Nel discorso di ringraziamento, Brad Pitt menziona DiCaprio e Tarantino e sottolinea l’importanza della gentilezza

Alla vigilia dei Golden Globes 2020, non era il favorito (leggi qui la lista dei vincitori). Brad Pitt doveva vedersela con i giganti del cinema: Tom Hanks, Anthony Hopkins, Al Pacino e Joe Pesci.

Ma la sceneggiatura di Tarantino, anch’essa fresca di vittoria, non lasciava spazio a dubbi: quando un ruolo è scritto con dovizia ed è, poi, recitato con passione e trasporto, non passa inosservato. Così, la Hollywood Foreign Press Association ha scelto lui, l’affascinante e malinconico Cliff Booth interpretato da Brad Pitt in C’era una volta… a Hollywood come miglior performance da non protagonista. 

Salito sul palco dell’International Ballroom del Beverly Hilton Hotel con emozione palpabile, l’attore è stato accolto dai suoi colleghi con una standing ovation. Una rinascita, forse la seconda carriera di Brad Pitt, con un riconoscimento che arriva dopo anni personalmente tormentati. 

 Nel suo discorso, come potete ascoltare qui sopra, Pitt ringrazia incredulo gli altri nominati della categoria, e riserva parole di stima nei confronti di Quentin Tarantino. Con complicità e fratellanza, esprime gratitudine nei confronti di “LDC”, il suo partner in crime Leonardo DiCaprio: “…non sarei qui senza di te.” 

Chiude il discorso lanciando una glaciale frecciatina alla stampa dedita al gossip, e lo fa con la classe che lo contraddistingue: “Stasera volevo portare qui mia mamma, ma ogni volta che ho una donna al mio fianco poi dicono che stiamo insieme. Se potete essere gentili con le persone, provate a farlo davvero, ne abbiamo bisogno.”

Al termine del suo discorso, la telecamera, maliziosa e un po’ birbante, si posiziona sull’ex moglie Jennifer Aniston seduta in platea… La regia, avrà colto la battuta sulla gentilezza?