sempre, ogni volta che è giunta sul grande o piccolo schermo, grazie alla varietà di personaggi e di situazioni aperte, può offrire più chiavi di lettura decidendo quale evidenziare maggiormente, dall’eccitazione che potrebbe suscitare una gag tra Morticia e Gomez al proverbiale cinismo di Mercoledì. Il lungometraggio realizzato in stop motion da Conrad Vernon e Greg Tiernan è registicamente esuberante, ma narrativamente debole. 

Il bello di essere diversi

Se da un lato, tra i suoi vari pregi, il film gode di una forza visiva, dall’altra, probabilmente limitato da decisioni commercialmente più facili che una major può prendere, il nuovo film basato sui personaggi di Charles Addams mette troppa carne sul fuoco, numerose sotto-trame, che non riescono a trovare il loro spazio, distogliendo in alcune occasioni il fuoco sull’argomento principale del film: l’accettazione del diverso.

In linea con quanto sempre accaduto nelle produzioni legate a questa assurda Famiglia, anche in questo film la non-normalità di casa Addams diventa presto la vera normalità rispetto all’eccentricità dei cittadini o dei curiosi colorati che importunano o pensano di essere importunati dal bianco e nero di Gomez, Morticia e famiglia.

ADDAMS IN BLACK AND WHITE

Più legato all’estetica delle vignette del suo ideatore, La Famiglia Addams gioca sui contrasti cromatici (bianco/grigio/nero per la Famiglia Addams, l’intera palette cromatica per il resto del mondo) riportando in vita un ulteriore “contrasto” fisico tra le linee e la magrezza assoluta delle giovani donne del film e le evidenti rotondità del parterre maschile.

Se in queste circostante “classiche” non si fosse tentato di inserire in modo troppo forzato altre situazioni legate alle ansie generazionali e agli interessi economici, per citarne alcuni, sicuramente ci sarebbe stato spazio per qualche colpo di scena e qualche attimo legato al tema principale più memorabile, strizzando l’occhio più al mondo di un “Edward Mani di Forbici” di Tim Burton che a un “Hotel Transylvania” di Genndy Tartakovsky.

IL CINEMA D’ANIMAZONE è UN’ARTE AUTONOMA

In conclusione, siamo tutti legati ai componenti di questa iconica, classica famiglia, un po’ “americana” e un po’ “immaginaria”. Adorabile nella sua stranezza, sia quando abbraccia il lato macabro e raccapricciante della vita, sia quando non sa di essere strana perchè vive della sua singolare stramberia. 

La Famiglia Addams è un pronto a diventare un redditizio franchise, tra nuove generazioni e vecchi ricordi che permetteranno di incontrare nuovamente, e con piacere, queste nuove e comunque simpatiche versioni di personaggi iconici.

La ricerca e l’accuratezza stilistica rendono giustizia a quanto immaginato dal loro creatore. Ciò che ci auguriamo è che, senza la paura di rivolgersi a un pubblico più adulto o bambino, l’animazione non venga sfruttata solo come un mezzo, ma il fine che permetterà raccontare personaggi e temi così fascinosi.

Photo Credits: EAGLE Pictures